Negramaro - Estate
Da un paio di giorni sono giù di tono e mi manca quella mezza ispirazione che mi serve per scrivere qualcosa di sensato.
Sono più silenziosa del solito, facilmente suscettibile. Sarà l’estate che tramonta, il tempo poco bello, il vento, il mare agitato.
Sto passeggiando tanto in spiaggia e al porto, sempre con la mia amica. Il mare è molto agitato, ci sono onde altissime, la spiaggia quasi non esiste più. C’erano poche persone oggi, qualche ombrellone, qualche faccia quasi persa tra quell’immensità blu scura, tanti posti per parcheggiare liberi, i primi chioschi chiusi, gli stessi che fino a pochi giorni fa erano pieni di gente.
Un paesaggio triste, pieno di niente che ricordi vagamente l’atmosfera che si respirava una settimana fa.
Il pensiero dello studio ha iniziato a fare dimora fissa nella mia mente, scontrandosi con la poca voglia che ho di sedermi lì su quella maledetta sedia davanti a quegli appunti e a quei libri.
Sono più silenziosa del solito, facilmente suscettibile. Sarà l’estate che tramonta, il tempo poco bello, il vento, il mare agitato.
Sto passeggiando tanto in spiaggia e al porto, sempre con la mia amica. Il mare è molto agitato, ci sono onde altissime, la spiaggia quasi non esiste più. C’erano poche persone oggi, qualche ombrellone, qualche faccia quasi persa tra quell’immensità blu scura, tanti posti per parcheggiare liberi, i primi chioschi chiusi, gli stessi che fino a pochi giorni fa erano pieni di gente.
Un paesaggio triste, pieno di niente che ricordi vagamente l’atmosfera che si respirava una settimana fa.
Il pensiero dello studio ha iniziato a fare dimora fissa nella mia mente, scontrandosi con la poca voglia che ho di sedermi lì su quella maledetta sedia davanti a quegli appunti e a quei libri.
Il tempo stringe e io devo darmi da fare.
Oggi va così, un po’ come ieri e come l’altro ieri ancora, in bilico tra tutti i miei vorrei.
Oggi va così, un po’ come ieri e come l’altro ieri ancora, in bilico tra tutti i miei vorrei.




