Delusione. Una parola di media lunghezza. Nove lettere, una dietro l’altra. Poco più lunga di speranza, ma sempre più corta di frustrazione.
A pronunciarla ci metto un istante, a metabolizzarla di più.
La delusione ha il sapore di una bastonata sulla schiena quando sei in piedi a guardare le stelle.
La delusione è quella mano cattiva e violenta che ti svuota il sacco pieno di buoni propositi.
La delusione è quello sguardo di ghiaccio, quel no con la testa, quella penna che scrive quello che non avresti mai pensato.
E’ una croce sopra le fatiche costate care. È piegarsi, è cadere a terra.
È sbattere la testa contro il muro quando correvi verso il tuo obiettivo.
La delusione è quella cosa che ti porta a trascorrere mezza giornata tra letto e divano, con gli occhi gonfi e il mal di testa perché hai pianto troppo, neanche fosse successa una tragedia.
La delusione sa di fallimento.
La delusione è un fallimento.
Hai fallito. Game over.
No, aspetta.
Guardalo il bicchiere, quando le lacrime sono finite e la vista torna chiara.
Guardalo, quel maledetto bicchiere, quando ritorni tu ad essere Chiara.
Lo vedi?
Non è vuoto. È pieno, anche se solo per metà.
È pieno, sì. Dentro, in fondo, c’è di tutto.
Ci sono gli amici che ti hanno tempestato di telefonate e messaggi. Quelli vecchi e quelli nuovi. C’è tua sorella che vale più dell’oro di tutto il Mondo messo insieme.
Le persone che ti vogliono bene, quelle che credono in te. Quelle che sanno quanto vali, come sei.
Sono i tuoi fedeli spacciatori di forza.
E allora sì. Fatemi rimanere un altro po’ tra il letto e il divano, col plaid rosso addosso. Ché io si sa, tremo sempre un po’ per il freddo …
Tra un po’ mi alzo, ve lo prometto. Mi sciacquo la faccia con l’acqua gelata e torno in me.
E se non dovesse bastare, mi prendo anche a schiaffi un po’. Così mi devo riprendere per forza.
Al massimo ci dormo su, magari la notte porta consiglio e cura tutti i mali.
E poi domani ricomincio da capo. Butto via tutto, nella differenziata.
Differenzio sempre tutto io. Le bottigliette nel cesto della plastica, le pagine scritte a penna che non servono più in quello della carta, insieme alle riviste lette.
Questa volta uso dei contenitori diversi.
Quello sguardo di ghiaccio lo getto nel nero, insieme a quelle cose che più passa il tempo e più fanno schifo per il fetore che emanano. È lì il suo posto, lo sanno tutti quelli che hanno avuto a che fare con lui.
Quelle carte inutili finiscono nel blu. Ma prima di gettarle via le spezzo bene. Le strappo, ad una ad una.
Ed ogni volta che sentirò un foglio farsi a mille pezzi proverò un brivido di piacere, lungo la stessa schiena che la delusione ha preso a bastonate, all’improvviso.
Farò tutto con calma, lentamente.
Metterò qualcosa di pesante addosso - per non tremare- ed uscirò di casa.
E sono sicura di una cosa.
Sono sicura che quando rientrerò, quel bicchiere sopra al tavolo bianco e nero tornerà ad essere pieno.
Sì, proprio quello che stava per rovesciarsi nella caduta, quello di vetro, quello che stava per frantumarsi in mille pezzi.
Ci vuole pazienza.
Ci vuole un respiro profondo per non impazzire (cit.).
[E' un periodo un po' più pieno e incasinato del solito. Passerò dai vostri blog, poco alla volta. Promesso!]
Cara Chiara,
RispondiEliminaprima di passare qui ho visto i tuoi commenti da me e, nonostante la settimana che ti ha impegnata, mi sembravi serena. Poi arrivo qui e leggo, senza fermarmi. Leggo tutto, quella parola, le tue considerazioni, il tuo sfogo, il tuo divano e il tuo letto, il plaid rosso che pure io ho e mi porto sempre appresso.
