"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

martedì 18 dicembre 2012

Ritorno alla base

Ho messo piede nel mio punto di partenza, recuperato la mia valigia tra le tante. C’era la mamma lì, pronta ad abbracciarmi e a dirmi che sono sciupata. A chiedermi se da quelle parti ogni tanto mangiamo un po’ di carne. Pronta a strapparmi la valigia dalle mani, anche se lei – la valigia-  è più grande di lei – la mamma-.

Ho messo piede nelle quattro mura domestiche vestite a festa. Il rosso ovunque, il Natale esplicitato a più non posso. Tre alberi sparsi per casa, un presepe, tante piccole luci colorate.
Ho messo piede nella mia camera. Mi è sembrata una reggia in confronto a quella della mia casa universitaria. Con gli armadi grandi, la scrivania ampia e tante luci.

Lo specchio, poi, quello intero. Lì ne ho uno piccolo. Per vedermi più o meno intera devo salire sul divano, fare delle acrobazie degne di circo, rischiare di rompermi qualcosa per non concludere poi niente.
Mi sono vista tutta intera, dalla testa ai piedi. Inaspettatamente. Mi sono voltata ed ero là, riflessa su quell’oggetto lungo. Mi sono fissata per un po’, con la mia faccia bianca, gli occhi stanchi e i capelli raccolti e bisognosi delle mani esperte della mia parrucchiera.
Mi sono avvicinata un po’, ho guardato bene i miei occhi tra le lenti degli occhiali e il vetro dello specchio. Mi sono sentita diversa per l’ennesima volta.
Diversa da cosa, ho pensato.
Diversa da come ero qualche mese fa, quando mi sono specchiata qui prima di partire.
Diversissima da come ero quando andavo al liceo.
Ancora più diversa da come ero quando riuscivo a malapena ad arrivare con la mia altezza a metà specchio.
Diversa, tanto cambiata quanto smarrita, spaesata, disorientata.

Succede sempre così. Arrivo qui e mi stupisco del fatto che tutto sia grande: il letto, gli armadi, i fornelli in cucina, le stanze. Le voci, i discorsi. Poi mi abituo nel giro di qualche ora o di giorni, quando proprio va male. Mi abituo per poi ripartire e stupirmi, meravigliarmi di nuovo di quanto grande sia quella città, rispetto a questo paese e alle sue strade piccole.
È un continuo meravigliarsi, stupirsi, ambientarsi, riabituarsi. Perdere di nuovo gli equilibri, ricercali altrove.

Dopo cena, quando gli altri erano nelle loro stanze, sono andata davanti all’albero. Al buio, la luce del lampadario sarebbe stata una violenza. Le lucine dell’albero erano perfette.
L’abete grande, pieno di palline e addobbi. L’abbiamo preso io e la mamma tre o quattro anni fa. Mi ricorda quello che prendevamo da piccola. Era vero. Profumava di natura e lasciava gli aghi a terra.
Adesso siamo più ecologici. Adesso è diverso.

Mi sono seduta davanti al presepe. A terra, così lo vedo bene. A gambe incrociate, così sto più comoda.
Il presepe è sempre lo stesso. È più vecchio di me, avrà qualcosa come venticinque anni. Un po’ di manutenzione ogni anno, qualche millilitro di colla per sistemare pastori e casette ed è perfetto. Ha un carillon in un angolo della capanna, sopra c’è la figura di uno zampognaro.
Guardo bene tutto l’insieme, la disposizione delle casette, le luci sistemate per la sua lunghezza. Il cielo attaccato con lo scotch al muro.
Sono pronta, posso azionare il carillon.
Per godere di certi piccoli piaceri bisogna essere pronti. Non sarebbe stata la stessa cosa se appena arrivata, con tanto di cappotto ancora addosso, avessi fatto suonare subito quel macchinario.

La punta dell’indice, all’estremità della ruota grigia.
Sa di talco ancora. Una volta lo sparpagliavamo di sopra per fare l’effetto della neve.
Una leggera pressione verso sinistra e inizia lo spettacolo.
Le note sono sempre quelle, dolci come una ninna nanna.
Un’emozione bella, sicura.
Un’emozione che sarà sempre la stessa.

Non sono andata a salutare il mare ancora. Lo vedo dalla finestra, è grigio. Il tempo è brutto, piove.
Dicono però che arriverà il sole.
Io non aspetto altro.
Mi aiuterà a sentirmi ancora più a casa.

27 commenti:

  1. Ha già iniziato tua mamma a cucinarti di tutto e di più? ;)
    Chiara, le tue descrizioni sono le più belle. Mi dai tutto il sapore delle semplici cose di casa, quelle che fanno tanto festa e tanto affetto. Certo dev'essere strano vivere lontana e tornare nel bel mezzo del periodo natalizio.
    Che bello il presepe col carillon! Lo voglio anch'io il prossimo anno. A proposito di zampognari l'altro giorno ce n'era uno, uno solo, in giro per il mio paese. La cosa mi ha stupita perché non era mai venuto nessuno in nessun Natale precedente. Mi piacciono tanto gli zampognari.
    :)
    Buon riposo e buone mangiate!

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    1. Penso di aver preso già un chilo almeno. E ancora devono arrivare le feste vere e proprie. Tornerò su rotolando!

