"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)
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domenica 4 settembre 2011

Letture estive (parte 2)

Ecco a voi la seconda ed ultima parte dedicata alle letture estive.
Vanity Fair aveva pubblicato per intero (in un opuscolo allegato al giornale) le prime pagine di questi libri. Mi sembravano interessanti e quindi li ho ordinati su Amazon (scriverò a breve un post sulla mia esperienza su questo sito).

Purtroppo non si sono rivelati tali.



Il profumo del tè e dell’amore – Fiona Neill
Questo libro parla di tre giovani coppie di amici, sei quarantenni inglesi alle prese con le loro vicende amorose. La loro vita, tutto sommato, sembra molto tranquilla e non troppo diversa da quella di altre coppie della loro stessa età. In occasione del compleanno di uno di loro, il gruppo organizza una rimpatriata in una villa di campagna: sarà allora che quella situazione di calma apparente che si era ormai consolidata verrà scombinata …




Un regalo da Tiffany – Melissa Hill
New York, periodo natalizio. La piccola Daisy si ritrova ad accompagnare il padre Ethan da Tiffany, il famosissimo negozio di gioielli, per comprare l’anello di fidanzamento che lui dovrà regalare alla sua fidanzata, la donna con la quale ha deciso di passare il resto della propria vita dopo la morte della sua prima moglie, madre della bambina.
Anche Gary si trova a New York nello stesso giorno. Anche lui ha deciso di prendere un regalo per la sua fidanzata da Tiffany, ma non si tratta di un anello: opterà per un semplice bracciale portafortuna.
All’uscita dal negozio, Gary sarà vittima di un incidente stradale; Daisy e il padre gli presteranno i primi soccorsi e nella confusione più totale, accadrà qualcosa che cambierà le loro vite: le due buste di Tiffany verranno scambiate involontariamente. Da questo momento sarà il destino a decidere in che direzione dovranno andare le loro vite …
Il finale è tutto da scoprire!!

mercoledì 31 agosto 2011

Giusto per sentirmi ancora un po' in vacanza




Stamattina sono andata al mare, quasi come se fosse un dovere. Dovevo per forza andarci. Dovevo fare quello che con molta probabilità era l’ultimo bagno della stagione.
Ho trovato subito parcheggio: l’insopportabile caos della settimana scorsa ha lasciato spazio alla calma classica di fine agosto. Una calma che forse arriva a pesare inspiegabilmente più di quella confusione che fino a qualche giorno fa odiavo con tutta me stessa. Una calma opprimente e soprattutto apparente.

La spiaggia era quasi deserta, le sedie sdraio dei lidi quasi completamente vuote. Ho visto le innumerevoli file di ombrelloni uguali che sembrano ospitare dei morti per quanto erano tristi.
Erano desolati anche i bar che fino a qualche giorno fa pullulavano di animatori allegri e giochi aperitivo. Ho avuto l’impressione che anche la musica fosse cambiata per rispecchiare lo stato d’animo generale: non più la danza kuduro, solo qualche lenta e dolce canzone di Ligabue.

Ho piantato l’ombrellone e steso il telo da mare sulla sabbia. Mi sono guardata ancora una volta intorno. La comitiva che di solito stazionava dietro adesso contava solo due persone, meglio così in fondo.
Ho aperto il mio Vanity Fair appena comprato, ho letto le lettere, un paio di articoli e ho sbirciato le pagine della pubblicità. Ho visto solo cappotti, stivali, maglioni. E l’ho richiuso. Era veramente troppo per il mio stato d’animo già di per sé compromesso dalla visione generale della spiaggia.

Il mare era agitato, c’era vento. Ne basta poco qui per renderlo mosso, ma non potevo certo rinunciare ad un tuffo, proprio oggi. Così mi ci sono buttata. Ho sguazzato un po’ li dentro e mi sono fatta coccolare dalle onde, dopo un po’ ne sono uscita.
Un brivido lungo la schiena, una sensazione di freddo. Succede sempre così a fine agosto.

Il sole non era affatto forte, ma mi sono spalmata lo stesso la crema solare. Giusto per sentirne ancora l’odore, quello inconfondibile, quello che sa tanto di vacanze.
Me ne sono messa tanta, giusto per sentirmi ancora un po’ in vacanza.

Dopo circa un’ora sono andata via, senza scrollarmi di dosso la sabbia che puntualmente si attacca alle caviglie. Ne ho portata un po’ in macchina, ne ho disseminata un po’ in casa.
Passando dalla nostra camera ho visto la valigia di mia sorella sul letto, piena per metà, pronta ad affrontare un altro viaggio.

Che tristezza queste vacanze che finiscono.