"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 23 dicembre 2012

E tu sei Chiara

Un sabato sera a casa, qui. Una passeggiata fuori a respirare il vento fresco che viene dal mare. I vecchi compagni di classe, quelli che rincontrarli è sempre un piacere.
Cosa fai. Come va all’università. Ci vediamo in questi giorni allora, organizziamo qualcosa per star insieme.


La lamentela, di fondo, perché gli anni passano e questo posto è sempre più vuoto in inverno. E ti chiedi dove sia finita tutta la gente che in estate affollava queste vie rendendole impraticabili.
Siamo pochi adesso, pochi intimi sconosciuti che si incrociano e si guardano di sfuggita.
E si chiedono chi sei, perché tutto sommato hai una faccia pressoché conosciuta, ma difficile da associare a qualche noto ceppo familiare della zona. Il vizio del collegare le facce ai cognomi o ai soprannomi, alle famiglie, è cosa comune per chi vive in posti piccoli.
Sarà una che viene qui per le vacanze.

  Sarà che sono Chiara. Sarà che a volte sono una contraddizione vivente. Sarà che amo l’anonimato, ma allo stesso tempo mi piace salutare per strada chi conosco. Più gente incontro, più visi conosciuti vedo, più mi sento felice.

Al centro commerciale ho incontrato un cugino lontano. Ha un paio di anni più di me ed è noto, che io sappia, per le sue conquiste. È il classico esemplare dell’uomo medio di un ramo della  mia famiglia: alto, robusto, le spalle larghe, gli occhi e i capelli chiari.
Ci siamo incrociati un paio di volte tra gli scaffali affollati. L’ho guardato, mi ha guardata. Col senno di poi direi che ci siamo riconosciuti entrambi, ma all’inizio nessuno dei due si è fatto avanti.

Non mi ha riconosciuta. Sono passati anni dall’ultima volta che ci siamo parlati. E a dire il vero, non ricordo neanche quando è stato.
Mi piace sperimentare, vedere le reazioni della gente. Sono girata bene, pronta anche a fare qualche figura di m****. Mi butto.

Ma scusa, sei proprio tu?
- Si, sono io. E tu sei Chiara
.


Mi ha riconosciuta, non sono invisibile. Non sono una faccia anonima. Sono qualcuno, qualcuno di cui gli altri, a distanza di chissà quanti anni, si ricordano.
Sono Chiara, sono io.
Sono Chiara e non sono mia sorella.
Io sono io, con il mio nome. Lei è lei, con il suo.
Due nomi diversi, due nomi che qualcuno finalmente è riuscito a distinguere. Capita spesso, tra parenti, di confondere i nomi di due sorelle. Capita ai miei genitori, figuriamoci al cugino di secondo grado.


A me a volte sembra di essere invisibile.
Mi sembra che i miei passi non facciano rumore.

Un bacio freddo sulle guance. La sua barba rada che punge. Da vicino guardo per un istante i suoi occhi e noto che non sono molto diversi dai miei. Ci somigliamo. Veniamo dalla stessa gente.
Scopro che studia economia. Lui scopre che io studio giurisprudenza e che odio l’economia. Cerca un panettone, ma ce ne sono troppi esposti e non sa quale scegliere.
Si scoccia, le spese natalizie lo annoiano.

Annoiano anche me, a dire il vero.
Poi ci salutiamo.


Chissà se lo incontrerò di nuovo tra qualche giorno, mese, magari tra un paio di anni.
Chissà se penserò ancora di essere per gli altri un viso anonimo.

14 commenti:

  1. Invito - italiano
    Io sono brasiliano.
    Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
    ho anche uno, soltanto molto più semplice.
    'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
    Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
    'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
    E sto già seguendo il tuo blog.
    Forza, pace, amicizia e felicità
    Per te, un abbraccio dal Brasile.
    www.josemariacosta.com

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    1. Ciao, grazie per la tua visita qui. E' bello sapere che c'è qualcuno che legge i miei post da così lontano.
      Verrò presto a leggere anche il tuo blog.

