Quando non hai voglia di studiare tutto acquista un certo interesse.
Tutto, eccetto quei cosi rettangolari che stazionano sulla scrivania, spessi e pesanti quanto un blocco di cemento armato.
Si chiamano libri.
Libri.
Sono esseri inanimati. Non respirano, non vivono, non muoiono, al massimo si riproducono. A me,però, sembra che i miei parlino. Mi sembra di sentirli urlare "Studiami, ca***", con la stessa benevolenza, simpatia, affetto e dolcezza con cui De Falco invitava -circa un anno fa- capitan Schettino a tornare a bordo.
Quando non hai voglia di studiare ti ritrovi, quasi senza accorgertene, in cucina, davanti alla dispensa, a controllare quanta pasta c'è in casa. Senza un perchè. Senza un motivo fondato che giustifichi la tua azione.
Oppure ti ritrovi a guardare fuori dalla finestra, notare che c'è il sole e metterti a canticchiare "Here comes the sun tututu..." seguito da un quasi impercettibile movimento di capo, da destra a sinistra, a ritmo del motivetto che stai proponendo alle quattro mura della tua camera.
Quando non hai voglia di studiare non c'è ragione che tenga: ignorerai i libri per almeno mezza giornata, in attesa di tempi migliori che speri arriveranno presto.
E intanto ci sarà un pensiero fisso, nell'attesa, a tenerti compagnia: quello che l'esame è alle porte, che o studi o puoi anche ritirare la tua prenotazione.
Quando non hai voglia di studiare importuni la tua convivente con argomenti demenziali o le racconti qualche gossip dell'ultima ora. O peggio ancora, quando proprio va male, vi perderete insieme tra riflessioni esistenziali pensanti, impegnative ma sempre più interessanti del contenuto delle pagine di quei blocchi di cemento armato di cui sopra.
La certezza, in ogni caso, è una e una sola: se non ha voglia di studiare una, non l'avrà neanche l'altra.
Quando non hai voglia di studiare, fattene una ragione.
Spera che passi presto.
E intanto, per non perdere tempo e per sentirti la coscienza un po' più pulita, mettiti -scusate il giro di parole- a fare pulizie in casa. E' uno dei dieci comandamenti dello studente fuori sede.
speriamo che passi!!!
RispondiEliminasperiamo che passi per tutte e due
RispondiEliminaPassata, per fortuna...
EliminaAhahah! Povera Chiara! È passata nel pomeriggio? Spero di sì!Ma
RispondiEliminaSono felice di sapere che quello che ti abbiamo scritto nell'altro post ti abbia fatto stare un po' meglio. Davvero. Questi blog serviranno pure a qualcosa, no? Sei una persona meravigliosa e devi crederci fino in fondo.
A proposito di Mare al mattino abbiamo proprio avuto la stessa impressione, forse il nostro problema è stato che prima avevamo letto, e amato, Venuto al mondo e i due romanzi proprio non possono essere paragonati per bellezza.
Ho risposto a tutti i commenti qui, per fare prima, se vuoi possiamo scriverci anche così, rispondendo nel blog dell'altra, forse è più comodo. Dimmi tu!
Buona settimana di studio! Anche di esami? :)
Potrai anche non crederci, ma oggi è stata una giornata da "quando non hai voglia di studiare" anche per me! Possibile che sia una sensazione che oltre che fra coinquiline si passi anche alle amiche blogger?:)
RispondiEliminaStamattina ero partita benissimo, 8:30- 13 senza quasi mai distrarmi. Alle 15:15 mi metto a studiare e niente, le parole non uscivano dalla bocca e gli occhi non guardavano il libro. Allora ho cominciato a raddrizzare foto, buttare rimasugli di matite temperate l'anno scorso, fazzoletti usati, ho staccato poster e impilato fogli in ordine perfetto. Come se mettere apposto potesse farmi comunque apprendere qualcosa. Niente, non le capisco queste giornate. Nascono così per caso e senza un perchè vanno avanti. Diamine!
Anche tu storie trafficate con le carte d'identità dunque? ehehehe come ti capisco! la foto è normale, posso tenerla per 10 anni. Ma quella precedente era quella dei miei 15 anni avevo i capelli molto lunghi e nella foto sembravo nuda. Ti lascio immaginare le battute di amici e carabinieri.
