"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 5 settembre 2010

Al circo

Qualche settimana fa sono stata al circo. Era da tantissimi anni che non ci andavo, un po’ mi mancava quell’atmosfera. Da piccola ci andavo sempre: ogni volta che veniva nella mia città era un po’ una festa per tutti. C’era la ricerca delle riduzioni per l’ingresso, quasi si faceva a gara per chi ne collezionava di più.
Quando ero molto piccola, ci andavo con mio padre e mia sorella, ho un ricordo vago di noi tutti in giacca di jeans (forse si usavano tanto) seduti sulle panche della platea.
Poi, quando ero più grande, si andava con i compagni di scuola … e che festa! Ci si sentiva grandi già solo per il fatto di chiamarsi a casa, parlare di orari e darsi gli appuntamenti.

Insomma, ritorniamo ai giorni nostri …
Questo circo “mancava” a me e ai miei amici, allora abbiamo deciso di andarci.
Alla cassa c’era una signora stravagante, in carne, molto truccata e piena di gioielli vari, dall’accento indefinito. Paghiamo, prendiamo il nostro biglietto e andiamo all’ingresso.
Il tendone era di dimensioni medie, scuro con delle stelle colorate. Al centro c’erano il palco e intorno sedie di plastica e panche di legno. Ci accoglie un tipo vestito di nero, ci indica i posti e noi ci sediamo.

Lo spettacolo inizia in orario, con un balletto movimentato fatto da quattro o cinque donne semi nude. Poi è il turno del presentatore: un giovane bello, alto, con una grande voce decisa. Inizia a presentare i vari numeri: giocolieri, giochi di prestigio, gente che cammina sospesa in aria su un filo e fa anche la passeggiata in bici su questo, l’immancabile e simpatico clown. Grandi applausi, la gente sembra soddisfatta e in effetti i soggetti sono proprio bravi, meritano tante battute di mani.

Intervallo. Incontriamo altri nostri amici e ci mettiamo a parlare. Anche loro sono arrivati al circo per nostalgia; anche a loro sono piaciuti i numeri.

Lo spettacolo riprende. Il presentatore richiama la gente al tendone, tutti si siedono e calano le luci. È il turno degli animali. Stranamente mi era sfuggita l’ovvietà del fatto che al circo ci fossero anche degli animali. E mi sono sentita una stupida per questo.
Diventa tutto un susseguirsi di cavalli (e altri animali, ma non sto a far l'elenco) che fanno il giro della tribuna uno dietro l’altro, in fila, alzando e abbassando la testa quando il loro domatore gli fa determinati cenni. Ci sono anche i cani, sono felici di saltare di qua e di là vestiti con una mantellina luccicante, il tutto scodinzolando, naturalmente.

Quegli animali mi hanno fatto una grande tristezza, soprattutto i cavalli. Loro così grandi, maestosi, lucidi, messi lì a raccogliere applausi.
Vedere animali del genere in atteggiamenti non naturali per la loro specie, mi ha fatto perdere l’allegria e lo stupore da bambina di cinque anni che mi avevano regalato attimi prima i giocolieri e i clown.

Ho cercato qualcosa su questo argomento e ho trovato un'interessante proposta di legge presentata nel 2008, chiamata “Norme per la graduale dismissione dell’uso di animali da parte dei circhi e per il sostegno dello spettacolo circense”. In base a questa, i contributi del FUS (Fondo unico per lo spettacolo) andrebbero solo ai circhi che non usano animali, inoltre si inizierebbe un’opera di dismissione degli animali già presenti nei circhi.
Beh, che dire … Mi sembra un’ottima iniziativa.

Forse un circo senza animali, come Le Cirque du Soleil, attirerebbe più gente, dal momento che molti genitori evitano di portare i propri figli a vedere questi spettacoli perché non condividono determinati numeri i cui protagonisti sono proprio gli animali.
Si darebbe più spazio alle abilità umane, a soggetti capaci di farti stare con il fiato sospeso per la loro bravura e la loro agilità.

Voi cosa ne pensate?

(Fonti e ulteriori informazioni: qui, qui, e qui il testo della proposta di legge)

22 commenti:

  1. Ciao! Passavo di qui per caso e mi sono fermata a leggere.. La penso come te, ho sempre trovato tristi i numeri con gli animali. In realtà non amo molto il circo. Ci sono andata una volta da bimbina, ma ricordo di essere scappata in lacrime a causa di un clown! Ad ogni modo, credo anche io che lo sfruttamento degli animali in questi spettacoli per loro umilianti sia una vera e propria tristezza, specialmente quando vengono usati animali esotici come tigri e leoni, che oltre ai numeri, sono costretti a vivere in ambienti assolutamente inadatti a loro. Ho sempre sperato che si facesse qualcosa in proposito.
    A presto!

