Se guardo la data dell’ultimo post scritto e pubblicato qui inorridisco. È passato tanto, troppo tempo. È volato come se niente fosse, è svanito nel nulla portandosi con sé tante parole non scritte.
Il mese trascorso è stato per certi versi un groviglio di cose inaspettate che mi hanno fatto perdere di vista le mie sane e buone abitudini. Ci sono stati tanti pensieri, tante frasi e parole che non sono riuscite ad essere scritte per non so quale motivo.
La mancanza di tempo, forse.
La mancanza di quella pazienza che serve per fare ordine nella testa e oltre.
La mancanza di voglia.
Qualcosa è mancato, non so bene cosa.
È mancato un filo logico che riuscisse a tenere unito tutto quanto. È mancata la voglia di ricostruire tutto da capo, di indagare, di trovare una ragione valida in grado di spiegare quello che stava succedendo, lontano da me. È mancata quella forza che serve per riaffrontare tutto da capo, per cercare meticolosamente di esaminare quelli che sono stati i problemi di sempre, trovare i tasselli mancanti, proprio quando la vita iniziava a sorridere di nuovo, o forse lo faceva per la prima volta.
Le parole fanno male, così come le voci. Così come quei pensieri che ti rimangono incollati in testa, così come quegli incubi che ti fanno compagnia di notte, quando pensavi di essertene sbarazzata una volta per tutte, quando eri certa che in questa stanza nuova avresti fatto solo sogni belli.
Non so, in mezzo a tutto ciò, cosa mi ha fatto più male, cosa mi ha tirato più sotto. Se le parole, oppure i silenzi. Se i fatti, oppure ciò che, al contrario, non è stato fatto.
Mi sono ritrovata a pensare di non essere in grado di affrontare i problemi, di non essere troppo brava o troppo forte per reggerne il peso, per sbrogliare una matassa più ingarbugliata del solito.
Ho sempre sostenuto l’esistenza di una soluzione ad ogni problema.
Questa volta mi sembra di non trovarla, questa volta mi sembra che non ci sia.
Capitata per caso sul tuo blog, ho rivisto molto di me in te, qundo anch'io ero una neo-laureata in cerca di un futuro, con tanti dubbi nella testa, l'insicurezza di non sapere bene cosa avrei fatto della mia vita e le difficoltà di incontrare e risolvere problemi con i quali prima di allora non mi ero dovuta scontrare. Lascia che te lo dica... tutto ha una soluzione e quello che oggi ti spaventa, domani sarà un moscerino, perchè incontrerai problemi o situazioni più complicate. Fa parte del diventare adulti, fa parte di vivere anche avere giorni tristi, o non dormire la notte, o non avere voglia di alzarsi la mattina e affrontare un giorno nuovo. Stai sicura che lo supererai, qualunque sia il problema che ora ti inchioda. Con sforzo e difficoltà, sicuramente, ma lo supererai. Lascia che te o dica una donna che non ti conosce, ma che vent'anni fa ha cominciato la tua stessa strada all'università, in una città che non era sua, che è diventata dottoressa e che ha dovuto poi rimboccarsi le maniche da sola per cercarsi una casa, un lavoro, pagarsi un affitto e crearsi la propria vita. E ora che ho un lavoro, un affitto, una strada e la consapevolezza di andare avanti a volte col sorriso e a volte con le unghie sfoderate e i denti stretti, penso che ne vale la pena, perchè tutto è il risultato dei miei sforzi e della mia volontà. Sono sicura che succederà anche a te.
RispondiEliminaTi ringrazio molto per le tue belle parole. Spronano a rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
EliminaCaspita!
RispondiEliminaResto in attesa che la matassa si sgrovigli e che una soluzione salti fuori costi quel che costi >_>
Ci vorrà tempo per trovare una soluzione a questo tipo di problemi, ma confido -adesso- nel fatto che prima o poi arriverà.
EliminaGrazie
La soluzione arriverà, tranquilla..
RispondiEliminaMagari quando meno te lo aspetti.. :)
Grazie!
Eliminadavvero la puglia è splendida non pensavo
RispondiEliminasono stata cosi bene che tornare abbiamo poca voglia entrambi.
Un abbraccione Chiara.
RispondiEliminaE buon Natale.
Spero tu abbia passato delle feste serene. Un abbraccio anche a te
EliminaA volte la soluzione al problema é nel problema stesso. Non ti angustiare, vedrai che tutto tornerà al proprio posto da se, così come da se si era ingarbugliato. Tieni i pugni, mi raccomando. Un caro abbraccio.
RispondiEliminaChe piacere risentirti.
EliminaSpero tu abbia ragione. Così come spero di tenere sempre i pugni, come dici tu.
Un abbraccio anche a te
Che questo 2014 ti regali la soluzione agognata...tanto alla fine una soluzione c'è sempre! :)
RispondiEliminatanti auguri di buone feste!
Grazie Lisa,
Eliminaspero che tu abbia passato delle belle feste.
Ci manca leggerti!
RispondiEliminaUn abbraccio fortissimo!
Anche a te, Serena!
EliminaGrazie per il tuo ultimo commento, Chiara. Quel post era proprio in un momento di positivita' eh! In realta' non sempre e' stato cosi' perfetto il mio rapporto con relatore, ma diciamo che e' ancora forte il ricordo della passione che ci mettevamo tutti (prof e pochissimi studenti) al suo corso che mi pare di secoli fa, ma in realta' era solo la scorsa primavera...
EliminaChiarina, mi manca un esame, per il quale sono troppo troppo preoccupata, e ho gia' presentato la domanda di laurea per marzo, quindi spero proprio non ci siano brutte sorprese!!!
Tu come stai? Che combini in questo periodo? <3
Cara Chiara,
RispondiEliminaarrivo ora, con un ritardo immenso. Pensa che ho letto il tuo commento dal cellulare, lunedì, mentre stavo aspettando di fare il mio primo esame orale! ;) E' andato molto bene, a un punto dalla perfezione, e ne sono molto molto contenta. Tu come stai? Questo 2014 è iniziato col piede giusto?
Ti abbraccio forte!