Leggo e, anche se non so cosa ci sia dietro, mi spiace leggere quella parola, quella delusione.
Probabilmente qualcuno ti ha ferita e ti ha fatto stare male, ma non mettere mai in discussione te stessa per gli altri, questo l'ho capito strada facendo in questi pochi anni di vita.
Spero che quel respiro profondo tu sia stata in grado di farlo, che quella pazienza di cui parli ti abbia avvolta e non ti lasci più. Spero che tu sia consapevole di chi sei e di quanto vali, perchè lo dicono le parole che scrivi e che racconti.
Un abbraccio forte
Grazie Marta, purtroppo si cresce anche così.
EliminaSapere che comunque c'è qualcuno che crede in te è uno stimolo che ti spinge ad andare sempre avanti, qualunque cosa accada.
Un abbraccione!
La barba è una delle cose più sexi in un uomo, ne sono superconvinta. Per me è così. Ha quel non so che di vissuto, misterioso, di ruvidezza che, insomma, secondo me dev'esserci in un uomo. La bellezza fine a se stessa non mi dice proprio niente, mi sembra che poi ne avevamo già parlato a proposito di Gabriel Garko che è tutto l'opposto di quello che fa impazzire a me.
RispondiEliminaIo Distretto lo riguardo l'estate, di solito su Rete 4 all'ora di pranzo ridanno in replica le serie più belle, quelle della Pandolfi. Praticamente le so a memoria, individuo i colpevoli dopo tre secondi, ma nonostante questo...continuo a rivederle quelle puntate.
Cielo non lo prendo da qui. A volte è tutto buio, a volte è sgranato, ma comunque è un canale inguardabile, quindi Non ti muovere non avrei nemmeno potuto vederlo. Sai che ti dico però? Ormai voglio leggere il libro, adesso che sì, il film me lo ricordo nelle linee generali, ma non nel dettaglio. Poi mi rivedo il film. Adesso sto leggendo Chocolat, mi sembra che ci siano un po' di differenze col film, se me lo ricordo bene. Tu l'hai visto? Il libro comunque non l'ho ancora finito. L'altro giorno ero al supermercato e ho visto "Non ti muovere", lo stavo per mettere nel cestino della spesa, quando sono stata attratta da un altro libro e quello della Mazzantini è rimasto ancora una volta lì sullo scaffale.
Tutto questo era la risposta al commento che tu hai lasciato da me, poi vengo qui e ti trovo così a terra, Chiara, mannaggia che è successo? Non mi dire che è per colpa di uno sguardo di ghiaccio dotato anche di barba che sei messa così male. Non so se è una delusione inguaribile nel giro di qualche ora, ma spero che quel bicchiere tu riesca già a vederlo almeno a metà, se non proprio quasi pieno. Se qualcuno ti ha mancata di rispetto o non ha capito quanto sei una persona in gamba ha sbagliato di grosso. Almeno mi auguro che non sia scesa da te la neve che non ti piace, nemmeno da me. Solo una decina di centimetri.
Ieri anch'io ero molto delusa, solo per la neve che non c'era però.
;)
un grosso abbraccio!
RispondiEliminaGrazie!
EliminaMa Chiaretta, che succede???? Nooo io non voglio leggerti così, questa non sei tu! Anzi, no. Non sei tu quella delle prime righe, in fondo sei tornata tu, anche se solo un pochino.
RispondiEliminaSe ti mando un altro abbraccio virtuale dici che funziona o li abbiamo già inflazionati la scorsa volta?!
Fai un respirone bello profondo, anche due se necessario.
E poi ricomincia un nuovo giorno (va bene anche se è uno di quelli che sembrano sprecati, di quelli come quello del post qua sotto...ah le pulizie! Io secondo me sto coltivando una vocazione da donna delle pulizie!)