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  2. ottima idea! Preferisco vedere al circo gli atleti "umani".

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  3. Concordo...vogliamo atleti "umani" e, aggiungo, possibilmente "non bambini". Leggendo il tuo post ho fatto un po' un'associazione con i bambini, anche loro molto spesso vengono sfruttati in spettacoli e trascorrono ore e ore di esercizi massacranti invece di vivere la loro età.
    Per non parlare della televisione che mette in prima serata programmi in cui ad esibirsi sono solo i bambini, che competono tra loro cantando canzoni che parlano di gelosie, sesso, tradimenti. Perché non esiste più solo lo zecchino d'oro? Lì almeno l'infanzia veniva conservata con testi di canzoni "appropriati"
    Ok, ho divagato parecchio...ma il tuo post mi ha fatto venire mente anche questo. SCUSA!

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  4. @Erica: Ciao Erica.
    Concordo in pieno con quello che dici! Anche in questo spettacolo c'erano animali esotici, una tristezza unica, tutto l'entusiasmo della prima parte è svanito vedendo quei poveretti...

    @Angela: Atleti umani, ecco! Lo si apprezzerebbe di più secondo me.

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  5. io non vado neanche allo zooo......
    non lo sopporto...e la gente che ride per gli spettacolini degli animali mi fanno una gran tristezza...

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  6. @Allegra: Ciao!!
    Non ti devi scusare, anzi!
    Hai sollevato un altro importante problema e credo che tu abbia fatto questa associazione perchè entrambi (bambini e animali), in un certo senso, sono esseri indifesi e spesso manipolati da soggetti più potenti.
    Certamente sono due questioni diverse, ma credo abbiano punti in comune.

    Capisco a cosa ti riferisci quando parli di programmi televisivi, anche se credo che in quel caso i bambini non facciano altro che coltivare dei loro talenti.
    Forse partecipare allo Zecchino d'oro -un programma che impegna una settimana l'anno (almeno credo)- costa meno fatica rispetto ad un programma che invece dura mesi e mesi.

    Però allo stesso tempo credo che quando si tratta di televisione bisogna andare coi piedi di piombo ... Non si è mai certi al 100% del fatto che ciò che ci fanno vedere coincida con la realtà dei fatti.

    I programmi di cui parli mi piacciono, mi auguro sempre che i partecipanti non li affrontino con grande stress, proprio perchè sono bambini. In ogni caso i talenti vanno coltivati e spesso per farlo bisogna sacrificarsi in qualche modo!

    La tua forma mentis da psicologa cosa ne pensa?

    Grazie Allegra, i tuoi commenti mi fanno sempre tanto piacere!

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  7. @Federica: Che bello, mi fa piacere che in molti la pensano come me! :)

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  8. Gli animali che vengono usati e alcune volte maltrattati (è uscito fuori che accade anche questo purtroppo al circo), è una cosa che non sopporto. E in effetti il "problema" che ha sollevato Allegra è stragiusto:
    Anche i bambini in questo ultimo periodo vengono usati in tv, a scapito della loro infanzia, un po' come gli animali... Ma finchè NOI non ci ribelliamo, finchè non disertiamo il circo con animali che vengono usati, finchè continuiamo a guardare programmi tv di bambini definiti "prodigi" purtroppo le cose non cambieranno...
    Un abbraccio

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  9. Sì, i talenti vanno coltivati...però bisogna vedere "in che modo". I talenti maturi di oggi non hanno avuto bisogno di competere in quel modo in televisione, in prima serata, in canali d'eccezione.
    Ci sono le scuole per migliorare il talento, ci sono i bravi maestri e, soprattutto, la passione senza che questa venga forzata.
    Tanti anni fa c'era "Bravo bravissimo"...ma era già diverso da oggi: non c'erano telecamere che spiavano il dietro le quinte e che chiedevano a mo'di iene "come sono i tuoi compagni?"ecc.ecc.
    Ma ciò che è peggiore, secondo me, sono i testi delle canzoni. Non dimenticherò mai una bambina di sette anni che cantava: "la cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me, bevi qualcosa, se non ti siedi, vuoi far l'amore con me". Penso di essere rimasta a fissare lo schermo per un po' chiedendomi in che mondo siamo finiti.
    p.s.: grazie Chiara...questo è anche uno sfogo! :)

