Il 23 settembre 1963, a Roccacolomba, un paesino Sicilia, muore Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta da tutti come “La Mennulara”. Dall’età di tredici anni è al servizio di una importante famiglia del luogo, gli Alfallipe, formata dall’avvocato Orazio (morto molti anni prima di lei), la moglie Adriana e i figli Gianni, Lilla e Carmela.La Mennulara, oltre ad essere “la serva” di famiglia, ne amministra anche il patrimonio. È una donna apparentemente acida e di poche parole, dedica tutta la sua vita al servizio della famiglia Alfallippe, anche se i tre figli di Orazio e Adriana non hanno avuto sempre una buona opinione su di lei.
Alla sua morte, i tre figli e la signora Adriana, trovano delle particolari disposizioni rilasciate dalla loro serva relative al suo funerale: sono degli ordini precisi che la famiglia dovrà rispettare, altrimenti riavrà indietro il patrimonio che lei aveva da sempre amministrato .
In paese si parla molto di questa donna ormai defunta. La maggior parte della gente ha per lei solo inutili chiacchiere maligne dettate dalle apparenze che trasparivano dal suo carattere. Ma le apparenze, si sa, ingannano molto. E La Mennulara è senza dubbio una donna che va al di là delle apparenze …
Questo libro mi è stato regalato l’anno scorso per il mio compleanno. Inizialmente avevo letto poche pagine, abbandonandolo poi sul comodino. L’ho rispolverato qualche giorno fa, leggendolo tutto d’un fiato.
L’ho trovato interessante, a tratti quasi comico. Più si va avanti con le pagine, più escono fuori tratti interessanti della Mennulara, lineamenti che mettono molta curiosità e invogliano ad arrivare velocemente alla fine. Ed effettivamente, bisogna arrivare alle ultime pagine per scoprire chi era veramente la Mennulara!
Pensa che questo libro mi ha sempre attirata/respinta senza un perchè, ma adesso che ho letto la tua recensione sicuramente lo leggerò. Grazie
RispondiEliminaUn abbraccio
Leggo sempre molto volentieri il tuo blog... un'altra bella recensione!! Domani vado in libreria, e se trovo questo libro, lo prendo...
RispondiEliminaDivertente il post precedente...
Buona serata!!
@Chiara M.: Anche io all'inizio lo "respingevo". Le prime pagine erano un po' noiose, piene zeppe di pettegolezzi di paese di ogni tipo... Ma poi mi sono ricreduta molto! :-)
RispondiElimina@Mariabei: Grazie!! Te lo consiglio!! Adesso a me è venuta voglia di leggere "Boccamurata", un altro libro della stessa autrice.
Buona serata anche a te!