Un bacione <3
sono sicuro che ritornerai presto (oggi stesso) forte, serena e piena di speranza come ti conosciamo!!!
RispondiEliminaGrazie Luigi, rimango sempre male quando succedono cose totalmente inaspettate che finiscono con l'essere una delusione. Il tempo di piangermi un po' addosso, com'è giusto che sia (penso), e poi si riparte.
EliminaChiara,mi dispiace tanto...fatti forza e torna presto tra noi!
RispondiEliminaTi abbraccio forte
Grazie Betty!
EliminaNoi rimaniamo qui ad aspettarti Chiara.. :*
RispondiEliminaGrazie! Ci sono, cerco di leggervi, ma purtroppo molto lentamente...
EliminaLa delusione è un sentimento, mai fine a se stesso, mai definitivo,da spesso la forza per ricominciare.
RispondiEliminaTu hai saputo "dipingere" questo sfuggevole sentimento con i tocchi ed i toni dell'artista.
Grazie Costantino, bisogna essere bravi a trasformare le delusioni in una spinta per ripartire lì dove ci siamo fermati, anche solo per qualche ora.
Eliminariparti e fregatene di tutto il resto!
RispondiEliminaHo ancora gli incubi la notte, ma sono ripartita. Guardiamo il lato positivo le cose, sempre.
EliminaOttimo! :-)
EliminaCiao, benvenuta!
RispondiEliminaMi scuso ancora per la lentezza che metto nel rispondervi. Prima o poi avrò una connessione decente e un attimo di tempo. Me lo auguro almeno...
RispondiEliminaFammi sapere com'è quel libro che stai leggendo, l'ho sentito tante volte, ma non l'ho letto. Dai che ormai quest'università l'hai quasi finita e tra un po' potrai abbandonare le letture obbligatorie che non ti appassionano e avere più tempo per quelle che vorresti leggere. ;)
RispondiEliminaDavvero ti ho fatto venire voglia di un po' di neve? Miracolo!!! Sono contenta! Ovvio che il cioccolato ci deve essere!
Chocolat l'ho rivisto domenica mi sembra, dopo aver finito il libro. Avevo il tè, anziché la cioccolata, però dai...non è stato male lo stesso. Mi rilassa quel film.
Sono felice di sapere che stai meglio rispetto al giorno in cui hai scritto il post qui sopra. Capisco perfettamente quando dici che scrivere ti fa bene. Anch'io quando sono giù mi sento aiutata tanto da una penna blu. Anche dal blog eh, soprattutto perché nel blog ci siete voi che mi state vicino! :)
Quando avrai il prossimo esame? Economia politica l'hai dato poi? Non so se mi sono persa qualche pezzo per strada.
Sarà che negli ultimi dodici mesi pugni nello stomaco ne ho preso anche troppi, ma ho come l'impressione di cogliere qualcosa che accomuna la tua storia alla mia, tra queste righe.
RispondiEliminaL'unico lato positivo del toccare il fondo (soprattutto quando sono gli altri a fartelo fare) è che nella faticosa risalita acquisti coscienza circa la giusta dimensione delle cose. E magari con un pò di fortuna e tanto senno di poi ti accorgi di esserti dato troppa pena per situazioni e persone che sicuramente non la meritavano. Non che qualche segno non ti resti addosso ma un numero imprecisato di mattine dopo il fatto incriminato ti svegli e nel guardarti allo specchio realizzi che una giornata di sole in pieno inverno è troppo preziosa per essere sprecata rimanendo a piangere sul divano di casa. Nella speranza che le nuvole siano scomparse dal tuo cielo, spero con tutto me stesso che chi o cosa ti ha fatto star male non abbia più la possibilità o la voglia di replicare. In caso contrario, confido che le sofferenze di questi giorni diventeranno un'impenetrabile corazza che ti proteggerà dalle avversità future.
