"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)
Visualizzazione post con etichetta ebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ebook. Mostra tutti i post

martedì 6 dicembre 2011

La donna in gabbia



Ricordate l’iniziativa della Marsilio Editori?
Ho finito la mia lettura ieri sera ed ora eccomi qui a recensire il libro.

“La donna in gabbia” è la stravolgente storia di Merete,una parlamentare danese, rapita mentre si trovava in un traghetto insieme all’adorato fratello minore Uffe, un trentenne con problemi mentali conseguiti a causa di un drammatico incidente stradale che coinvolse due macchina e fece diverse vittime, tra cui i genitori di Merete e Uffe.

La donna si ritrova a vivere diversi anni chiusa in una stanza buia (o, a volte, troppo illuminata), a domandarsi il motivo di quella reclusione, a cercare di pensare a qualcosa di bello, pur di non diventare pazza. I suoi pensieri principali, inutile dirlo, sono rivolti ad Uffe.

La polizia danese aveva intanto archiviato il caso, sostenendo che la donna si fosse gettata in mare, forse spinta dal fratello incapace. Il caso viene riaperto in seguito all’istituzione, presso la polizia danese, della Sezione Q, destinata ad occuparsi di casi irrisolti. Al suo vertice si trova Carl, uno scontroso e scrupoloso poliziotto, vittima anni prima di un tragico incidente sul lavoro in cui rimase irreversibilmente leso un suo collega.
Insieme ad Assad, enigmatico ma valido aiutante siriano, Carl ripercorrerà la vicenda, indagherà nel modo più professionale possibile, prestando attenzione anche ai più piccoli dettagli, quelli che in realtà si riveleranno i più significativi.
Il finale è totalmente inaspettato e, aggiungerei, anche un po’ commovente.


Solitamente i gialli non attirano molto la mia attenzione. Preferisco romanzi moderni o classici. Questa volta ho deciso di provare qualcosa di nuovo, dedicandomi, appunto ad un giallo. Sono rimasta soddisfatta dalla lettura (ne è la prova il breve tempo che ho impiegato a leggere): lineare, coinvolgente, appassionante. La curiosità di scoprire il finale, nel susseguirsi delle pagine, è veramente tanta, anche perché non è facile farsi un’idea del motivo della reclusione di Merete.
Mi sono così ritrovata a rivalutare questo genere di libri e credo proprio che ne leggerò altri in futuro.

Non mi resta altro che ringraziare la Marsilio Editori per la splendida opportunità che mi ha concesso.

Ps: presto un post sulla mia esperienza di lettura di un ebook.

lunedì 21 novembre 2011

Marsilio Editori - Blogger di tutta Italia: a voi la parola




Ieri pomeriggio ho letto sul blog di Emanuele Secco un post dedicato all'iniziativa della Marsilio Editori: "Blogger di tutta Italia: a voi la parola".


Dieci minuti (anzi, undici, per la precisione) per pensarci e ho subito mandato un'email all'indirizzo indicato per aderire all'iniziativa.


Di cosa si tratta?


Semplice, bisogna leggere un libro, un ebook per la precisione. La scelta può cadere su uno dei due titoli proposti dalla Marsilio Editore: "La donna in gabbia" di Jussi Adler - Olsen (quello che ho scelto io) e "Blacklands" di Belinda Bauer.


Per partecipare bisogna mandare un'email alla casa editrice con i propri dati e l'indicazione del libro che si desidera leggere.


Requisiti:


1. Avere un blog attivo, cioè con una frequenza di pubblicazione pari ad almeno un post a settimana;


2. Dopo aver ricevuto l'ebook, bisogna scrivere un post in cui si dichiara di partecipare all'iniziativa (ecco qui il mio!);


3. A fine lettura, commentare in un post l'ebook.




Potranno partecipare all'iniziativa i primi cento blogger che invieranno l'email di adesione.


Ergo, affrettatevi.


