"Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obiettivi ogni volta più grandi." (Tiromancino - Imparare dal vento)
La valigia è un oggetto strano, solitamente di forma rettangolare, di qualsiasi colore. Ci metti dentro quel che vuoi, in particolar modo vestiti e tutto l’occorrente per quando devi stare fuori casa. Te la trascini poi per aeroporti, stazioni, strade.
La mia valigia è particolare. È enorme, fatta per i lunghi soggiorni fuori. È a pois, sull’arancione e sul rosso e percorre minimo seimila chilometri l’anno. Il più delle volte mi fa disperare: è grande, ma non entra mai tutto. Spesso rifiuta la roba che metto dentro, decidendo di non chiudersi finché non tolgo il superfluo. Il più delle volte troviamo un compromesso.
In questo momento è piena, l’ho tirata fuori qualche ora fa. Mi seguirà anche questa volta nel mio lungo viaggio, sperando non faccia capricci. Dentro ho messo di tutto: vestiti, scarpe, libri, progetti, speranze, sorrisi, fatica. Anche qualche lacrima di troppo.
Andare, venire, tornare, partire, percorrere manciate di chilometri e rivivere sempre le stesse belle emozioni. Mi basta chiudere gli occhi per ricordare quello che ho provato l’ultima volta, per sentire sulla mia pelle i caldi abbracci di sempre, quelli che più mi mancano.
E poi escono fuori i bilanci, calcoli non matematici su quello che ho fatto nei mesi che separano i miei viaggi. Messaggi, telefonate che non si possono contare, fili tesi e mai spezzati con quel mondo di laggiù che nonostante tutto mi appartiene.
Prima di partire, penso sempre troppo, inutilmente.
Mi sono trovato a viaggiare molto anche io.
RispondiEliminaTreni e aerei non si contano.
Per lo più solo.
E ne ho visti di addii.
Una volta una suora in lacrime, alla chiusura delle porte del vagone, mi rivolse la parola per dire "partire è un pò morire".
Aveva appena salutato una persona cara.
I miei sono sempre stati "arrivederci" (a volte, sì, anche fughe), ma in fondo è vero "partire è un pò morire".
Buon viaggio, ragazza!
PS: bellissima la citazione.
nonostante in questo ultimo periodo sia stata spesso fuori casa, ho vissuto le partenze con una strana angoscia...ti capisco. Ultimamente i pensieri non fanno che assalirmi, soprattutto in questo periodo quando tutti partono e io resto a casa.
RispondiEliminapensare non è mai inutile!
RispondiEliminaPer anni la mia valigia è stata uno zaino. :)
è stato un anno molto strano, fatto di km su km, caselli autostradali, uscite imparate a memoria, treni, coincidenze e lunghe attese.
RispondiEliminaFacevo sempre fatica perchè ad ogni conquista corrispondeva un arrivederci, solo adesso ce non ci sono più mi rendo conto di come una cosa non può prescindere dall'altra.
Fai buon viaggio
La mia valigia è piena come la tua e spesso non si chiude...tendo a mettere dentro un pò tutto quello che penso mi possa servire ma poi, alla fine mi rendo conto che ho portato sempre troppe cose...
RispondiEliminaIo adoro partire, scoprire, andare... e la valigia per me è come una fedele compagna di viaggio che non mi stanco mai di portare dietro.
Mi pice la citazione e questo post dolce e nostalgico che svela una piccola parte di te.
RispondiEliminaChe sia un viaggio sereno.
Baci
@88 tasti: Gli addii sono quelli che più intriscono, infatti preferirei sempre non salutare prima di partire, o comunque essere sola nel momento in cui varco la soglia del mezzo con cui viaggerò (cosa non sempre possibile).
RispondiElimina"Partire è un po' morire"? Questa frase mi ha colpita. Forse perchè è una morte, se così la vogliamo chiamare, strana: prima o poi (se lo si vuole) si resuscita! :)
Grazie del tuo commento.
@sospesa: L'angoscia pre-partenza anche per me è ormai una sorta di must. Devo lavorarci su, per non sentirla più o comunque per sentirla di meno!
Forza e coraggio! Puoi sempre riposare a casa, hai il mare (da quanto ho capito) a due passi, il che è una grande fortuna! Magari cerca di fare qualche gita domenicale fuori porta! E non mollare mai! ;)
@Angela: Sì, non è inutile, ma a volte è un po' un peso!
Uno zaino per valigia? Vorrei avere anche io la capacità di far entrare tutto in uno zaino! Mille volte più comodo! :)
@Ruz: L'importante è che sia un "arrivederci" e non un "addio" :)
@Martina: Scopri che hai portato tante cose e magari che la maggior parte sono ... inutili? Capita anche a me, sob sob.
@Clau: Grazie, sei sempre tanto cara!
Un bacione!
ma i miei viaggi erano per lo più alla scoperta delle varie montagne per conoscerle in lungo e in largo :)
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RispondiEliminapartire è un pò morire...diceva qualcuno, il viaggio ci rigenera, e torniamo sempre in qualche modo cambiati, a volte non ce ne accorgiamo nemmeno noi stessi ma succede...buon viaggio e buona "riscoperta" ovunque ti trovi :)
RispondiElimina@Angela: Beh allora mi sa che ci voleva veramente lo zaino! :)) Portarsi dietro una valigia su per la montagna non è il massimo della comodità! ;)
RispondiElimina@Igor: Esatto, si torna sempre un po' cambiati!
Grazie! :))