
Questo libro mi è stato consigliato dalla super acculturata sorella che ho la fortuna di avere. E' stata una lettura che posso definire veramente speciale; un libro di quelli che “vorresti non finissero mai”, che ti fanno aprire occhi e mente, regalandoti la possibilità di fare delle importanti riflessioni su particolari temi.
Credo che Lilli Gruber abbia fatto veramente un ottimo lavoro: in questo suo saggio ha dato voce alla donne d'Italia e non, indagando nel loro modo di vivere, di pensare, di essere. Tutto ciò attraverso una serie di interviste fatte a decine e decine di donne di ogni tipo, toccando qualsiasi tema che possa in qualche modo coinvolgere il mondo femminile. Donne comuni, ma anche personaggi più importanti e famosi come la Littizzetto, Anna Sozzani, Elisabetta Gregoraci, Gianna Nannini, Rita Levi-Montalcini e tante altre.
Non manca neanche la voce maschile, come è giusto che sia. È bello conoscere non solo il pensiero di noi donne su determinati temi, ma anche quello degli uomini: ed ecco che personaggi come Veltroni, Berlusconi, Veronesi riescono a dire anche la propria in queste pagine.
E non solo. Una piccola parte del libro è dedicate anche all’intervista di alcuni uomini che si trovano in carcere per aver compiuto violenza sulle donne.
Tutto questo incorniciato da piccoli commenti dell'autrice, espressi quasi sottovoce e con un leggero pizzico di ironia.
Da leggere!
Condivido il parere di Carlo. Non ho molto tempo per leggere ma grazie per il consiglio Chiara, mi piacerebbe molto leggerlo.
RispondiEliminaNon mi è mai capitato di leggere la Gruber, però terrò conto di questa tua recensione.
RispondiEliminaUn abbraccio e buon venerdì!
l'ha letto mia mamma e le è piaciuto molto, prima o poi glielo prendo in prestito :-)
RispondiEliminaciao, buon weekend!
Ho sempre apprezzato Lilli Gruber...
RispondiEliminaUn abbraccio
E' veramente un libro molto interessante, sia per gli uomini che per le donne!
RispondiEliminaRecensione molto interessante: provvederò.
RispondiEliminaGrazie e bacini sul naso
Non ho mai letto niente di Lilly Gruber...
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