"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

lunedì 31 agosto 2015

Il mare, il mio miracolo

Quando raggiungi i fatidici diciotto anni e fai la valigia per andare via a studiare - risorse economiche e tutto il resto permettendo - non sai mai cosa ti attende, a quale vita andrai incontro. Cosa ti mancherà, cosa meno.
Quando sono andata via da casa, io avevo una paura che ancora ricordo come se fosse stato ieri, quel giorno. Lasciare tutti era difficile, indubbiamente. Affetti, persone, animali.

Non pensavo, però, che a mancarmi tantissimo sarebbe stato il mare, forse più di ogni altra cosa.
Le persone le senti, sai tutto di tutti anche se ci metti di mezzo mille chilometri. Il gatto te lo passano al telefono, ti dicono se muove le orecchie o se struscia la sua testolina contro l'apparecchio.
Il mare, quello no.

Possono raccontarti, dirti se è calmo, agitato, liscio come l'olio, se sembra un lago o l'inferno delle onde. Se fa danni con la sua potenza, se è pulito e cristallino.
Le parole però non saranno mai abbastanza, così come le foto che ti faranno sentire ancora più sola, orfana delle sue onde quando a luglio, la domenica, tutti se lo stanno gustando e tu hai davanti agli occhi una pozza verde indegna di essere chiamata allo stesso modo.
Ogni anno aspetto agosto come un miracolo.

Si, vanno bene le ferie, le vacanze. La lontananza dalla routine, dalle facce che vedi tutti i giorni per un anno intero.
Io, però, attendo agosto per lui, per il mare.
Come lui, nessuno mai.

Con cosa potrei mai sostituire la sensazione dei piedi che affondano sulla sabbia? Il freddo dell'acqua, i brividi dietro la schiena ogni volta che ti ci immergi? E il sapore, l'odore di quel sale che ti rimane attaccato alla pelle scottata dal sole?
Cura di ogni male, ricchezza per chi vive grazie a lui. Estasi, relax. Amore. Musica.
 
E' un miracolo il mare. Il mio. E per me lo è sempre stato.

4 commenti:

  1. Chiara, bentornata! Quanto tempo è passato? Mi fa un sacco piacere rileggerti. ♥♥♥

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  2. Ciao Chiara, che piacere ritrovarti finalmente!
    Tutto vero quello che scrivi del mare. Pensa che a me neppure piaceva (io sono una laghéra, nata e cresciuta sulle sponde di un lago, e al mare ci andavo giusto in ferie), ma quando impari a sentire davvero quelle sensazioni che tu descrivi, a vivere il mare... beh, ti accorgi che è davvero miracoloso!
    E' bellissimo che tu sia tornata, ne sono davvero felice!

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