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  2. Quanto amo i carillon, sono sempre stati fra i miei oggetti preferiti. Ne aveva uno mia nonna ma non ho idea di che fine abbia fatto.
    Meravigliarsi è un'emozione fantastica, una di quelle alla base della vita, senza meraviglia non c'è senso di vivere.
    Buone vacanze nella tua casa, goditi il mare d'inverno.
    Un abbraccio

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  3. non so perchè ma nel leggere questo tuo post mi son venuti gli occhi lucidi: devi essere proprio una bella persona!

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  4. La felicità la cerchiamo spesso per terra e per mare,cambiando cielo ma non animo, quando in realtà è più vicina e tangibile e sta nelle cose più vicine e tangibili.
    Buon Natale,Costantino.

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    1. La felicità sta nelle piccole cose.
      Buon Natale anche a te!

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  5. Che bello questo ritorno a casa.

    Bacio e buona giornata!

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  6. Che belli questi ritorni a casa...Anche a me manca moltissimo...Ogni volta che ci torno è un'emozione particolare...Ma visti i cambiamenti in atto non è detto che prima p poi farò le valige per tornarci definitivamente...

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    1. Io non penso che potrei mai un giorno tornare a vivere qui definitivamente. E' un posto bellissimo, c'è il mare che tanto amo, ma ritornare qui sarebbe per me come vivere in una prigione. Anche se, visti i tempi, non escludo purtroppo di dover tornare un giorno. Vedremo!

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  7. Grazie mille, mi auguro davvero di poter passare ancora tante bellissime serate così :)
    Adoro questo intervento, sento le sensazioni che provo anche io quando sono a casa, quando la mia palermo appare da un finestrino di un aereo o all'orizzonte sulla nave mi si scioglie il cuore. Grazie di avermi regalato con qualche giorno di anticipo questa emozione :)

    L'esame finalmente è andato! MI sento laureata per 3/4 dopo questa cosa! Certo non ho preso un votone:24 ma ne sono orgogliosa perchè la commissione era bastardissima e strettissima di voti e anche se so che avrei meritato di più non me la sentivo di rifiutare. Mi sembrava un insulto a tutti coloro che la provavano per la 3°-4° volta! CHe dici ho fatto bene?

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  8. Una bella descrizione di un "ritorno alle origini", alla ri-scoperta di luoghi e situazioni che portano alla fanciullezza ingenua e all'adolescenza esplorativa. Goditi questi attimi, tutti, ti torneranno in mente nei momenti negativi che la vita, purtroppo, non lesinerà.
    Ciao.

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    1. Me li godo bene, questi momenti. Ne faccio tesoro sempre. Mi danno la forza per andare avanti in quei momenti negativi di cui parli.
      Buona serata!

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  9. Anch'io amo i carillon ed è bello sentirsi a casa coccolati e felici insieme alla propria famiglia. "Bentornata" e vedrai che presto andrai a salutare il tuo mare con il sole! :-) Buone feste se non ci sentiamo! un bacione

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    1. Ho deciso che ci andrò domani, freddo o non freddo, sole o non sole :-)
      Buone feste anche a te!

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  10. Che poesia cara Chiara, sei sempre più brava a descrivere ciò che ti succede.
    Goditele tutte queste feste, a casuccia si che si sta bene!!
    Buon Natale
    Un abbraccio
    Letizia

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    1. Grazie Letizia.
      Buon Natale anche a te e al tuo piccolo Diego.

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  11. Nessun posto è come casa :)
    Goditi queste feste in famiglia e assapora ogni momento più che puoi, così da portarti dietro questi piacevoli ricordi quando tornerai alla tua routine...

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  12. Per uno strano scherzo del destino, a me è la casa "qui al nord" ad avere tutto più grande.

    Peccato che tutti questi spazi, a volte, mi facciano sentire un pò più solo ... :(

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    1. Forse mi sentirei anche io più sola se stessi in una casa grande, "lì al nord"...

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  13. SAi che mni sono commossa alla fine del tuo commento? Mi hai detto una cosa bellissima e ti ringrazio davvero, anche io credo che sicuramente se ci conoscessimo davvero avremo modo di scoprire tante cose in comune :) Amo la mia terra come fosse una persona e amo lo spagnolo e la SPagna come una seconda patria! Eh si sono palermitana, con quell'accento che ti piace tanto e tutto il resto xD e non sai quanto mi manca! Anzi no lo sai xD Ma mi manca davvero tutto, odori, sapori, famiglia riunita a tavola la domenica. Meno male che manca poco al ritorno!

    Grazie per avermi sostenuta per l'esame anche su questi miei dubbi sul voto :) Spero presto di prendere voti più alti e intanto mi godo un pò di vacanzine anche io! Non sapevo che con la borsa di studio fossero così severi... che sistema barbaro!

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  14. Eccola finalmente, l'aria di casa,quella che sa di festa.
    Goditele le tue vacanze Chiara e vivi ogni singolo momento nella tua terra.
    Augurissimi

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    1. Grazie, sto vivendo bene ogni istante. Sto respirando a pieni polmoni quest'aria buona.
      Faccio il pieno. Mi servirà.

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  15. Anche se fa disorientare un po' alla fine penso che sia sempre bello tornare a casa, forse aiuta ad apprezzare meglio le persone a cui si tiene!
    Buone vacanze! :)

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  16. Quando ho letto questo post, sono arrivata in fondo con gli occhi lucidi, perchè se provo le stesse identiche sensazioni io, che mi sposto di una provincia per tornare a casa, non oso immaginare quanto queste sensazioni vengano amplificate nel tuo caso.
    Buon rientro, Chiara. Torna quassù al nord con la stessa voglia di vivere che ti ha riaccompagnato nel viaggio del ritorno! Buone feste :*

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