Mi hai lasciato senza parole. Non ricordo di nessuno che mi abbia mai fatto un augurio così intenso e sentito. E io non so cosa dirti, cosa risponderti.
EliminaTi dico GRAZIE,veramente. Te lo dimostra anche il sorriso che mi si è stampato in faccia, mentre piano piano arrivavo alla fine del tuo commento. Non lo puoi vedere, ma c'è.
<3 ...Un bacino per te!!!
RispondiEliminaIl tuo commento mi ha fatto sorridere di cuore, perché senza saperlo mi hai chiamata Serenella come facevano i miei ex compagni di classe, convinti che un inventato sul momento "Serenell" (con rigorosa pronuncia francese) fosse più affine alla mia personalità. E sono io a ringraziare te, per il commento innanzitutto, ma anche perchè nonostante il periodo no, sei sempre la solita Chiara.
RispondiEliminaE passerà, lo sai vero?
Grazie per quello che mi hai scritto sull'ultimo post, io la penso come te, che le persone a cui vogliamo veramente bene non vadano mai via per davvero, ma la cosa che mi fa più arrabbiare di tutte è che tra le persone che ho perso per strada, Andrea prima di tutto, non c'è mai stato un vero e proprio litigio per cui magari chiedere scusa, o uno sgarbo, o una cattiveria. Niente. Solo il tempo che passa, i messaggi sempre meno frequenti, gli occhi che guardano da un'altra parte.
Non fa più rabbia questo silenzio senza motivo, piuttosto che la consapevolezza di aver commesso un errore per cui chiedere scusa???
La prima mossa, no, perchè non ho niente da dirgli, credo. E concludo con una nota un pò allegra: adesso c'è una fidanzata che ringhia minacciosa e lancia occhiate da fulmini e saette. Non si può proprio quindi! ;)
Twitter no, non ce l'ho, mi dispiace :( Richiede un cellulare molto avanzato? O basterebbe una connessione internet normale? (non ho né Iphone nè Android, né Ruzzle, per intenderci).
Però non preoccuparti per l'assenza sul blog, prima pensa a mettere insieme i pezzi che ti permettano di essere serena.
Un abbraccio!
Ciao Serena,
Eliminacercavo di entrare sul tuo blog ma non ci sono riuscita. Mi risulta che è stato rimosso.
Non avrai cancellato tutto, vero?
Chiedo venia mi ero persa questo post!
RispondiEliminaVedendoti e scrivendoti spesso su twitter mi dimentico del blog!
Spero che adesso le cose siano meno incasinate, anche se con procedura penale di mezzo tutto può essere. Anche io odio le delusioni, e ancor di più il fallimento. Non riesco a concepirlo nella mia vita. Seei comunque dotata di grande forza e determinazione e so che tornerai a prenderlo in mano quel bicchiere e non solo a vederlo mezzo pieno.
Tranquilla, avendo il blog privato purtroppo i miei post non sono visibili in home e mi rendo conto che può creare problemi! Non ti preoccupare ti verrò a cercare io per le prossime volte ;)
RispondiEliminaCome ti capisco guarda, ho appena ripetuto tutte le impugnazioni e proprio mi cadono le braccia. Anche se per me la parte peggiore sono le prove. Una confusione che mi uccide. Cosa me ne importa a me dei sopralluoghi della polizia giudiziaria? Non so!
H&M è stata la mia catena preferita per anni, ultimamente però ho visto che oltre ad alzare i prezzi hanno anche collezioni sempre meno originali. A volte mi sembra di guardare gli armadi di homer simpson, tutti uguali i vestiti! Zuiky invece per me non ha mai demeritato finora!
A volte qualcosa per ravvivarci un pò va fatto, è un'esigenza che non possiamo bloccare! Anche io prima o poi vorrei farmi rossa, ma sono un pò terrorizzata dai cambiamenti troppo radicali!!
