"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 30 maggio 2010

Non c'è limite al peggio

“Cosa fa un ebreo con un posacenere in mano? Guarda l’album di famiglia!”

“Un pullman di ebrei in visita ad un campo di concentramento in Germania. Giungono in tarda serata. L’autista vede che il guardiano sta chiudendo il cancello e chiede: -Scusi, avrei un pullman di ebrei- E il custode risponde: - No, adesso non si può. È tutto spento”.

Ho letto queste “frasi” su Facebook. Pensavo che con quel gruppo “Deridiamo i bambini down” avessimo toccato il fondo. Invece no. È proprio vero che non c’è limite al peggio.
Qualcuno ha creato una pagina chiamata “Battute tristi e cattive” o una cosa del genere. Dovrebbero essere barzellette, battute, roba che fa ridere. Dovrebbero essere paragonate alle barzellette su Pierino, quelle che si tramandano di generazione in generazione, quelle che si raccontano sin da piccoli tra i banchi di scuola.

Quelle forse fanno ridere, queste direi proprio di no. Vorrei conoscere le menti che hanno messo su questo schifo, vorrei chieder loro quattro cose, sapere il loro voto in storia, sapere che concezione hanno del Mondo in generale.
Mi domando come si possa ridere dopo aver letto queste quattro parole messe insieme per chissà quale motivo.

Non lo sanno forse gli artefici di questa inutile pagina, cosa è successo molti anni fa? Non hanno mai sentito parlare seriamente di Shoa, di forni crematori, di esperimenti terribili fatti sugli ebrei? Non lo sanno che ne sono morti sei milioni di ebrei? Non hanno mai visto a scuola (almeno là, per forza, a mo’ di “perdita di ore di lezione”) “La vita è bella”, o “Il bambino col pigiama a righe”?
Sono dei film capaci di toccare il cuore della persona più fredda e dura di questo mondo.

...

Magari, quest’estate, invece di una vacanza per Ibiza, proporrei per loro un volo per Auschwitz. Consiglierei di prenotare una bella guida seria che li metta di fronte a ciò che rimane di quelle torture. Magari tornerebbero un po’ più consapevoli della loro stoltezza.

Non aggiungo altro.
Anzi sì. Consiglio a chi legge questo blog e condivide questo mio pensiero, di andare su Facebook, cercare questa pagina (naturalmente bisogna essere iscritti al social network) e segnalarla.

4 commenti:

  1. Io non faccio parte del mondo di facebook anche per queste cose. La gente è idiota. Quando sei celato da una maschera (in questo caso l'account) puoi permetterti di dire e di scrivere tutto ciò che vuoi...a me tutto questo rattrista.

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  2. Penose! Come penose le persone che ridono di ciò!

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  3. @Martina: Hai proprio ragione, basta nascondersi per dare il peggio di sè!

    @Angela: "penoso" è l'aggettivo più indicato!

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  4. Penso che alla base di tutto ci sia l'ignoranza. Ma quella vera. Che miscelata all'idiozia dà questi risultati...
    Bacino a te!

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