Finalmente questo mese è finito: mi è sembrato lunghissimo; se penso che invece sono stati solo trenta giorni, non mi sembra vero. Ne ho percepiti il doppio. E dire che è stato solo trenta giorni fa che ero un po’ malinconica, a causa della bella stagione che finiva.
Settembre è un mese di “transizione”, il mese in cui idealmente si chiude un capitolo e se ne apre un altro.
Sono serena, ma non lo grido troppo forte a causa di quel pensiero, di quella strana legge che prevede l’avvenimento di una sorta di disgrazia non appena si tira un sospiro di sollievo.
Di capitoli ne sto chiudendo un paio e ho anche gettato le basi per la realizzazione di qualche sogno stipato nel cassetto da troppo tempo. Mi sento bene, sto pensando a me stessa, alla mia vita e guardo a tutto il resto da una prospettiva diversa, in un certo senso ad un passo più lontano del solito.
Non è egoismo, non ne sono capace purtroppo. È solo voglia di una sorta di rinascita che tardava un po’ ad arrivare. È solo voglia di iniziare ad amarmi di più.
Quando qualche brutto ricordo si avvicina, lo scaccio via pensando al futuro. E funziona, per adesso. Mi sento meglio.
Ho cambiato un po’ le mie abitudini. Nel tardo pomeriggio metto una tuta e le scarpe di ginnastica e chiudo alle spalle la porta di casa. Porto con me una piccola pochette blu: dentro ci metto le chiavi, qualche spicciolo e il cellulare che però tengo rigorosamente senza suoneria per non essere disturbata. Inizio a camminare, con l’ipod alle orecchie. Prima a passo lento, poi più sostenuto e poi di nuovo lento. Non so neanche io quanti chilometri faccio in quell’ora, non mi interessa. Mi fa stare bene. Tutto il resto non conta.
Quando vedo che il cielo inizia ad essere un po’ più cupo, torno indietro, verso casa. Ho preso l’abitudine ormai. Due giorni fa pioveva, quindi niente passeggiata. Mi sono sentita quasi persa.
Sto cercando anche un lavoro per il fine settimana, ho lasciato il mio curriculum in qualche negozio, sperando che qualcuno mi chiami. Tengo le dita incrociate e ci spero anche tanto.
Ho ripreso le varie attività universitarie, ricominciato i corsi e dato un esame. Dalla prospettiva dell’inizio, mi sembra che quest’anno universitario sia un po’ più difficile degli altri, ma non mi scoraggio. Se sto bene dentro, posso affrontare tutto in modo diverso, credo migliore.
Ecco, alla fine non so quante volte ho scritto in questo post che sto bene. Alla faccia “di quella strana legge che prevede l’avvenimento di una sorta di disgrazia non appena si tira un sospiro di sollievo”.
Se sto bene, sto bene. Ed è inutile nasconderlo. Lo si vede, credo, da come scrivo. Lo si vede da quel sorriso che ho stampato in faccia, anche in questo momento.
Si si, si vede dal sorriso! Sono felice per te, sono sicura che te lo meriti! :)
RispondiEliminaAnch'io la sera vado a passeggiare, col mio cane però! In fondo è rilassante...
Mi fà piacere che sia un buon periodo per te...Io sono un pochino scaramantica...Quando le cose vanno bene mi piace tenerlo per me perchè come hai detto tu poi le brutte notizie sono sempre in agguato...
RispondiEliminaCiao tesoro...passo a farti un saluto e a dirti che sono molto felice che tu ti senta bene.
RispondiEliminaRipetilo spesso a te stessa, anche mentre cammini a piedi.
Sai, c'è stato un periodo della mia vita in cui le lunghe passeggiate che facevo, da sola, in mezzo la verde, mi hanno ridato la vita.
Mi ero persa e lì, a contatto con me stessa e con la natura, mi sono ritrovata.
La vita è bella Chiara.
Ti abbraccio
Luisa
Si, è scritto molto chiaramente... in barba a quella legge. Un bacio bimba.
RispondiElimina"sursum corda" allora: finalmente è arrivato ottobre che non tradisce mai le promesse!!!
RispondiElimina:-) Grazie Gente!!
RispondiEliminaSai cosa mi piace di te? il fatto che rendi interessante qualsiasi cosa grazie al tuo modo di scrivere (è semplice, pulito e chiaro: lo adoro!). Potresti raccontarmi di cappuccetto rosso e diventerebbe subito la mia favola preferita. Questa premessa per dirti che mi piace da morire leggerti perché spesso mi ci specchio nelle tue parole... mi sono sentita così anche io a settembre. Un mese di stallo, la fine di alcuni esami... adesso ci aspetta un momento più difficile ma stringiamo i denti ed entrambe cominciamo a pensare di più a noi stesse... non certo per egoismo! ;) Lo vedo chiaramente quel sorriso... e sto sorridendo insieme a te!!! :) ti abbraccio forte... e scusa per il ritardo!! :P
RispondiElimina@Giulia cara, leggo sempre i tuoi commenti con particolare interesse e ti ringrazio tanto per le belle parole che mi scrivi: non sai quanto mi incoraggiano a fare di più, davvero!
RispondiEliminaGrazie!!!