Mi dispiace che tu non abbia fatto in tempo con l'erasmus, sai che ci sono programmi anche post laurea? Io sono al 4° anno, mi ero imposta questo come limite per la domanda quindi ti capisco perfettamente. In una facoltà come la nostra si ha fretta di laurearsi ed è giustissimo così. Dai che manca poco, prometto di farti dei resoconti memorabili :)
Non sai quante volte è capitato a me...Ma in quelle giornate è meglio chiudere i libri e pensare a fare qualcos'altro...
RispondiEliminaE' la cosa migliore da fare...
EliminaAnch'io questo metodo di rispondere nel blog dell'altro l'ho imparato da Giulia e Serena, da poco anche con Marta abbiamo iniziato così.
RispondiEliminaMi sembra che ci sia più dialogo, ci si dicono più cose, quindi sì, mi piace di più! :)
Allora devi ringraziare queste votazioni che ti faranno rivedere il tuo mare. Così leggerò altre belle descrizioni di persone incontrate durante i tuoi viaggi su e giù per l'Italia. Dai dai che questo studio matto e disperatissimo darà i suoi frutti!
Venuto al mondo non l'ho più visto nemmeno io, ma spero di rimediare presto. In realtà al cinema non ci vado quasi mai. Non ti muovere l'ho visto la prima volta una sera che avevo la febbre a 40 e mi ricordo ancora l'angoscia che mi aveva messo addosso, angoscia che poi ho capito non deriva dalla febbre, ma proprio dalla storia del film. Il libro però non l'ho letto. Mi sa che devo recuperarlo vero? Ti è piaciuto quanto Venuto al mondo?
Sogni d'oro e buono studio! Non sognare economia mi raccomando!
Quanto ti capisco, capita spessissimo anche a me e, anche se sono a casa mia, fidati mi metto a sistemare anche io!
RispondiEliminaOgni tanto ci può anche stare però dai ;)
Almeno non sprechiamo tempo!
Eliminase la voglia non c'è inutile sperare che arrivi per miracolo, molto meglio cercare una occupazione diversa, almeno non si spreca tempo.
RispondiEliminaOppure si fa come l'Alfieri, ci si fa legare alla sedia dalal coinquilina :-)
Il che potrebbe essere una buona idea! Magari in una stanza senza televisione e senza computer :-)
Eliminaahahah fantastico il comandamento dello studente fuori sede! Comunque hai ragione da vendere cara, se non si ha voglia non si ha, basta, c'è poco da fare!! Coraggio, passerà! Un abbraccio
RispondiEliminaCi mettiamo l'anima in pace :)
Eliminastudiare sembra facile!invece é una delle cose che richiede una grandissima forza di volontà perché, a differenza del lavoratore che ha almeno lo stipendio a fine mese, lo studente ha dei risultati, diversi da quelli del superamento dell'esame, a lungo termine!a me é sempre piaciuto studiare ma quando avevo i miei momenti no era davvero inutile anche pensare di poterci provare!
RispondiEliminaconcediti un po' di cazzeggio, libera la mente e ricaricati
Anche io sostengo che lavorare sia meglio che studiare. Certo, ancora non ho mai lavorato, quindi il mio pensiero non incontra un riscontro oggettivo tra le mie esperienze... Ma tu mi confermi,quindi un qualche fondamento c'è!
EliminaVecchi ricordi cara Chiara, come ti capisco...quando mi succedeva mi sentivo tanto in colpa e le pulizie di casa non bastavano a risolvere la cosa. Mi spiace dovertelo dire ma non ti invidio proprio per niente, sto molto meglio ora di quando dovevo studiare. Dai che anche tu, molto presto, potrai provare questa bella sensazione!!
RispondiEliminaUn abbraccio
Lety
Spero di potermi liberare di tutto ciò il prima possibile. Anche se il problema rimane sempre lo stesso: dopo cosa faccio?
Eliminaho trascorso ore ed ore a giocare a Wonder boy sul mio cellulare pur di non studiare e dicendomi "questa è l'ultima partita, lo giuro"... come se fosse il gioco piu bello del mondo.
RispondiElimina...
Da quando mi sono laureata non so nemmeno se ancora è sul cellulare.
:P
Un po' come me che al liceo giocavo a Snake :-)
Elimina...mamma mia che non voglia...
RispondiEliminae che pazzesco senso di colpa!
Ci vuole pazienza...
EliminaSarei proprio curioso di conoscere gli altri 9 comandamenti!
RispondiEliminaSto provvedendo a stilarli per bene. Te li farò sapere!
