Il negozietto dei libri usati è per me una sorta di paradiso: piccolo, accogliente, con quel bilanciamento ideale tra caos e ordine che non lo fa sembrare né un vecchio magazzino e neanche un posto troppo perfetto dove non hai voglia neanche di prendere in mano un libro per il timore di rovinarlo.
Il proprietario è un uomo giovane e sorridente. Pure interessante, a mio modesto avviso. Anche la sua cortesia è bilanciata: non sfocia mai in invadenza quando chiedi un consiglio e neanche in freddezza pura.
Alla cassa, regala sempre un segnalibro. Ne avrò una decina a casa.
Un mesetto fa sono andata a scegliere un libro e anche quella volta mi ha saputo dare le giuste, preziose indicazioni, mostrandomi tra gli altri, un libro vecchissimo ma che presumo sia super interessante.
Alla cassa ho notato la locandina di un vecchio film che ho visto molto tempo fa. Mi era piaciuta tanto la storia. Gli ho dato i miei complimenti per la scelta e lui ha iniziato a raccontarmi il perché dell’esposizione di quella locandina.
A quanto parte è stato un film che ha giocato un ruolo importante nella sua vita: gli ha dato una marcia in più per riuscire a cambiare la strada che aveva intrapreso, quella sicura, magari conforme ai suoi anni di studi, ma che non gli regalava la serenità di cui tutti abbiamo bisogno.
È stato bello conoscere la sua esperienza, raccogliere quella confidenza e conservarla come qualcosa di prezioso. Conoscere le vite degli altri mi appassiona veramente tanto.
Buona settimana!
(e scusate l'assenza).
...aprire una libreria rimane sempre il mio sogno nel cassetto...
RispondiEliminaEconomista, sarebbe anche il mio sogno. tanto bello quanto irrealizzabile.
RispondiEliminaRagazze, vi confesso che anch'io vorrei tanto aprirne una, magari dedicata ai più piccoli! Purtroppo è veramente tanto difficile.. complimenti a questo ragazzo che ha trovato la forza e il coraggio per cambiare la propria vita!
RispondiEliminaDevo fare alcuni chilometri per trovare una libreria che mi piace. Ciao Chiara.
RispondiEliminaMi associo al sogno di economistapercaso =)
RispondiEliminaChe grande forza ha avuto questo libraio. Seguire i sogni a volte, non mondo dove viviamo, non è possibile purtroppo. Mi associo anche io al desiderio di avere una libreria! :)
RispondiEliminaio vorrò avere la stessa forza per realizzare il mio sogno di aprire un caffè letterario :-)
RispondiEliminaDalle mie parti non c'è una libreria come questa, con i libri usati.
RispondiEliminaIn effetti dev'essere bello vivere tra il profumo della carta vissuta. Si, bello.
Anche a me piace tantissimo ascoltare i racconti della gente, non chi si è lasciato o rimesso con chi, di come hanno trovato la loro strada, il coraggio di cambiare città, lavoro..non so, mi da un senso di benessere e mi fa pensare che se qualcuno ce l'ha fatta, forse non è totalmente impossibile! Non ti scuso :P!
RispondiEliminapoi ci dici qual'era il film???
RispondiEliminaUn sorriso
uffff non ho ancora scoperto nella mia città un posto così bello e accogliente... :P però sono felicissima della tua esperienza... e non smetterò mai di ripetere quanto mi piace il tuo modo di scrivere e di raccontare i dettagli! ps. anche io voglio sapere qual era il film di cui hai parlato.... ;)
RispondiEliminaVedo che quello di aprire una libreria è un sogno abbastanza comune. Che piacere. Anche un caffè letterario non sarebbe male, anzi. Sono pochissimi...
RispondiEliminaQuanto al film, vi svelerei volentieri il titolo, ma forse è meglio evitare... Questioni di privacy! Vi dico solo che è ambientato a Venezia. :-)
Un abbraccio a tutti e buon fine settimana