Stasera ho letto che vedrai una partita di basket, cerca di staccare un pò mi raccomando ;)
<3
hai fatto bene a reagire così, a vedere il bicchiere mezzo pieno più che mezzo vuoto attingendo forza da chi ti sta vicino. la delusione è di certo forte i sentimento quasi atroce ma diviso con chi ti ama è di certo più dolce e l'idea meno insopportabile.
RispondiEliminaciao sono passata di qui per caso ho letto il tuo post, mi sono soffermata perchè anche io sto passando un momento no ultimamente ma come te cerco di vedere il positivo e non soffermarmi sul negativo anche se a volte puo essere difficile! Un bacio ciao!
RispondiEliminaCiao Chiara! Che bello rivederti nel mio blog, si vede che il periodo di studio matto sta finendo. Adesso non ho tempo di rispondere al tuo commento (sono alle prese con un cartellone per la festa di domani sera), passerò nei prossimi giorni.
RispondiEliminaPer il momento sono qui solo per dirti che Serena ha cambiato l'indirizzo del blog, adesso è: http://s-whysoserious.blogspot.it/
Comunque se clicchi sul suo nome lo trovi il link!
Un bacione
Grazie Elisa,
Eliminaa presto e buon lavoro con il tuo cartelone :-)
Il basket è un bellissimo sport secondo me! Non ho mai capito le regole perchè sono sempre stata troppo addentro al calcio per interessarmi ad altri sport ma mi piace :) Mi sembra una disciplina più che onorevole a cui appassionarsi! Ci sono sport invece che proprio non capisco. Il curling per esempio. Sono esterrefatta!!
RispondiEliminaAhimè condividiamo gioie e dolori di questa materia. La trovo interessantissima ma non ne posso più. Ho l'esame venerdì, tu mi sa che ce lo hai un pò prima. Un pò ti invidio. E' difficile per me concentrarmi su tutto questo quando so che sabato prendereò il volo per realizzare un sogno. A volte ho quasi più paura di me che dell'esame! Ho cercato di fare le cose con calma, di introiettarle per bene e di non farmi prendere dall'ansia. Ma non ci riesco più molto bene. Da lunedì faccio veramente chiusura marziale!
Continuiamo a tenere duro :)
Ciao Chiara, riemergo dai coriandoli.
RispondiEliminaVorrei tanto mostrarti altre foto nevose domani, ma ormai ai metereologi e alle allerte...mmm...ci credo poco.
Anche per me è la prima volta che voto alle politiche, l'altra volta, come te, avrei compiuto 18 anni pochi mesi dopo. E che rabbia quando fuori da scuola c'erano quelli che distribuivano i volantini per me inutili. Ho votato la prima volta l'anno dopo per comunali, regionali e europee, però le politiche sono un'altra cosa.
Io ormai sono anni che so chi votare, sono un po' demoralizzata, ma speranzosa. Non vedo l'ora che passino queste due settimane.
Per fortuna il balletto ce lo siamo risparmiato! Non l'avrei mai fatto io comunque, scherzi? Troppo timida pure io. Stavo già cercando un posto dove fuggire.
Da piccola mi piaceva da matti il carnevale invece. Non mi dispiacerebbe nemmeno adesso se potessi solo tirare coriandoli senza mascherarmi. I dolci invece non mi entusiasmano tanto, troppo fritti per i miei gusti.
Un bacione, buono studio per quest'ultimo esame della sessione!
Ciao Chiaretta, scusami ma proprio non avevo pensato ad avvisarti del cambio di link del mio blog, ma ti basta cliccare sul mio nome qua sopra per aggiornare il link (se per caso l'hai salvato nella barra dei preferiti come faccio io!).
RispondiEliminaIl fatto è che mia sorella aveva "scoperto" il mio blog, e non voglio che mi legga perchè anche se non scrivo grandi segreti, sono comunque cose mie.
Spero tanto che tu stia bene e di poter leggere a breve un tuo aggiornamento!
Grazie mille per avermi "ripescata" e per il commento, ti abbraccio forte <3