"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

venerdì 3 settembre 2010

Wanted

Giornata grigia, senza un filo di sole, con tanto vento e con un po’ di pioggia.
Stamattina mi sono svegliata col gatto accoccolato ai piedi del letto, cosa che fa soprattutto nei mesi invernali, quando fa più freddo. Già da lì ho capito che la temperatura si era abbassata, infatti attimi dopo guardando fuori dalla finestra mi sono accorta della pioggia.

Il mio gattone inizia a seguirmi in giro per la casa, guardandomi con i suoi grandi occhioni verdi, strusciandosi in ogni angolo. Lo prendo in braccio e noto subito che si fa coccolare più del solito. Intanto squilla il telefono, vado a rispondere. Parlo un po’ e riattacco. Ritorno nella stanza dov’ero stata minuti prima col gatto, ma non lo trovo. Penso che sarà andato a dormire da qualche parte, non mi preoccupo.

Intanto mi vesto, esco a fare delle commissioni, torno, pranzo. Mi insospettisco un po’: di solito il gatto mi aspetta alla porta, mi fa le feste a modo suo. Questa volta invece niente di tutto ciò, non è venuto a trovarmi neanche mentre si cucinava, cosa che di solito fa, attirato dagli odori.

Allora inizio a cercarlo, vado di stanza in stanza, giro per tutti i posti dove di solito si appisola, nei balconi, sotto i letti. Apro gli armadi, controllo sulle poltrone, sotto i mobili. Niente. Del mio micione nessuna traccia. Continuo a chiamarlo, vagando per la casa con la ciotola piena di pappa in mano. Lui non si fa sentire, non spunta da nessun angolo non visionato e neanche si sente il suono del campanellino che pende dal suo collare rosso.

Inizio a preoccuparmi, mi domando che fine abbia fatto. Non può esser certo uscito di casa, visto che la porta naturalmente è chiusa e che quando qualcuno entra o esce sta sempre attento a che lui non sia nei paraggi pronto a farsi le unghie sullo zerbino fuori la porta.

Poi all’improvviso vedo la cassettiera semi aperta, mi avvicino, lo chiamo. Ancora niente. Effettivamente non può esser entrato da uno spazio così piccolo.
Me ingenua.
Apro il cassetto ancora di più (non so neanche perché a dir la verità), guardo dentro distrattamente e cosa vedo? Vedo il mio gatto, acciambellato su un paio di magliette riposte ordinatamente là dentro. Lui è mezzo stordito dal sonno, mi guarda con gli occhi semichiusi, sbadiglia e torna a dormire, incurante del fatto di avermi spaventata terribilmente.

Il gatto è un animale per certi aspetti imprevedibile: da lui bisogna aspettarsi di tutto, soprattutto quando si tratta di scegliere un posto tranquillo dove andare a dormire.

11 commenti:

  1. MMhhh... eheheh... lo hai disturbato alla fine !?! però a me questo post ha fatto venire i brividi... io non potrei assolutamente mai vivere con un animale dentro casa che sia libero di infilarsi dove vuole giorno e notte..

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  2. Ahhhhhhhhhhhhhh!!! sapessi quante colte ho trovato i gatti nei posti più impensabili! Una volta una gattina si era infilata nelle scarpe (grandi) del nonno... per poco mentre se le infilava non la schiacciava! ^__^

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  3. Meno male che lo hai ritrovato!!!
    Per tutta la durata della lettura ho temuto il peggio!!!

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  4. @Princesse: L'ho disturbato, eccome!
    Mi ha fatto venire un colpo :(
    Comunque anche io dicevo la stessa cosa: quando era piccolo (ed ero piccola anche io) avevo sempre paura di perderlo in casa (!), infatti i primi tempi aveva degli spazi un po' più limitati. Adesso invece gira liberamente, ormai sappiamo i suoi luoghi nascosti e i modi per farlo riemergere dall'oscurità! :)
    (eccezioni a parte, tipo questa che ho raccontato!)

    @Madis: Nelle scarpe non mi è mai capitato! Fortuna che tuo nonno se n'è accorto in tempo!! :D

    @Allegra: Effettivamente c'era una certa suspance! :)
    Non oso immaginare la mia reazione se il peggio fosse realmente accaduto! :((

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  5. ehehe, al contrario dei cani i gatti si allontanano spesso. hanno bisogno dei loro spazi.

    io invece sono costretto a star rinchiuso in stanza con la febbre :(

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  6. aaaaaah come mi piacerebbe avere un gatto! ma max è allergico :(
    e allora spazio al cane!

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  7. Fortunatamente è saltato fuori! Immagino lo spavento! E'la prima volta che si "nasconde" nel cassetto? Che curiosi i gatti!

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  8. Che splendidi animali che sono i gatti. ^_^

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  9. @Only me: Infatti preferisco i gatti ai cani. Mi piace il loro carattere.
    Febbre? Proprio di sabato ... :/

    @Angela: A mali estremi, estremi rimedi! :)
    Scherzi a parte, un cane forse dà più affetto rispetto al gatto, anche se io preferisco quest'ultimo! ;)

    @Clau: Una volta è capitato anche, ma era piccolino. Adesso pensavo non ci entrasse più, invece... mi sbagliavo! :)

    @Temporala: Concordo!! :D

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  10. per fortuna sei riuscita a trovarlo, ma soprattutto non lo hai svegliato ;-)

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  11. il mio gatto una volta ebbe l'abilità di chiudersi da solo in bagno..... mia nonna sentendo dei rumori in bagno pensò a degli spiriti.... mia madre ai ladri.....

    neeeeeeeeee era solo il mio gatto.... magistralmente chiusosi dentro nel tentativo di aprire la porta.... era saltato e anzicchè tirare la maniglia aveva tirato la chiusura....

    mi dovettero calare dalla finestra per liberare quel disgraziato :-)

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