"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)
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giovedì 8 marzo 2012

Tre foto e una mimosa

Aderisco anche io all'iniziativa del giornale "Il Quotidiano della Calabria": dedico questa giornata a queste tre Donne con la D maiuscola, speciali per il loro coraggio infinito.
Andate a leggere la loro storia. Rimarrete senza parole.

Buona festa delle donne!


lunedì 14 novembre 2011

Angeli col fango sulle magliette

(Immagine tratta dal profilo Facebook della pagina)
In quest’Italia in cui non si dice altro che “tutto va male”, in cui le palazzine crollano e uccidono ragazzine di quattordici anni, dove i giovani laureati non trovano lavoro e sono costretti ad andare all’estero, dove la crisi avanza e dove si muore a causa di quindici minuti di pioggia incessante, c’è qualcosa di buono.

Venerdì 4 novembre, nella mia terra, era una giornata bellissima. Sembrava primavera. A vedere quel sole tutto si poteva immaginare, meno che si avvicinava l'inverno. Quale occasione migliore per andare a fare una lunga passeggiata sul lungomare, con la maglietta a maniche corte addosso e le cuffie dell’ipod alle orecchie?
Ho fatto così.
Sono arrivata a casa dopo due ore di cammino e ho acceso la tv mentre cercavo di riprendermi dalla fatica bevendo un litro d’acqua.
Acqua che mi è andata di traverso, quando ho visto le immagini della catastrofe di Genova. Fango, macchine accartocciate, gente che urla, video amatoriali. Un disastro, l’apocalisse.

Sappiamo tutti cosa è successo a Genova il 4 novembre, è inutile raccontare i fatti per l’ennesimo volta.
Voglio invece soffermare la vostra attenzione su una bellissima cosa che ho notato su Facebook, il discusso social network che è entrato a fare parte nelle nostre vite a tutti gli effetti ormai da tempo.

E' nata una pagina particolare, già dopo qualche ora dalla catastrofe; si chiama “Angeli col fango sulle magliette”. È gestita da giovani genovesi che vogliono riproporre ciò che successe in seguito all’alluvione che colpì Genova nel 1970,

"Nel 1970 un'intera generazione si trovò a vivere una straordinaria avventura di solidarietà e di libertà. Il simbolo di quei giorni era l'impronta di una manata sporca di fango che i ragazzi si davano vicendevolmente sulle magliette. Bastava quella per salire su un autobus (allora c'erano i bigliettai) senza pagare e la gente ti guardava con rispetto e ammirazione. Si viveva fuori casa, si spalava... per ore e ore sotto il sole e dai negozi di ogni strada (gente che aveva perso tutto o quasi) arrivava sempre la focaccia calda da mangiare e un fiasco di vino. Le regole abbastanza rigide di allora saltarono completamente (quasi più che durante il '68) e, per la prima volta, la generazione dei "capelloni" che la serissima Genova aveva sempre considerato con una punta di severità, si guadagnò sul campo la stima di tutti. Per le strade fiorirono i cartelli "Grazie giovani" e i giornali lanciarono una specie di concorso di idee per ringraziare gli "angeli col fango sulle magliette". [Massimo Razzi]"


In pochi giorni gli iscritti sono diventati più di 21.000, tutti pronti a fare qualcosa di concreto o semplicemente a fare un po’ di pubblicità a questa iniziativa. Mi capita spesso di leggere ciò che viene pubblicato in questa pagina e ogni volta rimango sempre più colpita dalla forza e dall’organizzazione di questi giovani sempre pronti a rimboccarsi le maniche, ad organizzare efficienti squadre perché non si può perdere neanche un minuto, bisogna mettersi sotto e fare il possibile per ripulire tutto, per tornare alla normalità.
Nessuna critica tra i vari post pubblicati, nessuna frase inutile, solo cose concrete, come una catena di montaggio.
C’è chi chiede alloggio, chi invece lo offre, specificando addirittura di avere animali domestici in casa.

Leggere questa pagina mi rincuora sotto tanti aspetti.
In questi momenti particolari, dove la politica in particolar modo è tutto tranne che stabile, sapere che l’unione fa ancora la forza mi rende più tranquilla.

Sono contenta anche del fatto che le potenzialità di Facebook siano state finalmente sfruttate bene, per qualcosa di serio, di concreto, di utile.
C’è chi sostiene che sarebbe ora di chiudere questo social network, per i tanti problemi che causa nei rapporti interpersonali, tutti dovuti al cattivo utilizzo che se ne fa. Questo episodio credo sia un insegnamento anche in questo senso: bisogna sapere utilizzare le risorse che si hanno, nel modo più corretto.

Detto ciò, faccio il mio personale in bocca al lupo agli Angeli impegnati e a tutta la popolazione colpita dall'alluvione. Che la normalità possa presto tornare nelle loro vite.

martedì 29 marzo 2011

Segnalazioni

Breve intervento per segnalarvi un post di Chiara Moltoni su un film un po' "particolare", non adatto ai bambini. Non l'ho visto, ma mi fido del giudizio della mia omonima. E anzi, la ringrazio per il suo interessamento alla questione. Vi invito a leggere il suo post e vi auguro una buona serata!