EliminaCara Chiara,
RispondiEliminastudiare fuori casa, fuori dal proprio ambiente, credo sia davvero una cosa faticosa, una vita che richiede pazienza per quando mancano gli amici e i parenti, una vita che magari non ci si sente addosso perchè spesso si vorrebbe essere a casa, nella propria stanza, ad ascoltare i rumori dell'abitazione.
Comprendo il tuo stato d'animo perchè anche mio fratello studia fuori e talvolta, anche se non lo vuole ammettere, ne soffre.
Che dire, impiegare il tempo in faccende domestiche è davvero lodevole! Spolverare, aspirare diciamo che non sono le mie passioni, ma bisogna farle! :)
Sono contenta che i nostri commenti ti abbiano aiutata, dico davvero! Quando vuoi chiacchierare sono sempre qua, oppure su twitter, nessun problema!:)
Anche se la settimana è a metà ti auguro delle buone giornate!
Un abbraccio
Essere fuori sede a volta si rivela faticoso, ma è sicuramente una grandissima opportunità.
EliminaUn bacione Marta!
Vale anche per i dottorandi :-)
RispondiEliminaMarco, io mi chiedo: ma chi te l'ha fare? :-/
EliminaL'assenza di posti di lavoro xD
EliminaInsomma, siamo rovinati. Ma almeno ti piace?
EliminaDovresti scrivere un post sulla vita da dottorando.
(Sopra era "fatta fare")
Questo post è bellissimo!
RispondiEliminaGrazie Adriana!
EliminaAllora nonostante la mia non-voglia di studiare l'esame è andato molto bene quindi forza e coraggio che c'è speranza per tutti :) Secondo me la famosa canzone "Teorema" è perfettamente applicabile anche agli esami! Amministrativo non mi ha fatto impazzire, troppo troppo burocratico e ho preso 28 all'1 e 30 al 2. Penale, e altre materie che ho invece adorato ho preso 26,27 ma è normale? Io non lo capirò mai xD basta, smettiamola di affezionarci agli esami!!
RispondiEliminaAnche da me comunque il 5° anno ha gli esami più semplici, scegliamo un profilo e siamo più liberi di recuperare o preparare la tesi. E' un sistema ordinato fortunatamente.
Grazie per il complimento delle ciglia, non me lo aveva mai fatto nessuno :D
Buona giornata!
Neanche io lo avevo mai provato colorato, invece è stata una bella scoperta. A me piace molto sperimentare con il trucco sopratutto in occasioni speciali, ma ovviamente bisogna esserne convinti ;)
RispondiEliminaBellissima questa storia dell'Orso Tatù, mi ha fatto capire che probabilmente quando vuoi davvero qualcosa sei disposta anche a superare la tua timidezza. E' una cosa decisamente positiva!
Grazie per questa bella lode alla mia Sicilia, per me non è una regione è una persona in carne ed ossa. Ho un attaccamento quasi morboso me ne rendo conto, ma come dici tu non ci si può fare niente. Ed è colpa di quel signore che vedi in foto ;)
Condivido in parte il tuo discorso sull'università, sicuramente credo che Giurisprudenza sia carente di pratica. Insomma passiamo 5 anni a studiare libroni infiniti ma poi cosa ci rimane? Secondo me ben poco. Avremo i concetti in mano solo se li applicassimo, e invece questo avviene solo in un momento successivo, troppo successivo secondo me. Dovremo fare come medici e infermieri, studiano nel corso del tirocinio.
Sui professori bisogna dire che ovviamente ce ne sono di convinti e stronzi e di altrettanti bravi e preparati, io devo dire che facendo un bilancio raggiungo la parità quindi non mi lamento, in generale io all'università sono stata molto bene.
Uno stronzo è sicuramente il prof a cui avevi chiesto la tesi! Come si fa a lasciare una laureanda in balia di se stessa? Poi dice che ci laureamo tardi!!!
La nostra mania per l'ordine ringrazia per i momenti di non voglia di studiare.
RispondiEliminaahahaha quante verità ;) ormai che lavoro e ho gli ultimi esami è ancora più dura trovare gli stimoli, eppure sono ad un passo dal terminare il percorso .. ci vuole una gran forza di volontà e determinazione per studiare.
RispondiEliminaStudiare e lavorare insieme penso sia una cosa difficilissima. Non è da tutti riuscirci. Complimenti.
Eliminagrazie:) devo farmi venire la voglia di finire i 4 esami :(!!! tra una cosa e l'altra l'è duuuuuuuuuura ;)
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