Bene. È giunta l’ora di tornare a casa.
Sono passati tre mesi dall’ultima volta che sono stata con i miei. Interminabili per certi aspetti, velocissimi per altri. Pieni di avvenimenti di ogni tipo, per lo più inaspettati.
È una cosa risaputa ormai: tra un viaggio e l’altro faccio i miei bilanci su ciò che è accaduto nel frattempo. Penso, ripenso e poi tiro le somme. Come si fa a fine anno.
E poi, quando è ora di ritornare in questa città, finisco col fare i miei progetti, faccio mente locale sui miei obiettivi da raggiungere. Insomma, faccio i miei buoni propositi, come si fa a inizio anno.
Stasera sono sola in casa. Un po’ di solitudine ogni tanto fa più che bene. Posso scrivere in santa pace, ascoltare la musica che mi pare. In teoria avrei altre mille cose da fare e lo star qui a scrivere sarebbe solo una perdita di tempo sotto il punto di vista di una persona razionale.
E’ che a due passi da me c’è la valigia che fa sentire la sua presenza. È a terra, aperta. Ed è vuota. Così tanto vuota che se ci parlo dentro, sento l’eco. Dovrei riempirla, visto che mancano poche ore alla partenza.
Però non mi va. Tra un po’ andrò davanti l’armadio, lo aprirò e preleverò la roba che potrei portare a casa. Prenderò qualcosa a caso, senza pensarci troppo. Questa volta non ho fatto quegli schemi e liste strapiene di promemoria da ragazza perfettina e super organizzata.
… Si vede che non ho molta voglia di andar via?
Dovrei essere entusiasta, strafelice, contenta.
Ma magari se impegno un po’ lo divento anche.
E’ che qui sto bene.
Lì, a volte, un po’ meno.
Ma in fondo lo so. Sta tutto nel riadattarsi.
Bene, direi che adesso è ora di riempirla quella valigia. Si è fatto abbastanza tardi.
Fine dei viaggi mentali.
Iniziano quelli reali.
Io non riesco a stare lontana più di un mese dai miei genitori...Mi mancano troppo!!!
RispondiEliminaSegno evidente del fatto che con loro ti trovi bene, come si nota dai tuoi post sui finesettimana.
EliminaEd è una cosa bellissima.
A presto
Succede la stessa cosa a una mia amica fuori-sede. Dice che quando deve tornare a casa sua, dopo mesi di libertà (vive con la sorella qui a Roma) ci mette un sacco per riadattarsi ai ritmi di una famiglia normale. Quando poi deve tornare solo per un fine settimana l'impatto è quasi catastrofico!
RispondiEliminaPerò dai, in famiglia si sta sempre bene..ti coccolano e ti viziano..e poi adesso è Pasqua, se non trovi conforto in loro..lo troverai nella cioccolata! :)
Credo che dovrò accontentarmi della cioccolata, sempre se qualcuno mi regalerà mai un uovo di Pasqua. Tutto ciò per piangermi addosso dopo le vacanze per i troppi chili presi. :-)
EliminaOttimismo, mi ci vuole ottimismo!
Io li ho a 3 km da casa mia. Un abbraccio e buon viaggio cara.
RispondiEliminaTre km, praticamente dietro casa! :-)
EliminaBuon viaggio Chiara!
RispondiEliminavedrai che non sarà così male! ;)
buon viaggio -reale e non - e buona pasqua!!
RispondiEliminache il tuo viaggio sia pieno di sorprese positive!
RispondiEliminaBuon viaggio, allora! E buon tutto! :-)
RispondiEliminaBeh, se non avevi troppa voglia di partire, consolati che dopo pochi giorni tornerai!
RispondiEliminaSe invece era solo un picco di pigrizia e sei contenta del rientro a casa di mammà, buona permanenza e sfrutta ogni attimo che ti viene concesso lì!
In ogni caso: buona vita!
Ottima filosofia la tua, complimenti! :-)
EliminaOrmai sei a casa vero??? Allora qual è stata l'impressione???
RispondiEliminaDimenticavooooo...Grazie per essere stata la prima a partecipare al GiveAway!!!
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