"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

giovedì 22 settembre 2011

L'attesa agli uffici pubblici

Andare negli uffici pubblici mi mette un po’ d’ansia: evito accuratamente questi posti, un po' come si faceva con la peste. Il motivo? Non sopporto il caos, la disorganizzazione, la gente che non sa cosa sia una fila. E mi chiedo quanta pazienza occorra ai vari dipendenti per tenere testa a decine e decine di persone ogni mattina.
Ovviamente non sempre è possibile stare alla larga da questi uffici: prima o poi si dovrà andare per forza.
E infatti io ci sono dovuta andata per ben due volte in neanche dieci giorni.

Ho ingannato l’attesa dietro la porta dell’ufficio guardandomi intorno.
La prima volta ho trovato una decina di bambini di età compresa tra 0 e 5 anni e sono tornata a casa con il mal di testa. Diciamoci la verità: se già per un adulto star lì ad aspettare è un’impresa, figuriamoci per un bimbo così piccolo che inevitabilmente, raggiunta la soglia di tolleranza massima, scoppierà a piangere a dirotto perché vuole andare via.
povere mamme disperate alla ricerca di un modo per calmare i propri pargoli …

La seconda volta è andata diversamente. L’attesa è durata un po’ di più, ma in compenso ho avuto modo di gustarmi un trio di vecchiette interessanti nei loro modi di fare. Avevo già “studiato” la categoria nella sala d’attesa del medico mesi prima, ma in quest’occasione ho avuto modo di approfondire l’osservazione dei loro comportamenti.

Ho notato con sorpresa che hanno una particolare abilità nel gestire il “traffico” di gente in attesa. Sanno meglio loro del diretto interessato chi viene prima e chi viene dopo e, a dispetto di chi crede che con l’avanzare dell’età si tende a perdere un po’ la memoria, loro ricordano alla perfezione i numeri di ognuno.
Sono delle grandi mattiniere, le vecchiette.
Arrivano all’ufficio in questione all’alba, per prendere il numerino e sbrigarsi subito, le senti dire sempre che son lì dalle otto di mattina, ma poi, non si sa perché, rimangono dentro quasi fino all’orario di chiusura al pubblico.
Guai a prenderle in giro cercando di fare la "fila all’italiana": non solo ti sgamano subito, ma poi ti fanno la classica ramanzina che dura due ore e ti guardano male per tutto il tempo.
È successo anche questo durante la mia attesa. La tipa furba che voleva risparmiare tempo, dopo il rimprovero da parte di una signora anziana, si è rintanata in un angolino con la testa bassa.

Sono più efficienti delle giovani e fresche centraliniste, sono capaci di darti qualsiasi informazione utile. Sono eleganti, anche curate, con la loro borsetta stretta tra le mani. E scommetto che lì dentro hanno anche una manciata di quelle caramelle con la carta blu o verde, alla menta o all’anice.
All’acidità di alcune si contrappone la dolcezza di altre, quelle che hanno sempre un nipote di cui parlare per ingannare l’attesa. Sono anche dei distributori di saggezza popolare, fate bene caso alle loro parole.

Insomma, dopo questa osservazione sono arrivata alla conclusione che le lunghe fine agli uffici pubblici possono anche diventare qualcosa di diverso dalla solita, snervante attesa. Basta guardarsi intorno e affrontare tutto con lo spirito giusto.
E poi, avrei una proposta da fare: assumete le vecchiette per dirigere il traffico e disciplinare la fila, funzionano meglio di un manager con esperienza pluriennale.

8 commenti:

  1. le vecchiette hanno quell'esperienza e quella pazienza in più che manca a tutti gli altri... per cui sarebbero perfette per dirigere il traffico! :P anche io come te odio immensamente gli uffici pubblici e quelle interminabili code... andare in posta all'ora di punta è un suicidio!!! XD

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  2. Io divento sempre quando devo aspettare! Soprattutto se c'è gente in giro da osservare, mi piace stare lì a guardare e a immaginare cosa facciano nella vita, perché sono lì, cos'avranno da risolvere.
    Le vecchiette poi, sono quelle che mi affascinano di più, perché hanno una lunga vita alle spalle, ché non basta una mezz'ora di attesa per immaginarla tutta.

    Ciao Chiaretta!
    Sempre molto apprezzate le tue riflessioni :)

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  3. *io mi diverto
    non "divento"

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  4. comunque ci hai fatto caso nelle file lunghe di attesa... ci si trova sempre intorno bimbi o anziani.... mai fighi da paura?!?!?!?!.... ma loro dove pagano i bollettini??????

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  5. Mi è piaciuto un sacco il tuo post!
    Baci e poltroncine comode

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  6. Si, è vero, spesso se ci si guarda intorno senza bollire per la fretta si fanno buone osservazioni e simpatiche esperienze.
    Felice fine settimana

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  7. mmmh chiara che osserva con attenzione quello che le sta attorno ..ma questa è una novità :D scherzi a parte, pure io trovo che il miglior modo per ingannare le attese sia quello di osservare, si "Impara" sempre qualcosa..anche se da quando hanno inventato gli smartphone le attese sono diventate meno pesanti, perchè puoi andare su facebook, su qualche sito carino, puoi giocare..puoi leggere un e-book ;) odio anche io gli uffici pubblici, pensa che abito al primo piano di un palazzo che affaccia sull'ufficio postale..e ne vedo e sento di tutti i colori, e come se vivessi nella posta :D non sai in questi anni a quanti litigi ho assistito, quante urla mi hanno svegliato alle 8 del mattino, dato che la mia finestra affaccia proprio sugli sportelli..la cosa buffa sono gli anziani, che non avendo dimestichezza con bancomat etc, quando devono ritirare la pensione il primo del mese..mi devi credere alcuni di loro cominciano a mettersi in fila all'una di notte per essere i primi a ritirare quando alle 8 aprirà!! mi fa molto ridere questa cosa..è come se facessero una sorta di veglione di capodanno ogni mese..ormai li conosco tutti :D

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  8. Grazie a tutti per i vostri commenti!

    @Bussola: Io non ne incontro mai... Avranno una banca tutta per loro!

    @Igor: Oddio, le vecchiette che iniziano a fare la fila all'una di notte... Sono impazzite!!

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