Ho imparato da tempo a fare i conti con la lontananza, ormai riesco a tenerle testa. Quando qualcuno mi manca, prendo in mano il cellulare e mando i classici messaggini, oppure faccio qualche telefonata.
Dopo, mi sento subito meglio.
Non sempre però si può risolvere tutto così facilmente. Alcune persone mancano tanto, ma non posso fare proprio niente per avere anche solo un minimo contatto con loro.
Mi capita anche questo.
Allora accendo il computer e cerco delle foto. Mi aggrappo a quelle immagini di tempi passati. Studio nei minimi particolari quei sorrisi, quelle pose, alla ricerca di qualcosa di nuovo, di qualche piccolo particolare che mi era sfuggito.
Conosco certe foto a memoria, saprei quasi elencare quante rughe ci sono nei volti dei miei nonni, per quanto le ho guardate.
Qualche settimana fa sfogliavo la mia agenda distrattamente.
Poi mi sono fermata.
In una pagina avevo segnato due parole, un promemoria.
“Compleanno nonna” c’è scritto.
Quelle lettere sembrano fissarmi.
La mia scrittura allegra sembra prendermi in giro.
L’inchiostro nero sembra parlarmi.
L’avevo segnato perché so che posso diventar e una smemorata imperdonabile, presa magari fin troppo da qualche stupido pensiero inutile.
Segno tutti i compleanni delle persone importanti.
Mia nonna è tra queste.
Allora sono andata a cercare le foto.
Cartella “Estate 2010”, sottocartella “compleanno nonna”.
Eccola.
È in mezzo a tanta gente, parenti festosi e sorridenti. Ha addosso un vestito blu a fiori colorati. È piccola, anche se è anziana. Ha i capelli bianchi come la neve e le gambe curve.
Sorride la nonna, è contenta. È anche disorientata: c’è troppa gente intorno, troppi flash, quasi come se fosse una diva di Hollywood. Queen Elisabeth, così qualcuno la chiamava per ridere un po’.
Certe persone non se ne dovrebbero andare mai...
E poi, dove vanno? Dove sono? Che fine hanno fatto?
Quante domande.
Mi basta questo però. Qualche piccolo, veloce gesto. Qualche click, qualche passaggio.
Ed eccola lì, nell’album “Estate 2010”, voce “compleanno nonna”.
Oppure basta andare nella cartella del Natale, per vedere l’altro nonno.
Sono tutti e due ancora lì, pronti a regalarmi ancora un sorriso.
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RispondiEliminaAnche io ho perso mia nonna da poco.. Mi manca tantissimo, e quando riguardo vecchie foto un magone mi si ferma in gola.. Specialmente quando la vedo là in posa, affianco a me con l'abito bianco. è stata preziosa!!!!
RispondiEliminaLa mia nonna è mancata 6 anni fa, mio nonno 2 e mi mancano moltissimo. Ho un album cartaceo con tutte le fotografie più belle della mia infanzia, lo guardo nei momenti di malinconia e di sconforto, perchè così mi sento come se loro ci fossero ancora e potessero consigliarmi e consolarmi.
RispondiEliminaUn abbraccio
Non lo so dove sono i nostri cari dopo la morte, ma posso dirti che se i tuoi nonni hanno modo di sentire questi pensieri sono molto orgogliosi del bene che vuoi loro!
RispondiElimina@Ester: Benvenuta!
RispondiEliminaAnche io spesso mi ritrovo a commuovermi di fronte alle foto dei miei nonni. Però allo stesso tempo sorrido, ricordandomi di come erano.
@Emily: Immagino che bel ricordo e come era contenta la tua nonna vedendoti con l'abito bianco!
@Ali: Ho pensato anche io di realizzare un album fotografico, così finalmente avrò quelle immagini tutte insieme...
@Lunga: Grazie! :)
@Lino: Proprio così. E' una sorta di piccolo sollievo
RispondiEliminaMi sono commossa leggendo questo post...i ricordi non ci abbandonano mai ...
RispondiEliminaCapita sempre anche a me sai? Ho solo una nonna al mondo ma è come se non ci fosse... cerco sempre mio nonno tra le foto che mi sono rimaste... e mi faccio le stesse domande... ogni tanto mi chiedo che senso ha questa vita!!!
RispondiElimina@Clau: mai e poi mai! :-)
RispondiElimina@Giulia: Chi lo sa che senso ha questa vita... o forse siamo noi che dobbiamo darle un senso. Non lo so, non capisco... Un bacio Giulia
è sempre un piacere leggerti!!!
RispondiElimina@Luigi: Grazie!!
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