"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 25 settembre 2011

Anna Karenina




Leggere Anna Karenina è stata un po’ una sfida con me stessa. Mi incuriosiva questo libro, ma allo stesso tempo mi spaventavano le 1024 pagine dell’edizione che ho comprato. L’ho letto tutto in due mesi, portandolo con me praticamente sempre, nonostante il peso.
L’ho finito a maggio, ma ve ne parlo solo adesso perché, sinceramente parlando, avevo bisogno di un attimo di disintossicazione dal mondo russo.

L’ho trovato un po' pesante e noioso in alcuni punti e ovviamente non è uno di quei libri che rileggerei una seconda volta.
Ma nonostante questo, credo che la storia meriti davvero un po’ di attenzione. Non sto qui a farvi qualche recensione, ne troverete migliaia in giro per il web.
Vi lascio due passi che ho trovato particolarmente meravigliosi.
Chissà se non vi ritroverete anche voi con una copia di Anna Karenina in mano …

“In quegli ultimi giorni e appena un momento prima si era detto che Vrònskij per lei era uno delle centinaia di giovani, sempre gli stessi, che si incontrano ovunque e che lei non si sarebbe mia neppure permessa di pensare a lui; ma ora, fin dal primo istante in cui l’aveva incontrato, era stata colta da un sentimento di gioiosa fierezza. Non le fu necessario domandargli perché si trovasse lì. Lo sapeva con certezza, come se gliel’avesse detto lui, che si trovava lì per stare dov’era lei”.

“Non poteva sbagliarsi. Quegli occhi erano unici al mondo. E unica era la creatura capace di concentrare per lui tutto il mondo e il senso della vita. Era lei. Era Kitty […]. Il cielo s’inazzurrò e risplendette, e rispose al suo sguardo interrogativo con la stessa tenerezza ma anche con la stessa inaccessibilità.”

7 commenti:

  1. Complimenti per la lettura che non ho mai affrontato vigliaccamente per colpa della pesantezza e voluminosità del romanzo.

    Un abbraccio e buon inizio settimana!

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  2. 1024 pagine mi incutono un po' di timore. A dir la verità non è tanto il numero delle pagine, perché se una storia mi piace la leggo con piacere, però se è un po' noiosa la lettura sicuramente si complica. Un conto è arrivare sbadigliando a duecento pagine, un conto è arrivare a oltre mille...chissà se un giorno avrò il coraggio di comprarlo e di leggerlo soprattutto...non so!

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  3. Sì, è vero... E' una lettura pesante, ma credo ne valga la pena. Basta avere un po' di pazienza! :-)

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  4. anch'io ho avuto la tua stessa impressione!!!

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  5. Per me è stata una lettura pesante non perché noiosa o lenta ma perché "dolorosa" e tragica nello sviluppo. Ho sofferto insieme ad Anna e anche se sapevo già come andava a finire è stato drammatico lo stesso arrivare al finale.
    Un romanzo "enorme" che tutti dovrebbero leggere!

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  6. Ma comeee???!!! Anna Karenina è un libro me-ra-vi-glio-sooo!!! Secondo me lo sottovalutate... io l'ho adorato! E divorato!

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  7. Io l'ho più o meno letto quando ero al liceo, mi pare, e confesso di aver saltato non poche pagine, ma all'epoca lo facevo praticamente sempre, ho perso quest'abitudine soltanto quando ho cominciato a leggere in francese, a quel punto ho dovuto cominciare a leggere tutto se ci volevo capire qualcosa. Come per tutti i romanzi russi che ho cominciato/letto (piu' cominciato a dire il vero) non reggo l'atmosfera, come ha detto Margherita, troppo tragica, malinconica, un po' senza speranza, mi fa star male, se leggo prima di dormire poi non riposo bene. Quindi riconosco che i russi scrivono benissimo, ma per sopravvivenza leggo quasi esclusivamente autori inglesi di fine '800 inizi '900, cosi' quando mi addormento posso pensare al the con i pasticcini e gli scones e dormire serena!

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