Ricordo che dopo la maturità ero pervasa da felicità e tristezza insieme. La chiusura del capitolo del liceo era da una parte un sollievo, dall’altra era indice di un po’ di paura, a causa non solo del cambiamento che avrebbe comportato la scelta universitaria, ma soprattutto avevo il timore che, andando in città diverse, i rapporti con quegli amici che ho sempre amato, con i quali ho condiviso praticamente tutto negli anni, si raffreddassero o peggio ancora svanissero nel nulla diventando solo un bel ricordo.
Devo dire che per alcune persone purtroppo (o per fortuna) è finita veramente così. Telefonate, sms, mail per i primi mesi, qualche incontro per le feste, poi un progressivo allontanamento nei contatti, fino ad arrivare ad un saluto dato a stento in giro per le strade. Me ne sono fatta una ragione, senza soffrire troppo. Conservo bene i ricordi di quelle amicizie che comunque non rinnego e serenamente vado avanti.
Altre amicizie, le più forti, sono rimaste tali e quali. Non ci sono chilometri che possano distruggerle, o almeno per adesso è stato così e mi auguro, anzi, ho una come una sorta di certezza che rimarranno tali.
Ne ho avuto ancora più conferma oggi. Una mia amica ha dato un esame difficile che la impegnava ormai da tempo. Anche lei, dopo le vacanze, ha anticipato la partenza rispetto gli altri anni, proprio per dedicarsi a questa difficile prova.
Stamattina presto ci siamo sentite per il solito in bocca al lupo e gli incoraggiamenti vari. Poco fa mi ha mandato un messaggio dove mi diceva che il suo esame era andato bene (anzi, benissimo!).
Appena l’ho letto, ho avuto la felicità nel cuore. Un sorriso grande sul mio viso, un sospiro di sollievo e subito un bel messaggio di congratulazioni.
Ero e sono felice per lei. Felice di una felicità che non mi è nuova.
Una felicità che non mi è nuova, già.
Ci penso un attimo e realizzo: questa felicità l’ho già provata, identica,il 7 luglio 2008, nel momento in cui siamo uscite dall’aula del liceo dove lei aveva appena dato l’esame orale della maturità.
Non è veramente cambiato nulla da allora, me ne rendo ancora più conto adesso.
Le amicizie, quelle vere, raramente si disperdono nell’aria al primo colpo di vento.