Avete mai osservato un uomo medio intento a svolgere faccende tipicamente femminili?
L’uomo medio al supermercato si aggira per i reparti trainando il suo carrello e soffermandosi con lo sguardo attento e incuriosito sui dieci mila prodotti di cui non conosce né l’esistenza, né le caratteristiche, né il funzionamento. Dopo un po’, persa la pazienza, te lo ritrovi girare con carrello pieno di cibi precotti, surgelati, birre, roba di estrema qualità o, all’opposto, di sottomarca.
L’uomo medio, di regola, non è molto capace in cucina, ma se s’impegna, riesce a prepararti cibi elaborati e prelibati, rigorosamente o con troppo o con poco sale (perché il sale non riesce mai a regolarselo, proprio come me).
I detersivi sono un tasto dolentissimo. Non distingue un ammorbidente da uno smacchiatore, non si rende conto che sta per comprare un detersivo da parquet quando ha un normalissimo pavimento. Come, a volte, non capisce che in mano ha un balsamo, ma in realtà necessita di uno shampoo: realizza solo quando vede che il prodotto in questione non fa la dovuta schiuma e allora o pensa che sia opera della casa produttrice, quindi “la prossima volta mi devo ricordare di cambiare marca” oppure legge le indicazioni sul contenitore, capendo che effettivamente ha sbagliato.
Sorvolo sul bucato, in tema di lavatrici sono anche io una frana.
L’uomo medio in un negozio di abbigliamento è allergico ai camerini. Si scoccia a provare gli indumenti, allora sceglie, decide a caso la propria taglia (andando “ad occhio” il più delle volte), e va alle casse.
Poi quando torna a casa e prova le cose acquistate, si guarda allo specchio pensando “Sono dimagrito, la palestra ha fatto i suoi effetti” oppure “Ca***, sono ingrassato, da domani frutta e verdura”, non rendendosi conto che “andando ad occhio” ha preso un indumento di circa dieci taglie in più o in meno della sua.
Raramente chiede consiglio ad una commessa, o se lo fa, la assilla con domande del tipo “come mi sta – che colore prendo – qual è la taglia giusta” e così via. Diciamo che dipende dall’occasione in cui dovrà indossare quelle determinate cose.
L’uomo medio, in un negozio di bricolage, si diverte a guardare la donna media intenta a cercare di capire qual è la differenza tra i vari tipi di chiodi o perché la chiave inglese ha una forma totalmente diversa da una normale chiave.
L’uomo medio, in un’officina, dal meccanico, dal gommista, si diverte a guardare la donna media non capire niente del problema che ha la propria macchina, come si diverte a sentirla raccontare per sommi capi i sintomi del proprio mezzo e guardare poco dopo la sua espressione smarrita quando le si dice che manca la benzina,l’acqua, l’olio (il sale …).
L’uomo medio si diverte anche a guardare la donna media intenta a fare parcheggi improponibili, bloccando il traffico e creando un ingorgo grande come un paese di tremila abitanti, rimanendo poi stupito perché la donna media, nonostante tutto, ce l’ha fatta.
A volte, guardando l’uomo o la donna media, mi rendo conto quanto siano veri determinati luoghi comuni che girano intorno a queste figure e quanto gli interessati siano determinati nel non volere fare vedere le proprie “debolezze” ...
(fatte sempre le dovute eccezioni)
E' vero.... ho rivisto molti uomini che conosco... e in alcuni tratti anche me stessa :-)
RispondiEliminafatte le dovute eccezioni sì, ma non è il mio caso...
RispondiEliminaBellissimo post! Condivido il discorso che vede l'uomo in cucina, è vero che se impara è bravissimo però...dopo ti ci vuole l'impresa di pulizie, perchè non sbrodolare in ogni dove è praticamente impossibile per lui. Inoltre l'uomo medio dovrebbe sapere che, l'assicurazione auto per le donne, è molto meno cara che per gli uomini, noi infatti siamo considerate più prudenti perchè facciamo meno sinistri e quindi paghiamo meno!!!Tiè.
RispondiEliminaCiao
E' veroooooooo !!!!!!
RispondiEliminaBravissima osservatrice!!
@bussola: Anche io purtroppo! (vedi sale e lavatrice!:/)
RispondiElimina@Ruz: Quindi tu non appartieni alle eccezioni?
@Simona: WOW! Grande! Non sapevo la storia delle assicurazioni! LA tirerò fuori come punto a nostro vantaggio!
@Letizia! Grazie grazie! :))
Concordo con quanto letto,hai centrato in pieno la questione. Simona però ha ragione,in cucina gli uomini (con un pizzico d' impegno) saranno anche bravi ma poi tocca alle donne ripulire il "casino" che hanno combinato. Almeno ci rifacciamo con l' assicurazione =P
RispondiEliminaesattamente ;-)
RispondiElimina@Clau: ovviamente, l'uomo medio non è molto in grado di mettersi a pulire per benino. O almeno ha perso tutte le forze e la concentrazione nell'applicarsi in cucina! :)
RispondiElimina@Ruz: Olè! Ho trovato un uomo capace di ammettere -apertamente e senza troppi giri di parole- le proprie "debolezze" (se così le vogliamo chiamare).
...E dire che pensavo di alzare qualche polemica con questo post! Invece, caspita, sono soddisfatta! Il mio occhio ha visto bene! :)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaSCUSA HO SBAGLIATO A SCRIVERE.
RispondiEliminaL'uomo e la donna con le loro debolezze e le loro manie. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli :)