Se guardo la data dell’ultimo post scritto e pubblicato qui inorridisco. È passato tanto, troppo tempo. È volato come se niente fosse, è svanito nel nulla portandosi con sé tante parole non scritte.
Il mese trascorso è stato per certi versi un groviglio di cose inaspettate che mi hanno fatto perdere di vista le mie sane e buone abitudini. Ci sono stati tanti pensieri, tante frasi e parole che non sono riuscite ad essere scritte per non so quale motivo.
La mancanza di tempo, forse.
La mancanza di quella pazienza che serve per fare ordine nella testa e oltre.
La mancanza di voglia.
Qualcosa è mancato, non so bene cosa.
È mancato un filo logico che riuscisse a tenere unito tutto quanto. È mancata la voglia di ricostruire tutto da capo, di indagare, di trovare una ragione valida in grado di spiegare quello che stava succedendo, lontano da me. È mancata quella forza che serve per riaffrontare tutto da capo, per cercare meticolosamente di esaminare quelli che sono stati i problemi di sempre, trovare i tasselli mancanti, proprio quando la vita iniziava a sorridere di nuovo, o forse lo faceva per la prima volta.
Le parole fanno male, così come le voci. Così come quei pensieri che ti rimangono incollati in testa, così come quegli incubi che ti fanno compagnia di notte, quando pensavi di essertene sbarazzata una volta per tutte, quando eri certa che in questa stanza nuova avresti fatto solo sogni belli.
Non so, in mezzo a tutto ciò, cosa mi ha fatto più male, cosa mi ha tirato più sotto. Se le parole, oppure i silenzi. Se i fatti, oppure ciò che, al contrario, non è stato fatto.
Mi sono ritrovata a pensare di non essere in grado di affrontare i problemi, di non essere troppo brava o troppo forte per reggerne il peso, per sbrogliare una matassa più ingarbugliata del solito.
Ho sempre sostenuto l’esistenza di una soluzione ad ogni problema.
Questa volta mi sembra di non trovarla, questa volta mi sembra che non ci sia.