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  10. Ciao Chiara, io sono ASSOLUTAMETE contraria a tutte quelle attività che usano gli animali con la scusa di far "divertire" bambini e adulti. Questo discorso mi tocca profondamente, se fosse per me farei chiudere baracca e burattini ai vari circhi e molti zoo o evnti tipo la Corrida etc, che oltre ad essere una barbarie, sono soprattutto un insulto all'intelligenza animale e umana.Come ho già scritto in un altro blog, metterei Moira Orfei (e tutta la sua stirpe) a zampettare come un idiota mentre tiene si tiene in bilico su una gamba con una palla in bocca e magari costretta a fingere di divertirsi, altrimenti sono mazzate. Che schifo!.Poveri animali. Da anni mi batto per far capire alle persone che mi circondano, quanto sia importante NON andare al circo tranne Le Cirque du Soleil che è pura magia ottenuta con solo il magistrale movimento del corpo e l'intelligenza artistica.
    Ciao,
    Heidi

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  11. sono d'accordo con te.... anche io trovo poco allettante l'idea degli animali al circo....sicuramente molto più bello lo spettacolo degli atleti umani.
    Quello che mette tristezza è che al circo vengono usati animali che nella maggioranza dei casi sono selvatici e non domestici....
    quindi la loro natura è doppiamente maltrattata

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  12. Ho provato già questa tua esperienza sulla mia pelle... gli animali al circo mi mettono tanta tristezza, perciò ho smesso di andare al circo, molti anni fa. Cia' A.

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  13. @Andrea: Non sono dettagliatamente informata sui modi con cui vengono addomesticati gli animali, specialmente cavalli, dromedari e roba simile, ma immagino (e credo sia ovvio) che per fare ciò qualche frustata (di solito usano la frusta, poi non so) la ricevono, o per lo meno credo che al comportamento sbagliato corrisponda una punizione, a quello giusto una ricompensa.

    La punizione non è mai giusta quando si tratta di esseri non capaci di esprimere (in un qualsiasi modo) la propria volontà, in questo caso quella di andare a correre libero e felice in tutt'altro posto!
    Grazie del tuo commento!

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  14. @Allegra: Purtroppo la sete di televisione affascina tutti, grandi o piccoli che siano.
    Comunque hai ragione, per lo meno sui testi delle canzoni potrebbero esserci maggiori accorgimenti.
    Era meglio quando si cantava "44 gatti..."

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  15. @Heidi: Credo anche io che non ci metterò più piede, infatti ho sconsigliato a mio fratello di andarci. Era da tantissimi anni che non ci andavo, ero tutta presa dall'atmosfera del circo, dei clown e dei giocolieri che ho fatto il grande errore di dimenticarmi della loro presenza. E scoprirli lì in vetrina è stata proprio una cosa triste.

    @Bussola: Ecco, la loro natura è doppiamente maltrattata... vengono fuori nei vostri commenti altri importanti problemi!

    @Temporala: Anche io ho preso questa decisione, mi dispiace perdermi i talenti umani, ma forse è ora che qualcosa cambi, come dice Andrea nel suo commento!

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  16. Cara Chiara, non so perchè, ma il circo non mi ha mai attirato più di tanto. da piccolo mi volevano pure portare, ma proprio non riuscivo ad accettarlo. questa cosa continua ancora oggi, a 20 anni ancora non ho visto uno spettacolo circense...chissà, un giorno magari....

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  17. a me non piace molto il circo sopratutto per i motivi che hai elencato tu e concordo pienamente con quello che pensi...non credo che la situazione sia di facile risoluzione perchè ormai la cultura circense è molto radicata ed è molto difficle cambiare idea dopo che per anni e decenni si è sempre fatto in un determinato modo...

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  18. @Carlo: E mi sa che hai fatto proprio bene! :)

    @Martina: Si, sicuramente è difficile, ma non impossibile! :)

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  19. chiara e allegra vi adoro.
    mentre odio la tv di oggi.
    non è fatta per i bambini.
    e neanche per me se devo dirla tutta... salvo ben poco!

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  20. Only me, mi fa piacere ciò che dici e credo sia la stessa cosa anche per la dolce Allegra.

    Hai ragione, la tv di oggi non è fatta per i bambini, a partire dalle pubblicità volgari che si vedono a qualsiasi ora.

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  21. ODIO E STRAODIO I CIRCHI CHE USANO GLI ANIMALI.
    Questa è un'altra storia ma gli animali c'entrano sempre: pensa che ho lavorato per 2 anni come organizzatrice d'eventi e ufficio stampa di un ippodromo e non sai quanto mi sia sentita sporca, anzi SPORCA, anche se non mi occupavo (meno male) direttamente delle gare....è inutile che dicono che stanno bene, io ho visto i cavalli TERRORIZZATI prima e dopo la corsa ed è stato orribile, ORRIBILE. Da quando non lavoro lì non ho gli attacchi di panico...e ti ho detto tutto.
    Un saluto
    Lety

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  22. Letizia, bentornata!
    Immagino che lavoro terribile, per una come te che invece gli animali li ama e vorrebbe il meglio per loro!
    Fortuna che hai chiuso questo capitolo!

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