"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

venerdì 5 aprile 2013

Di sogni confessati

Capita che ti svegli la mattina e scopri –senza tanto stupore- che piove anche oggi. Tra uno yogurt (alla vaniglia, sono tornata ai gusti dei comuni mortali) e uno spazzolino da denti, tra un calzino spaiato e una lente a contatto che fatica a stare dove dovrebbe stare, capita di pensare che la banalità della frase “non esistono più le mezze stagioni”  racchiude al suo interno quella che d’ora in avanti definirò la Somma Verità. E giuro, anzi prometto solennemente che la prossima volta che sentirò una vecchia pronunciare quelle sei parole una dietro l’altra, non formulerò automaticamente nella mia testa il pensiero “eccheppalleoh”.

Capita che mi rendo conto del fatto di essere diventata monotematica, di non fare altro che scrivere di pioggia da un po’ di tempo a questa parte, ma provate a capirmi: mi sono un po’ scocciata di sentirmi in autunno quando dovrebbero spuntare le prime margherite in giro.
E poi ho due paia di ballerine nuove che attendono di essere inaugurate.

Capita che decido saggiamente di esorcizzare tutto questo grigio, tutta questa tristezza esistenziale portata qui da questi maledetti nuvoloni ascoltando dalle cuffie di quel meraviglioso oggetto che è l’iPod le migliori canzoni dell’estate scorsa.
E sti cavoli. Io mi sento subito bene. Basta poco.
Capita che la smetto di parlare di meteo, altrimenti pensate che io non abbia niente di meglio di cui scrivere.

In tutto ciò ci scappa anche un pomeriggio in aula studio, senza voglia di studiare. È venerdì ed io sono stanca. Il caffè della macchinetta non fa effetto. Capita di ritrovarmi a fissare la roba che dovrei leggere,capire, sottolineare, schematizzare, memorizzare. Mi sento già con l’acqua alla gola e siamo solo al cinque di aprile. Qualcuno avrebbe dovuto fermarmi nel momento in cui ho deciso di iscrivermi a giurisprudenza, altro che incitarmi a fare questo passo, altro che dirmi “si, guarda che potrai fare un sacco di cose dopo”.
Un sacco di cose, come no.

Il pensiero del “dopo” mi si sta riproponendo con una certa insistenza in testa, da qualche settimana a questa parte. A quanto pare non sono la sola: M. è preoccupata quanto me. Ma il fatto di essere in due mi consola.
Ho un sogno nel cassetto che non ha niente a che fare con quello che sto studiando.
L’altro giorno l’ho detto, l’ho confessato.

Il collega cinquantenne troppo gentile mi ha chiesto cosa studio e se mi piace.
Mi ha chiesto cosa voglio fare “da grande”.
Mi ha fatto queste domande per conversare, per staccare gli occhi da quel computer che fissava da ore senza badare ad altro. Non sa che in quel momento non poteva chiedermi di meglio, non sa il bene che mi ha fatto dire certe cose. Dirle così, senza pensarci. Dirle naturalmente, con tutta la spontaneità che solo certi sogni possono avere.
Non l’ho guardato neanche, mentre rispondevo. Guardavo e sistemavo le cartelle blu, meccanicamente.

A me piace scrivere. Eh sì, io voglio scrivere un libro.

È la seconda volta che confesso a voce il mio sogno. La prima è stata a diciotto anni appena compiuti, al mio esame di maturità. La mia tesina parlava del sogno. Il prof. mi chiese quale fosse il mio sogno nel cassetto.
Io lo guardai un istante e lo dissi, a voce alta e chiara. Lo dissi davanti alla commissione, davanti ad una ventina di amici venuti lì per ascoltarmi.
Il mio sogno è scrivere un libro.

E si, diciamolo pure. Per me, dire una cosa a voce è più difficile che scriverla.
Ci vuole più impegno, ci vuole più coraggio.

15 commenti:

  1. Eh si lo so, con il blog privato si fa più fatica, chiedo perdono :) L'anno prossimo non importa se nessuno ti penserà, ti alzerai andrai al supermercato e te lo comprerai da sola l'uovo!! Insomma siamo donne indipendenti e forti, non abbiamo bisogno che l'uovo venga da noi, andiamo noi dall'uovo :) Devo dire che si, sono stata proprio bene, il tempo però vola che è una bellezza. Gesù mio che angoscia!!

    I sogni sono fatti per essere confessati secondo me, perchè è in quel momento che assumono concretezza, che assumono la forza che ci serve per avere il coraggio di realizzarli. Il nostro sogno è molto simile, anche il mio ha alla base lo scrivere. Sono sempre stata convinta di essere più convincente con una penna in mano che a voce, sono sempre stata convinta di riuscire ad essere me stessa solo quando scrivo. Però non la vedo una cosa in conflitto con giurisprudenza, non sono esattamente una calamita e un frigorifero ma non le vedo così distanti. Giurisprudenza ti da una base forte da cui partire, poi l'architetto della tua vita sarai tu.
    Forza e coraggio!
    Basta pioggia!

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  2. I sogni...senza un sogno vero,non si vive.Tienitelo stretto!

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  3. Ed io voglio essere il rimo a leggerlo questo libro! Anzi, siccome è un progetto comune ad entrambi ed io sono troppo pigro per finire quel che ho iniziato, ho deciso che quando sarai ricca e famosa dovrai essere coautrice della mia opera prima. Quanto a giurisprudenza credo sia la scelta migliore per chi come me e te pur avendo voglia di concretezza non rinuncerebbe mai ai propri sogni. Attendo con ansia le pagine che concatenerranno le nebbie di una Bologna autunnale all'odore di salsedine della tua bellissima terra.

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    1. Sei un distributore di autostima, proprio quella che non ho.
      Aspetta (e spera?), questo libro un giorno o l'altro dovrà venire fuori, altrimenti non me lo perdonerei mai.
      E te lo farò leggere senza dubbio.
      Una buona giornata!

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  4. Un bellissimo sogno! Sai che io non ho mai avuto un sogno nel cassetto ben definito? Questo post mi ha fatto riflettere su questa cosa. Diciamo pure che rifuggo proprio il cassetto. Ci devo pensare bene. Grazie dell'ispirazione. In bocca al lupo! :)

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    1. Se ci pensi, ti verrà in mente in un attimo. Il sogno nel cassetto è qualcosa di istintivo.
      Crepi il lupo e buona domenica!

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  5. se un giorno lo scriverai qualunque sia il tema io lo leggerei molto volentieri.
    come ti ho già detto a me il tuo modo di scrivere piace tanto!

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    1. Grazie Federica! E' un piacere iniziare la settimana leggendo un pensiero del genere :-)

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  6. Forse confessare a voce alta, a qualcuno, il proprio sogno, è già un primo passo per realizzarlo. Forse finché lo tieni solo per te non esiste nemmeno davvero, ma quando lo tiri fuori e lo dici a qualcuno diventa subito qualcosa di più concreto.
    Se ho un vero sogno nel cassetto è lo stesso che hai tu, però io non l'ho mai detto a nessuno, ancora.
    Te lo già detto quanto mi piace come scrivi, le tue descrizioni le riconoscerei tra mille. Di solito non amo tanto leggere le descrizioni, mi annoiano, mi sembra che tolgano spazio alla vera storia, ma le tue sono le tue. E mi piacciono un casino! Quindi quando durante uno dei tuoi viaggi su e giù per l'Italia tu avrai l'ispirazione e in riva al mare ti metterai a scrivere la tua storia voglio saperlo eh! O almeno voglio leggere il tuo libro!
    Per quanto riguarda la facoltà, beh...ho letto un libro in cui c'era scritto che Giurisprudenza è la facoltà degli indecisi, a saperlo ci sarei finita anch'io di sicuro. Non credo che serva una laurea specifica per realizzare il tuo sogno, bisogna solo saper scrivere e non so quanto questo possa essere insegnato. La grammatica si studia, ma tutto il resto secondo me o ce l'hai o non ce l'hai e io credo che tu ce l'abbia eccome.
    Un bacione Chiara!
    p.s.anch'io dovevo fare i cupcakes con mia cugina per Pasqua, poi però lei mi ha dato buca e io da sola non ce l'ho fatta a fare tutto. Presto comunque rimedieremo di sicuro!

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  7. Non ci crederai, ma anche la mia tesina di maturità era incentrata sul sogno.. ;D

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  8. Ciao Chiara!
    Era da tanto che non passavo sul tuo blog! E' arrivata finalmente la primavera da te? Come stai?
    Grazie per quello che hai scritto sul mio blog l'altro giorno, mi è stato davvero d'aiuto leggere la tua esperienza, mi sono sentita meno sola!
    Non c'è bisogno che ti dica(ma lo faccio lo stesso), che è evidente che quando scriverai il tuo libro hai già un mucchio di followers entusiasti all'idea di leggerlo! :)

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    1. Mi fa piacere leggere sul tuo blog che l'umore migliora.
      Ancora di più sapere che la mia esperienza ti abbia rincuorato un po'.
      La primavera qui è arrivata, anche se oggi è in sospeso. Mi sono svegliata con la pioggia...

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  9. ciao^^
    Scusa lo spam (soprattutto se dovessi aver lasciato già un commento simile D:) ma volevo consigliarti di passare da mio blog se ti va.
    Li si parla di anime, manga, videogiochi, cosplay ecc e se ne discute insieme
    Se ti va di passare anche solo per dare un occhiata il link è questo: http://shadeswebspace.blogspot.it/
    Ti aspetto^^ ciao

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  10. Anche a me a volte è venuta la tentazione di scrivere un libro, ma il tempo è tiranno e non me lo permette.

    Un abbraccio

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