"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 18 luglio 2012

L'aula studio

Al 18 luglio, gli irriducibili dell’aula studio risultano essere sei.
-          Io e la mia amica: noi che “quel tavolo lì è nostro e non ce lo tocca nessuno”. Noi che finiamo col ripetere anche nel tragitto tavolo – bagno e bagno – tavolo, sotto gli occhi increduli della gente normale.
-          L’ingegnere: tale tipo fighetto. Ha un debole per i colori fluo e le scarpe da ginnastica a stivaletto. Sempre molto abbronzato, usa andare in bagno ogni paio di ore per darsi il profumo, lasciando una scia di buon odore per tutto il corridoio.
-          Il barbone: tale tizio alto due metri, largo quattro, probabilmente calciatore, visto il polpaccio muscoloso. Usa tenere la barba incolta, cosa per la quale la sottoscritta, in condizioni normali, impazzirebbe, ma nel caso specifico stende un velo pietoso e si gira dall'altro lato. Ha addosso la stessa maglia nera da gennaio. E non scherzo.
Usa girare per i corridoi con una decina di fogli in mano, ripete qua e là. E secondo me, tutto sommato è anche un po’ secchione.
-          Le cinesi: categoria unica, perché dove c’è una, c’è l’altra (o le altre). Vanno in tandem, sono tipo gemelle siamesi. In realtà non so se vengano in aula studio a studiare o scroccare la connessione internet. Ogni tanto organizzano dei cineforum clandestini nella sala relax, con tanto di patatine e biscotti (e nel periodo di Pasqua, la colomba Melegatti).
-          Il tipo con i pantaloncini a quadretti: ci onora della sua presenza intorno a mezzogiorno. Credo che di notte abbia una seconda vita. Arriva tutto assonnato, inizia a studiare e dopo un po’ si mette spudoratamente a dormire sul tavolo.

E poi l’ultimo soggetto, ma non per importanza è lui: il custode. Colui che chissà cosa pensa di noi, che dopo due mesi ha capito che è il caso di lasciare il nostro tavolo dove lo mettiamo noi, che è inutile spostarlo ogni sera alle sei se la mattina dopo, alle dieci torna lì dove noi vogliamo che sia. Fatica sprecata.

Insomma, oggi è il mio ultimo giorno pieno di aula studio. Domani ci andrò di mattina, ripeterò il rito del bar, del caffè e tutto il resto. Poi da venerdì sarà tutto finito, sarò di nuovo una donna libera, nel bene o nel male.

Forse l’aula studio mi mancherà. In due mesi abbondanti di permanenza l’ho vista un po’ come una seconda casa (infatti sono stata più lì che nel mio miniappartamento). Un posto tranquillo, dove gireresti anche in pantofole se non fosse che vuoi fare una certa figura con il tipo che ti ha stregato il cuore, che ti ha sedotto per poi abbandonarti miseramente. Un posto dove sai che ci troverai sempre la stessa gente.

Vado ragazzi, il caffè con cuore mi aspetta. E anche la mia amica. La giornata si prospetta un inferno. Amen.

[comunicazione di servizio: quello che solo pochi giorni fa ho scoperto che si chiama font (o era front?) va bene così?]

15 commenti:

  1. si chiama font e va benissimo ora ;)

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  2. l'aula studio è una cosa che mi manca :-) andavo a studiare in biblioteca ogni tanto, ma ora che ci andrei da solo non mi va! comunque, visto che siamo in tema, ti do la mia canzone dell'estate: http://www.youtube.com/watch?v=sIAmep9qtNo (e anche "Due cuori").
    Il font va benissimo così!

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  3. L'aula studio ha un bel via vai di gente vedo!:)
    Anche se la giornata sarà tosta spero vada tutto alla grande e, da appassionata di caffè, invidio il tuo caffè col cuore quotidiano!;)
    Il font (che non sapevo si chiamasse così, banalmente lo chiamavo carattere, ahimè) va benissimo!

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  4. Dai dai dai che ci sei quasi!
    Dalla descrizione credo che la permanenza nell'aula studio sia proprio piacevole, ma adesso credo che ci stia proprio bene il mare...è il 18 Luglioooooooo :)
    Baci!!

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  5. Wow, ci sarebbe materia per un trattato sociologico in relazione ai soggetti che racconti nel tuo post! La mia stima (manco a dirlo) va all'uomo quadrettato dalla doppia vita... E poi io avrei una teoria alternativa sulle maglie del Barbone, nel senso che potrebbe trattarsi di un convinto igienista emulo (per quanto riguarda le maglie) di Steve Jobs!

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    1. Certe volte, invece di studiare, prenderei un foglio bianco e inizierei a scrivere di loro...

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  6. Mi hai fatto ricordare le mattinate e i pomeriggi in biblioteca. Quanto mi piaceva star lì!!!

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  8. Secoli fa andavo anch'io nelle aule studio. Bei tempi!

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  9. Spero sia andato bene Chiaretta!!!!

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  10. Pensa che io in aula studio nn sono mai riuscita a studiare....troppo silenzio..!!GIURO!!
    Un saluto
    Lety

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