"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 8 settembre 2010

La torta margherita

Stamattina mi sono svegliata con il pallino di fare una torta. Una torta vera, non di quelle preparate in busta, da comporre e mettere in frigo. Una torta con tanto di uova e farina, insomma.
Cosa c’è di strano, direte voi. Di strano c’è che a casa mia sostengono che io non sia capace di fare nulla di elaborato. Me la cavo con i pasti veloci, quello che serve per sopravvivere insomma, mentre quando si tratta di qualcosa di più complicato … le mie abilità culinarie di colpo si ritraggono.
Ma c’è da precisare che questo lo pensano solo loro e che c’è da competere con una madre che in cucina è un genio e con una sorella che pian piano sta arrivando alle sue capacità.

Bene, oggi quindi sveglia presto, deserto in casa, mamma a lavoro, sorella e fratello ancora in catalessi, gatto di ottima compagnia accanto a me. Sfoglio il ricettario scritto a penna dalla mamma e trovo la ricetta della torta margherita. Qualcosa di semplice, insomma. Guardo la lista degli ingredienti, mi accerto che non manchi nulla e mi metto all’opera. Uova, farina, zucchero, yogurt, impasto tutto, imburro la teglia (attività non tanto piacevole, visto quell’odore nauseabondo) e metto il composto dentro.
Ripongo la teglia nel forno, metto una temperatura a caso (nella ricetta non c’era scritto nulla a riguardo), regolo il timer e attendo.

Quando sento il suono dell’orario, apro il forno. La torta sembra avere un colorito buono ed è gonfia al punto giusto. La tolgo da là, pensando allo stupore dei miei nel vederla, la metto sul tavolo, in modo che si raffreddi, per poi poterla sistemare su un vassoio.
Vado a far la doccia tranquillamente, lasciandola a prendere una boccata d’aria.
Torno in cucina mezz’ora dopo, tutta sorridente.
Sorriso che però dura pochi attimi.
La mia torta margherita si è afflosciata, è brutta. Disastro. Farà schifo.
Delusa, inizio a tagliarla con un coltello e a disporre le fette su un vassoio. Non ha più quel bell’aspetto di prima, presumo che nessuno oserà mangiarla. Però non mi va di buttarla, magari il sapore è buono …

Finisco di sistemarla, anche le fette si afflosciano. Penso a cosa diranno le cuoche di casa e tutto sommato mi viene da ridere. Dopo il pranzo, metto la pseudo torta a tavola. Loro ci scherzano su, anche se non si aspettavano che io ne avessi fatta una da sola. Non so con che coraggio l’hanno provata (perché per portarsi in bocca una briciola di quella cosa là senza saperne il gusto ci vuole proprio coraggio), hanno detto anche che era buona.
Ora penserete che l’hanno detto solo per non farmi rimanere male, in effetti anche io ho pensato questo, solo che in quattro e quattr’otto se ne sono spazzolata quasi mezza, ergo direi proprio che è piaciuta.

L’ho provata anche io. Mi sono sorpresa di me stessa. La mia torta margherita era ottima, aspetto a parte.
Un errore di forno le è stato fatale, il suo essere afflosciata mi stava portando a buttarla nella spazzatura (mi sono fermata ricordando le parole del post di Heidi), ma alla fin fine, la sua essenza era ottima.
E ora mi glorio.
So cucinare la torta margherita.
Da sola.
Ripeto: da sola.
Una torta margherita bruttina … ma si sa che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace!
Ad ogni modo, ecco la torta prima dell'afflosciamento:

14 commenti:

  1. Brava Chiara! Mi hai fatto venir voglia di mangiarla! :)
    La prossima volta fanne una tutta per noi!

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  2. ma soprattutto è bello ciò che è buono!
    gnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaam

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  3. @Allegra: Ne farò una con la B di blogspot, dedicata a voi! :)

    @Andrea: Thanks!

    @Only me: Ahah, hai detto bene!

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  4. La torta dalla foto sembra molto carina e poi alla fine Chiara chi se importa dell'estetica l'importante è il sapore no??

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  5. brava Chiara! Se mi aspetti posso fare la cavia per l'assaggio!

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  6. @Martina: Eh sì, hai anche ragione tu, ma se la dovessi offrire a qualcuno... mhh... diciamo che non la mangerebbe volentieri (almeno la prima fetta!).
    E' una torta per coraggiosi! :D

    @Ruz: Alla prossima torta ti faccio un fischio!

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  7. tesoro!! meno male che nel frattempo hai capito qual è stato l'errore... curioso... anche io ho voglia di fare una torta da qualche giorno... domani mi sa che sarà il grande giorno!!!

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  8. Ciao Chiara
    peccato che non posso assaggiarla, ma potrò solo ammirarla tramite foto e già così sembra gustosa (sicuramente)...

    ciao
    :)

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  9. Lasciamene una fetta... io porto la panna montata! =P

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  10. Sì, con la B di blogspot! Meraviglia!

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  11. @Valepi: Sì sì, è che non so regolarmi il forno! La prossima volta chiederò aiuto (chissà quando sarà...)

    @Carlo: Prima del colpo d'aria effettivamente non era poi così male l'aspetto estetico...
    Il problema è stato dopo! Ahah! :)
    Dovevo fotografarla anche quando era tagliata, così vi facevate quattro risate! ;D

    @Temporala: Mannaggia, adesso mi hai dato l'idea di metterci su la panna! Sarà per la prossima volta! :)

    @Allegra: Esatto! Una bella B e diventa originalissima! :D

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  12. beh oltre che studentessa anche cuoca... niente male direi :)

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  13. Cuoca in fase di perfezionamento da forno! :)

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