"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)
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domenica 19 settembre 2010

Mine vaganti - F. Ozpetek



Ho visto Mine Vaganti.
Finalmente.

Come sempre sono rimasta senza parole negli immediati attimi di conclusione del film.

A dir la verità, conoscendo gli altri film di Ozpetek (da menzionare quella cinema-dipendente quale è mia sorella, colei che mi consiglia tutti i film da vedere) ho notato uno stile diverso rispetto al suo. Di solito, per capire bene il significato dei suoi film e guastarmi appieno tutti i particolari, devo rivederlo almeno due volte (naturalmente a distanza una dall’altra!).

Questa volta mi sono ritrovata davanti un film quasi leggero, simpatico, a tratti comico. Mentre le scene si susseguivano, spesso pensavo “Ma è di Ozpetek?”.

Ho dovuto aspettare le scene finali per riconoscere ancora una volta il suo delicato tocco …

Da vedere. Assolutamente.

Sito ufficiale: http://www.minevaganti.net/

Tratte dal film:

"Non farti mai dire dagli altri chi devi amare e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre."

"Chi lo sa se questi luoghi avranno memoria di me, se le statue, le facciate delle chiese si ricorderanno il mio nome. Voglio camminare un’ultima volta per queste strada che mi hanno accolto tanti anni fa quando tutti mi chiamavano la toscana. Voglio vedere le pietre gialle, tutta quella luce che ti toglie il respiro. Se le strade conserveranno il rumore dei miei passi, la mia città, la città di Lecce, la devo salutare prima di partire. "

"(…) Voi, Vincenzo e Stefania, non c’è niente che potete fare per non amare Antonio.
La terra non può volere male all’albero …
Tommaso, scrivi di noi, la nostra storia, la nostra terra, la nostra famiglia, quello che abbiamo fatto di buono e soprattutto quello che abbiamo sbagliato, quello che non siamo riusciti a fare perché eravamo troppo piccoli per la vita, che è così grande. "

"La mina vagante se n’è andata, così mi chiamavate pensando che non vi sentissi. Ma le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a sgominare tutto, a cambiare i piani."

"Nicola mi ha insegnato la cosa più importante di tutte: a sorridere quando stai male, quando dentro vorresti morire. Non siate tristi per me, quando non sentite la mia voce in casa. La vita non è mai nelle nostre stanze. Moriamo e poi torniamo, come tutto
. "

mercoledì 11 agosto 2010

La finestra di fronte

Ho ancora bisogno di una tua parola, Davide. Di un tuo sguardo, di un tuo gesto...
Ma poi, all'improvviso, sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole.
Tutti quelli che se ne vanno ti lasciano sempre addosso un po’ di sé.
E' questo il segreto della memoria?
Se è così, allora mi sento più sicura, perché so che non sarò mai sola...


(La finestra di fronte - F. Ozpetek)

venerdì 14 maggio 2010

Anche se so che "per sempre" non esiste. Saturno contro

Saturno contro è uno dei tanti film di Ozpetek che mi è rimasto nel cuore. Me l’ha fatto conoscere sempre mia sorella, qualche tempo fa. Ultimamente l’ho rivisto: ogni volta che riguardo le scene dei film di Ozpetek, mi accorgo sempre dell’esistenza di un particolare affascinante a cui prima non avevo fatto caso.

Saturno contro racconta principalmente la storia di Lorenzo e Davide, due ragazzi sulla trentina, una coppia molto affiatata, felice. Vivono insieme in un’accogliente casa, spesso e volentieri animata dalla presenza del loro gruppo di amici. Gli amici infatti sono gli altri elementi importanti del film, ognuno di loro ha una sua storia, delle caratteristiche e una personalità proprie.

C’è la coppia Angelica – Antonio: psicologa lei, bancario lui. Lei apparentemente è molto forte, anche se in realtà nasconde le fragilità di chiunque. Lui è il solito uomo incerto: ha un’amante da un po’ di tempo, ma non riesce comunque a staccarsi dalla sua famiglia o a fare una vera e propria scelta.
C’è Paolo, il ragazzo un po’ timido, laureato in medicina e aspirante scrittore, una new entry all’interno del gruppo. C’è anche Roberta, la collega di Lorenzo: una ragazza solare, appassionata di astrologia, con qualche vizio sicuramente sbagliato.
L’altra coppia è formata dalla traduttrice Neval e dal poliziotto Roberto. Direi che avere un’amica come Neva farebbe bene a tutti …
Infine c’è Sergio, altro caro amico, personaggio molto schietto e attento, capace di dire sempre quel che pensa in modo a volte (oserei dire) misterioso.
… Tutto tranquillo finché Lorenzo ha un malore e finisce in coma.

"Ecco, ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Non so bene perché, ma vedere Davide insieme ai nostri amici, mi fa sentire al sicuro. So cosa dicono, cosa pensano e anche se sono sempre le stesse cose, mi va bene così. Non voglio sorprese, novità, colpi di scena. Voglio che tutto rimanga come adesso, per sempre. Anche se so che per sempre non esiste."

Questa frase viene detta da Lorenzo sia all’inizio che alla fine del film. Mi piace molto perché mi ci vedo tanto dentro. Quando la sento o quando semplicemente la leggo, la prima cosa che mi viene da pensare è il rapporto che ho con i miei amici di sempre, quelli con cui ho passato la maggior parte dei momenti più sereni della mia vita. Stare con loro fa sentire al sicuro anche me. Li conosco e mi conoscono, sono capaci di capire il mio umore da come chiudo la portiera della macchina, da come rispondo ad un sms o da come li saluto: so cosa dicono, cosa pensano. Magari è vero: possono anche essere sempre le stesse cose, però anche a me va bene così! Vorrei che tutto rimanesse com’è sempre stato, per sempre. Vorrei che, anche se centinaia di chilometri ci separano e non condividiamo più la vita quotidiana, tutto rimanesse sempre intatto, così com’è, così come l’ho lasciato, per sempre.

Anche se so che per sempre non esiste. Anche se so che si cresce e si cambia. Anche se so che non rimane tutto così.