Ho sempre pensato che almeno l’80% del genere umano non sappia cosa sia l’empatia. Su wikipedia ho trovato questa definizione: “l'empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da uno sforzo di comprensione intellettuale dell'altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale.”
Ma senza usare tutti questi giri di parole, si potrebbe semplicemente dire che l’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri.
Al di là ancora di definizioni, di nozioni, di teoria, anche la persona più ignorante di questo mondo dovrebbe avere un minimo della capacità di mettersi nei panni degli altri, ogni volta che entra in rapporto con altri soggetti, esseri umani, simili, animali (perché no!) … chiamiamoli come ci pare!
Ma senza usare tutti questi giri di parole, si potrebbe semplicemente dire che l’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri.
Al di là ancora di definizioni, di nozioni, di teoria, anche la persona più ignorante di questo mondo dovrebbe avere un minimo della capacità di mettersi nei panni degli altri, ogni volta che entra in rapporto con altri soggetti, esseri umani, simili, animali (perché no!) … chiamiamoli come ci pare!
Dovrebbe essere qualcosa già di insito nel genere umano, un po’ come lo spirito di sopravvivenza. Invece le esperienze di ogni giorno mi portano a pensare che il genere umano conosca più il senso dell’egoismo, del menefreghismo rispetto a quello dell’empatia.
È così difficile mettersi nei panni degli altri prima di agire, di accanirsi, di fare una qualsiasi cosa nei confronti di una persona? Se solo ci fermassimo a pensare due secondi in più prima di fare del male (volontario o involontario che sia), quanti problemi in meno ci sarebbero in questo Mondo?
Non mi riferisco solo alle grandi tragedie volute che succedono ogni giorno, parlo anche delle piccole cose, dei piccoli gesti, quelle “cose da poco”, capaci però di cambiarti la giornata (o magari la vita …) in meglio o in peggio.
(Grazie Frà, anche se non sai –spero- dell’esistenza di questo blog, questo post è dedicato anche a te, la persona che mi ha fatto conoscere il vero senso e la concretezza dell’empatia).