Ecco il trattato chilometrico (ho fatto di tutto per accorciarlo) e poco simpatico sulla frase della canzone di De André.
Il piccolo sfogo dell’altra sera è in parte collegato alla vita di paese e alle persone che ci girano intorno. Sono nata e cresciuta in un paese non molto grande dove tutti conoscono tutti (e se non tutti, per lo meno una grande parte). Proprio per questo motivo, in molti si sentono legittimati a dispensare consigli di ogni tipo, già solo per il fatto di conoscere vagamente qualche membro della tua famiglia.
Il dare consigli, di per sé, non mi infastidisce. In generale, credo che il genere umano sia una continua, inesauribile fonte da cui attingere esperienze di ogni tipo, insegnamenti (positivi o negativi che siano) e così via.
La cosa che mi infastidisce è sentirmi dire cosa devo fare, come, dove, perché da chi non ha alcun diritto su di me, da chi crede di poter “insegnare” semplicemente perché la sua età anagrafica è maggiore rispetto la mia (almeno sulla carta d’identità). Gli insegnamenti e i consigli dovrebbero venire dall’esperienza che si ha o comunque, anche se uno non ce l’ha, dovrebbero essere dati valutando il più possibile la situazione presa singolarmente e la psicologia della persona con cui ci si relaziona.
Non sono presuntuosa. Ho vent’anni e tanto da imparare ancora. Purtroppo però, esperienze passate mi hanno fatto crescere in fretta e con la testa salda sulle spalle. Non sopporto e non accetto le persone che si prendono il lusso di sentenziare dall’alto della loro saggezza su questioni delicate e private. Sono un’incapace? Devono dirmi loro cosa devo fare, altrimenti io non sono in grado di “muovermi”?
Se questi discorsi fossero fatti ingenuamente, senza malizia, senza cattiveria di sfondo, non me la prenderei. Ma quando si tratta di certi casi particolari mi innervosisco.
Il problema è che sono fin troppo educata, dovrei iniziare ad imparare a rispondere male, fregandomene se l’altro non ci rimane bene.
Altra cosa che mi lascia col punto interrogativo è la gente che mi chiede dell’università. L’altra sera ho fatto quattro conti. Ho incontrato dieci persone: in otto mi hanno chiesto dettagliatamente come va all’università. Finché mi pongono semplici domande (tipo se mi trovo bene ecc) , allora nessun problema. Quando però mi vengono fatte domande del tipo “quanti esami hai dato”, “quanto prendi”, “accetti tutto”, “quando ti laurei” (!), allora là dico ALT. La privacy cos’è? Si mangia?
ah ah :D
RispondiEliminano, la privacy non si mangia ma a volte il sapere quella degli altri diventa (per certuni) pane quotidiano.
Chiara però per favore non rispondere mai male. Passeresti dalla parte del torto.
Un abbraccio a te simpatica ventenne.
Angela, hai ragione!
RispondiEliminaE' proprio per questo che fin'ora mi sono sempre trattenuta! Spero che la mia carissima amica Pazienza non mi abbandoni mai! :-)
Grazie mille Angela! :)
La tua ultima battuta è da incorniciare!
RispondiEliminaA tutta vita per tutti oggi, eh!
Ti capisco...anch'io vengo da un paese in cui tutti conoscono tutti e in cui tutti si sentono "in dovere" di sentenziare.
E ogni volta che vi ritorno per le vacanze, è sempre lo stesso.
Credo non mi ci abituerò mai...FORZA, la nostra educazione e il nostro rispetto supereranno ogni cosa! :)))
Un pò come quel ritornello che gira nelle radio in questo periodo:
RispondiElimina"Ho visto gente che non ha davvero
bisogno di presentazioni
per inserirsi nelle mie faccende personali
dice che devono salvare
che mi devono aiutare
a vivere come secondo loro pare "
Dai Chiara forza!!!
RispondiEliminaPurtroppo c'è veramente poco da fare, bisogna stringere i denti e sopportare, dare delle risposte vaghe ed andare avanti! Dai dai dai!
Quoto Ruz. Stringere i denti!
RispondiEliminaComunque penso che tu sia fortunata ad avere un'amica che si chiama Pazienza. Non credo che sia un'amica che va con tutti, specialmente da me non è mai passata. In bocca al lupo per l'università, anche io sto nella tua stessa barca :/
@Allegra: Capita anche a me. Quando torno qua dopo qualche mese, abituata alla privacy di una città decisamente più grande di questa, divento ancora più intollerante alle chiacchere e alle domande inopportune.
RispondiEliminaMa nonostante questo "piccolo neo", adoro il mio paese. Ci sono cresciuta, ho fatto tantissime cose qua, non potrei mai odiarlo!
Credo sia la stessa cosa anche per te!
@88tasti: Hai trovato proprio la canzone giusta con le parole giuste! Grande 88! :-)
@Ruz: Si, ormai mi sono rassegnata.
Pensa che ieri sera sono stata, per "forza maggiore", due ore ferma con un gruppo di amici. Una di loro sembrava venisse dalla cia per quante cose sapeva. Mentre parlava pensavo al post ...
@Temporala: Si, mi considero fortunata. La pazienza non è cosa di tutto e me ne accorgo sempre di più. Però, quando ci vuole, ci vuole...
Crepi il lupo! Buona pazienza a te! :-)
Anch'io normalmente opto per le risposte vaghe,sono un ottimo modo per far capire educatamente alla gente di non esagerare con le domande. Stringi i denti Chiaretta!!
RispondiEliminaLe risposte vaghe sono le migliori, con quelle la gente dovrebbe capire. Il peggio è quando continuano lo stesso! :-/
RispondiEliminaPazienza, ci vuole pazienza! :-)
che te lo dico a fare? vivo in un paese di 20.000 abitanti dove si conoscono tutti, tranne me che son forestiera, si fanno favori tra di loro, tranne a me che sono forestiera e non sono conosciuta a meno di non citare avanti suoceri o marito, e si fanno allegramente tutti i fattacci degli altri...
RispondiEliminarassegnati, quando ti sarai laureata cominceranno a chiederti quando ti sposerai, quando ti sarai sposata inizieranno con quando avrai il primo bimbo e dopo il primo bimbo inizieranno a chiederti a quando il secondo...
... ogni volta mi chiedo come riescano così serenamente a fare domande tanto intime e private... e se uno non potesse averne di figli? dovrebbe spiattellarlo a loro mentre fa la spesa????
Anzi! Nel mio paese gli abitanti sono moooolto di meno, ma la storia è comunque sempre la stessa, purtroppo!
RispondiEliminaQuindi sarà tutto un continuo? Ossignoremio.
Devo iniziare già da ora a prepararmi le risposte per ogni occasione! ://
Comunque il loro modo di chiedere informazioni private è allucinante. Non hanno vergogna, timidezza, riservatezza ... Nulla! Solo curiosità!