Halloween è una festa che non mi piace. Da piccola, l’idea di andare in giro per le case del vicinato vestita da chissà quale essere tremendamente brutto a chiedere dolcetto o scherzetto, mi allettava tanto.
Dieci anni fa però non si usava ancora festeggiare Halloween “in senso stretto”. Al massimo si usciva con gli amici per una pizza e alle dieci e mezza – undici si era già a casa.
Avevo l’abitudine, insieme a mia sorella, di creare degli orribili fantasmi di pezza bianca con un po’ di cotone dentro in modo da dare la forma di una testa e di appenderli in giro per la casa.
Con il passare degli anni, l’entusiasmo di Halloween è notevolmente calato. Guardo le varie vetrine in giro per la città addobbate con ragnatele e zucche e penso che questa è una festa che non ci appartiene.
Vogliamo farcela appartenere? Ben venga. Ma credo che sarebbe più bello concentrarci su altre festività dimenticate e magari molto più belle di questa.
In ogni caso, che voi festeggiate o meno Halloween, vi auguro una buona serata.
E mi raccomando, non fate come me. Almeno voi, aprite le vostre porte di casa ai bambini che vi suonano chiedendo dolcetto o scherzetto. Io non ne ho proprio voglia.
"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."
(Donne in Rinascita - D. Cugia)
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lunedì 31 ottobre 2011
domenica 31 ottobre 2010
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