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  2. Cara Chiara,
    talvolta capita anche a me di risultare trasparente, invisibile, oppure confusa. Spesso mi dicono: ah ma tu sei la sorella di, quindi capisco benissimo la tua sensazione di non essere riconosciuta per quella che sei.
    Ma questo cugino sembra proprio aver colto quel qualcosa che ti rende unica e insostituibile, diversa da tua sorella!
    Che bel regalo di Natale!:)
    Un abbraccio cara!
    Colgo l'anticipo per farti anche tanti auguri per domani, io sto passando la vigilia in cucina!

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    1. Ciao Marta,
      l'essere sorella/figlia/amica/altro di è una cosa che a volte mi infastidisce. Riesco comunque a cogliere la differenza tra coloro che vogliono semplicemente capire chi sei, associarti a qualcuno e chi invece lo fa per poi trattarti in modo differente -positivo o negativo- a seconda della persona a cui, appunto, ti ha associato.
      A me infastidisce molto la seconda categoria, sia nel bene che nel male. E' anche uno dei motivi per i quali non riuscirei più a tornare a vivere qui.

      L'atteggiamento di questo mio cugino mi ha sorpresa particolarmente. Forse perchè è capitato in un momento di "fragilità", in una sorta di crisi di identità legata a diverse vicende.

      Un abbraccio cara Marta, spero tu abbia passato una bella giornata.

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    1. Grazie, buon Natale anche a te, anche se la giornata è ormai finita

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  4. Grazie per la segnalazione, ho votato proprio ora.
    Buone feste!

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  5. arrivo tardi per gli auguri... ma il tuo post mi ha fatto riflettere su quanto spesso anche io mi senta di vetro.

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    1. Forse è una cosa più comune di quanto pensiamo. Chi lo sa...

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  6. i miei AUGURI in super ritardo
    scusa, ma sono stata presa da parenti e amici, incontri, pranzi e cene e anche regali ... non tutti graditi, ma qualcuno si salva ...
    un abbraccio

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    1. :-) Ti capisco bene, le feste finiscono con l'essere un'ennesima fonte di stress. Te lo dice una che ha avuto da fare più in questi giorni che "normalmente".
      Tanti auguri anche a te, per le feste che verranno ancora.

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  7. Sbaglio o leggo tra le righe una nota malinconica?
    Io non so nemmeno che faccia hai ma posso dirti che per me non sei assolutamente una persona anonima,anzi mi ci vedo molto nei tuoi post e il fatto che io sia qui a commentare è perchè mi hai trasmesso qualcosa.Non sottovalutarti chiaretta, un abbraccio sincero

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    1. Hai ragione, c'è una sorta di malinconia di fondo in questo post. Ma passa, come tutto.
      Ti ringrazio per le tue parole. Mi fanno sorridere, pensare che poi non sono così anonima come penso.
      Un abbraccio anche per te.

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  8. Ciao Chiara, mentre aspettavo che il caricamento si completasse, ho letto il commento qua sopra e, scusami se te lo ripeto, ma anche io -pur non avendo mai visto la tua faccia- ti posso assicurare che sei tutto tranne che anonima!
    Tu forse non lo vedi, ma quando si entra in questo blog, è come se ci foss un enorme sorriso con la scritta "Chiara" proprio lassù in alto, dove c'è il soffitto :)
    E' un incontro casuale, veloce, ma da cui tu hai raccolto tutto il bene e il bello che poteva esserci, come ogni volta, e non sai quanto t'invidio in questa tua capacità!!!

    Qua fa più caldo di quel che potresti pensare, ho paura però della neve che arriverà tra gennaio e febbraio, se ne arriverà, mi ricordo che l'anno scorso era stato un casino!!!
    Buone feste Chiaretta <3

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