Perchè ho scelto di aderire all'inziativa? In primis perchè mi piace leggere, ma questo già lo sapevate. In secondo luogo perchè si tratta di un ebook. Saprete già che non mi fa molta simpatia leggere un libro che non sia di carta, ma ho deciso lo stesso di provarci. Mi piace cambiare idea e poi, solo dopo aver fatto una simile esperienza sarò in grado di capire i pro e i contro degli ebook.


Detto ciò, prendete la vostra decisione e buona lettura!

lunedì 3 maggio 2010

eBook (?)

Oggi pomeriggio ero (e sono) terribilmente nervosa, allora per scaricarmi ho deciso di andare alla ricerca di qualche libro.
Sono stata alla solita enorme libreria, pieni di scaffali, di libri divisi per sezioni, di luci al neon, di commessi con la pettorina stile automobilista in tangenziale con l’auto in panne. Comunque, nonostante quelle dimensioni gigantesche, mi trovo bene là.
Certo, mi piacerebbe di più girare per i corridoi di una piccola libreria, di quelle un po’ vecchie, in penombra, magari gestita da un’anziana signora con gli occhiali, i capelli grigi e l’aria antica, alla luce fioca di qualche lampadario vecchio e impolverato … ma siccome non si può avere tutto dalla vita, mi “accontento” di questa mega libreria.

Dopo il giretto in libreria, sono stata in un negozio di elettronica. Altro ampio locale, pieno di luci e lucine. Non mi serviva niente, anche perché io e le cose tecnologiche non andiamo molto d’accordo (ho scoperto solo qualche mese fa a cosa serve realmente una memory card e non sto a raccontare cosa stavo combinando per inserirla nel computer …), ma siccome dovevo svagarmi in qualche modo, ho preferito addentrarmi nei suoi meandri.

Il mio occhio è casualmente caduto su uno strano aggeggio dall’aria super tecnologica, era rettangolare, colorato, lo spessore ricordava quello di un iPod, aveva un grande schermo (presumo touch screen). All’inizio effettivamente, ho pensato fosse l’ultimo modello di iPod, ma mi sembrava troppo grande. Poi ho letto bene: trattasi di eBook.

Lì per lì ho avuto un’espressione interrogativa, anche perché non volevo credere a quello che leggevo. Volevo illudermi del fatto di non aver capito bene quello che c’era scritto o di aver preso un’insolazione che ha offuscato la ragione (ipotesi molto fantasiosa, vista la pioggia incessante e sconfortante di questi giorni!). Invece avevo recepito proprio bene!

Bene, ho scoperto che l’eBook è un libro multimediale, elettronico. Esiste da un paio di anni. Carichi dentro i libri, quelli che vuoi, anche più di uno, li puoi scaricare direttamente da internet oppure si possono comprare (in questo formato) in libreria e … li leggi da là!
A quanto pare è una grande invenzione, qualcosa di “intelligente”: cerca di imitare la forma di libro, ti permette di “girare pagina”, addirittura di scegliere il tipo di segnalibro che vuoi usare.

Ora io mi domando: che gusto c’è a leggere un libro che non è un libro? Perché io così lo vedo. Leggere un libro, un romanzo, un giallo, un qualsiasi testo non vuol dire solo capire la storia, immaginarsi i personaggi fisicamente, i luoghi. Leggere un libro non vuol dire solo mettere a moto il senso della vista (e quello dell’immaginazione!). Leggere un libro è anche altro: vuol dire toccarlo, sfiorarlo, sentire la consistenza delle sue pagine, l’odore, vuol dire consumarle, rilevare una frase che ti piace, annotare qualcosa ai suoi margini … non mettersi davanti questo coso!

Immagino che tra una decina di anni le librerie si ridurranno a pochi piccoli scaffali pieni di custodie simili a quelli dei cd, con dentro qualcosa di elettronico, freddo e insignificante pronto a raccontarti qualche storia. Chissà se gli ecologisti, almeno loro, saranno contenti di questo … magari, non essendoci più bisogno di carta, verranno tagliati molti meno alberi. Sempre se gli alberi continueranno ad esistere, tra una decina di anni (!)