"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

venerdì 30 marzo 2012

Lo sconosciuto sull'autobus

Cosa sono queste voci? Ah sì, è la sveglia. E’ già ora di alzarsi, non è possibile.
Rimango ancora qualche minuto tra le coperte, poi decido di abbandonare definitivamente il letto. Non c’è più il freddo dell’inverno come pretesto plausibile ad una resistenza all’alzataccia mattutina. Però posso sempre ricorrere al detto “Aprile dolce dormire”, anche se ancora Aprile non è proprio arrivato.
L’extrema ratio: dare la colpa del mio costante sonno al cambiamento di orario. Ecco, ho trovato la scusa.

Faccio tutti questi ragionamenti spiccioli e assonnati mentre cerco di fare colazione. Poi guardo l’ora, convinta come sempre che sia troppo tardi. Apro la finestra, la mia strada ancora non si è proprio svegliata.
Tre quarti d’ora dopo prendo la borsa ed esco.

Il mio autobus arriva in orario; è molto affollato, ma riesco comunque a trovare un posto dove sedermi.
Tiro fuori dalla borsa il mio ipod e infilo le cuffie nelle orecchie. Passo il mio tempo a guardare fuori dal finestrino le macchine in fila, la gente ferma ai semafori.

Dopo un po’ si siede un ragazzo vicino a me. Ben vestito, una borsa di pelle grande, probabilmente piena di libri. Non l’ho visto bene in faccia, ma noto che porta la barba incolta. Mi rendo conto, dai suoi movimenti, che mette anche lui le cuffie alle orecchie e appoggia la testa all’indietro.
Il tragitto oggi sembra più lungo del solito, il traffico è troppo lento.

Il mio compagno di viaggio sembra essersi addormentato o per lo meno si è rilassato molto. Il suo corpo sembra essere inanimato, abbandonato sul sedile stesso. Chissà stanotte che ora avrà fatto …
Il suo braccio è a due centimetri dal mio, alle curve la nostra distanza si accorcia ulteriormente.
Non so il motivo, ma mi suona strano il pensiero che uno sconosciuto mi dorma accanto. Non l’ho mai visto prima, non l’ho guardato bene in faccia. Se lo rivedessi tra un’ora non mi ricorderei neanche di lui.
Al massimo riconoscerei i suoi jeans slavati, la sua borsa di pelle nera.
All’improvviso si muove, dopo qualche minuto (o forse istante) si alza e scende. E’ anche la mia fermata, per fortuna. Sarebbe stato brutto doverlo svegliare.

Scendo dall’autobus e mi incammino verso la mia destinazione. Vado lenta, non c’è fretta.
Ho uno strano odore addosso. Un profumo maschile, nuovo. Una fragranza forte che mi rimanda ad un ricordo che lì per lì sembra essere molto lontano.
Poi realizzo.
Il tipo sconosciuto dell’autobus mi ha lasciato quel profumo forte e buono sul trench, sulla manica sinistra che stazionava vicina al suo braccio.
Colpa della troppa vicinanza.
Però è un buon odore.
Mi terrà compagnia, per la giornata di oggi.

18 commenti:

  1. Sarebbe un'ottima introduzione per un romanzo.... mmmmm mi verrebe già la storia in mente!!!! ;)

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    1. Scrivere un romanzo è stato sempre il mio sogno.

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  2. Quanto poco basta per rendere una giornata luminosa!
    Chissà se anche tu, senza rendertene conto, hai lasciato il quel ragazzo un piccolo ricordo.
    Se in giornata ti sono fischiate le orecchie, sì.
    Ciao.

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    1. Non ricordo di fischi alle orecchie. La giornata però non è ancora finita :)
      Buona serata!

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  3. :) Concordo sull'inizio del romanzo!
    Se domani, lunedì o quel che è, lo ri-incontri, non è un caso...è la primavera!!!
    Io amo la primavera e gli incontri casuali (non pensare male) con sconosciuti che ti lasciano il loro profumo addosso...

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  4. la cosa più difficile in un romanzo è l'inizio: poi il resto viene quasi da se; il tuo mi pare un ottimo inizio!!!
    In bocca al lupo...

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    1. Eh chissà, magari da questo incontro casuale potrebbe nascere un romanzo. Io lo spero.
      Crepi il lupo

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  5. Anche a me capita a volte di incontrare personaggi affascinanti sui vari mezzi di trasporto che mi portano all'università. E anche io provo a immaginare storie della loro vita, cosa gli passa per la testa ....
    Almeno uno passa il tempo :)

    Buon weekend !

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  6. Ti dirò che non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo........ favoloso!!! poi lui me lo sono già immaginato... un figo da paura. E lei che annusa la manica del suo braccio e ne avverte il profumo... aaaaaa delirio. Fantastico...

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    1. Non riuscivi a staccare gli occhi? Eh allora potrebbe funzionare davvero come storia!
      Ecco, se vivessi ogni giorno una esperienza come questa che ho raccontato, allora si che verrebbe fuori un romanzo.

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  7. è un post un po diverso dal solito..lo definirei quasi "sensuale"..hai capito la nostra chiara :)

    quanti particolari che hai notato..e quell'accenno di pensieri gelosi su "che ora avrà fatto stanotte..."..l'odore ancora addosso, si direbbe che hai avuto un colpo di fulmine, beh magari se lo incontri ancora chissà puo nascere qualcosa :)
    anche io incontro tante belle ragazze sui mezzi pubblici, io mi ricordo sempre di loro..peccato loro non s ricordino mai di me :( e vabbè...notte!!!

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    1. Igor malizioso!
      Un colpo di fulmine? Mh, non saprei se è possibile definirlo tale. Alla fine non ricordo neanche la sua faccia. Solo la barba incolta.
      Rincotrarlo... Chissà!

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  8. In effetti è un gioco divertente pensare alle vite di chi ti sta davanti. Ciao cara

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  9. Lo scorso fine settimana ho visto uno in treno che mi ha intrigato molto...

    Un abbraccio cara e buona serata!

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  10. sei talmente brava da rendere una situazione talmente reale da farmela immaginare, pazzesco ho immaginato l'autobus , la borsa nera, lecuffie nelle orecchie e l'ipod, è ufficiale se scriverai mai un libro sarà la prima a comprarlo!

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    1. Ho letto questo tuo commento stamattina, appena sveglia. Direi che hai permesso alla mia giornata di iniziare benissimo :-)
      Grazie! Mi hai regalato mille punti autostima e tanta voglia di realizzare questo mio grande sogno.

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  11. io sono una di quelle che non fa in tempo a sedersi su un autobus o un treno ed è già cascata nel mondo dei sogni!

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