"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)
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domenica 8 aprile 2012

Di risvegli natalizi

Stanotte ho fatto le tre, non so neanche io come. Sveglia da quasi ventiquattro ore, sono arrivata a casa in catalessi. Ho lasciato i tacchi, seppur comodi, in un angolo dell'ingresso di casa e sono andata a letto con tanto di trucco e di orecchini addosso. Ho dormito con il Gatto, o meglio: lui ha dormito con me. Ho assunto posizioni stranissime, tutto ciò per non svegliarlo o costringerlo ad andare altrove. Ho rischiato i crampi alle gambe, insomma.

Ho aperto gli occhi poco fa, svegliata dai buonissimi odori di cui la mia casa stamattina è piena. Il Gatto era ancora lì sul letto. Inutile descrivervi le condizioni della mia faccia ...
Sono andata in cucina, dove mia madre mi è saltata addosso per darmi gli auguri.

Il tempo fa schifo. E' in corso uno di quei temporali epocali, con tanto di pioggia superfitta, alberi piegati in due, vento forza mille e tuoni. Se ci fosse un albero di Natale in casa, potrei senza dubbio augurare in giro un felice Natale e un sereno anno nuovo.
Nessuno ha pensato a regalarmi un uovo di Pasqua, comprarmelo da sola era troppo squallido. Mangerò un po' di cioccolato di quello di mio fratello.

Bene, gente.
Non mi resta altro che augurarvi una buona giornata. Mangiate, bevete, state con i vostri cari.
Buone sorprese per tutti.

sabato 25 febbraio 2012

Esisto ancora!

Il mio ultimo post risale ad un mese e mezzo fa. Avevo detto che sarei stata assente per qualche giorno, purtroppo non sono riuscita a mantenere la mia promessa.
Cosa ho fatto in tutto questo tempo?
Prima di tutto, non ho avuto internet. Ergo, sono stata fuori dal mondo.
Ho dedicato tutte le mie attenzioni ad un esame che si è preso il lusso di risucchiarmi tutte le forze. Un esame di quelli difficili, forse il più faticoso di tutto questo percorso. Una di quelle materie interessanti ma che finisci per odiare, per forza di cose.
In tutte queste settimane la mia vita si è concentrata in quelle milleottocento pagine,in 734 articoli di codice, in sette raccoglitori strapieni di appunti e schemi che per portarli in giro dovevo usare una borsa a parte.
Ho passato le mie intere giornate in aula studio con la mia amica a chiedermi, tra un paragrafo e l’altro, il motivo per il quale ho scelto questa facoltà, ad interrogarmi sulla mia sanità mentale, a mettermi in discussione. Sono arrivata al punto di ripetere anche durante il sonno, di farmi venire in mente parole chiave da ricordare anche mentre facevo la doccia.

Ovviamente c’è stato anche dell’altro nella mia vita degli ultimi tempi: qualche terremoto e due settimane di neve.
Io, nata e cresciuta al mare, mi sono ritrovata bloccata in casa, con un metro di neve per strada (senza esagerare), senza cioccolato in dispensa, con i viveri contati e razionati per cercare di farli durare più a lungo (stile Isola dei Famosi), impossibilitata anche ad aprire la finestra della mia camera bloccata dal gelo. Il mio hobby era diventato quello di svuotare ogni paio di ore il balcone strapieno di neve, onde evitare un suo possibile crollo. Ah, aggiungo anche quello di frantumare le stalattiti lunghe mezzo metro che pendevano da sotto le finestre.

Insomma, ragazzi miei, la mia assenza è giustificata.

Comunque, sono sopravvissuta alle tante avversità degli ultimi tempi. La neve si è quasi sciolta ovunque e non dà più problemi da un po’; non si avvertono più terremoti; l’altro giorno ho dato il mio esame (e adesso sono anche soddisfatta!).
La mia vita sta riprendendo il suo normale corso, la sua normalità.

Normalità vuol dire anche tornare a scrivere qui. Tornare a leggervi.
Mi siete mancati.

venerdì 21 ottobre 2011

Eurochocolate Perugia

Al cioccolato io non so resistere. Mi piace, in tutti i modi esso si presenti. Mi piace sgranocchiare una tavoletta, bere una tazza di cioccolata calda oppure mangiare una fetta di pane e Nutella. La adoro, non ci posso fare niente.
Prediligo quello bianco o al latte, anche se il fondente non mi dispiace neanche.
Mette il buon umore, mi carica, mi riscalda. Basta anche solo un quadratino per ottenere questo effetto.

Nella lista delle cose che dovrei fare prima o poi nella vita, una voce era riservata all’Eurochocolate di Perugia, la più grande (credo) manifestazione d’Italia dedicata al cioccolato.
Sono riuscita a realizzare questo piccolo sogno domenica mattina.

Quest’anno, l’Eurochocolate è iniziato lo scorso 14 ottobre e terminerà il 23.
Le vie di Perugia sembrano un po’ quelle del paese delle meraviglie in questi giorni: stand di cioccolato, pupazzi enormi che girano per le strade, cioccolato che cade quasi dal cielo (giuro) e gente che distribuisce gustosi omaggi.Un ottimo modo per sconfiggere il grande freddo perugino.

Se ne avete la possibilità, fateci un salto. Non ve ne pentirete.
Qualche consiglio: vestitevi pesanti, stile Polo Nord, con tanto di sciarpa e cappello e fate la chococard: avrete diversi omaggi che potrete ritirare nei vari stand. Costa sei euro e vi permette di fare la scorta di cioccolato per almeno una settimana. In ogni caso, seguite le ragazze che distribuiscono Cerealix: le vostre papille gustative faranno la ola!

Tutte le foto presenti in questo post sono state scattate dalla sottoscritta.