"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

martedì 2 agosto 2011

Mai sentita così bene - Rossana Campo



Prima di partire per le vacanze, sono stata in libreria alla ricerca di un libro leggero e piacevole che potesse accompagnarmi nelle dieci ore solitarie di treno.
Sono stata in una libreria piccola, dove la scelta era abbastanza limitata. Alla fine, dopo aver spulciato per bene in tutti gli scaffali, ho comprato “Mai sentita così bene” di Rossana Campo.

Vi scrivo qui la recensione che ho trovato dietro il libro:

“Parigi, una sera di fine estate. Una cena fra donne: è tornata Lucia, l'amica timida e imbranata scomparsa per mesi senza lasciare traccia. L'occasione è tale che basta poco a scatenare la festa, che qui però diventa soprattutto una vera e propria festa della parola. Ci si dice, ci si confessa, ci si butta là come battute di commedia, ci si piange e ci si ride addosso. Sembrerebbero un po' sbandate queste italiane all'estero, tutte invischiate in storie di amori e tradimenti consumati con allegria e determinazione, fra mille casini e qualche leggero senso di colpa. Ma cosa vogliono veramente? Dove vanno? Da che parte stanno? Rossana Campo non ce lo dice. Una sola cosa è chiara: vivere scantonando oltre la norma, le regole, le etichette, scommettere sul desiderio e il piacere. Perché, come cantava Cindy Lauper, "le ragazze vogliono divertirsi". E lo fanno.”

Queste parole mi avevano messo curiosità. Mi sembrava un incrocio tra Due Partite e Sex and the city. Storie di donne che parlano tra loro, che si raccontano a vicenda. Sembrava interessante.
E invece è stato una noia.

Queste ragazze sono tristi, per niente simpatiche o interessanti. Vivono tra una conquista e un’altra, un paio di corna e una seduta dall’estetista (e dall'analista). Un bicchiere di vino e un piatto di pasta.
Il personaggio che potrebbe almeno un po’ destare curiosità è quello di Lucia, la donna scomparsa che riappare solo verso la metà del libro.


Ma anche lì, la cosa si rivela un po’ deludente.

Quando nel corso della lettura noto che quel determinato libro non attira per bene la mia attenzione, le cose sono due: o lo abbandono o continuo imperterrita a leggere, nella speranza che più avanti arrivi qualcosa di più interessante.
In questo caso ho seguito la seconda strada, senza però essere “ripagata dello sforzo”.
Insomma, alla fine l’ho riposto in un oscuro angolo della libreria e credo proprio che mi dimenticherò della sua esistenza.

Voi come vi comportate quando un libro si rivela un po’ deludente?

15 commenti:

  1. Generalmente provo a finirlo, anche se l'operazione può richiedere un tempo lunghissimo e può essere intervallata dalla lettura di altri libri più interessanti o semplicemente meno noiosi.
    Il libro più noioso che ho letto, lo DOVEVO leggere per le vacanze estive. Moravia, "Gli indifferenti"...sono stata un'estate a dondolarmi sull'amaca sonnecchiando tra una pagina e l'altra. Una tortura infinita che talvolta provo a risolvere decidendo CATEGORICAMENTE di passare una giornata intera su quel libro. Per finirlo. E dimenticare. :)
    Baci baci! Ciaoooooooo!

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  2. @Fru Fru: Quando a scuola mi imponevano di leggere un libro, finivo con l'odiare i professori. Specialmente se il libro in questione era noioso... Proprio come te insomma!

    @Lino: Eh immagino il rumore del libraccio che si chiude... :-)

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  3. Io non ce la faccio proprio a iniziare un romanzo e non finirlo (con i saggi è diverso)... piuttosto lo leggo di fretta, svogliatamente e distrattamente, ma chiuderlo a metà proprio non ci riesco!
    Mi è capitato però una volta di aver iniziato un giallo e di aver passato poi una notte spaventosa tormentata da incubi di ogni genere. Ecco, quel libro non l'ho mai più ripreso in mano.

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  4. @CI Emme: E ci credo che non l'hai più ripreso! :-)

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  5. Quando un libro si rivela deludente di solito non mi sforzo di finirlo... finisce dritto nell'angolo della libreria! :P mi è capitato raramente... però può succedere! ;)

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  6. @Giulia: E' una fortuna che capiti raramente... Forse significa che siamo almeno in grado di scegliere bene! :-)

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  7. Nel mio caso dipende dal libro: se mi sembra un po' robaccia ma e' avvincente di solito leggo 1 pagina su 3, rigorosamente solo i dialoghi, giusto per sapere come va a finire. Se invece anche l'intreccio e' fiacco, non riesco proprio a continuare e lo dimentico su qualche scaffale! Anche io sono alla ricerca di qualche libro per le vacanze, spero di avere un po' di fortuna nella scelta! Un abbraccio e buone vacanze, cara Chiara!

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  8. di solito se un libro non mi piace me ne accorgo quasi subito..oppure se lo trovo brutto, provo a leggermi delle pagine molto in avanti per capire se ci sono motivi d'interesse che possano spingermi a continuare..e se non trovo nulla lo abbandono senza pietà...mi è capitato con alcuni di Fabio volo :D

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  9. Anch'io mi " obbligo " a finirlo benchè non mi piaccia , ne faccio una quesione personale ahahaha. In ogni caso se un libro è davvero indigeribile bisogna lasciar perdere ..non migliorerà al finale!
    Baci

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  10. Dovevi scegliere il mio libro... :)
    Forse, come dicono, uso molte metafore, ma le risate sono assicurate. Per svagarsi sono indispensabili le storie scorrevoli, semplici e divertenti. E poi, se dopo dieci pagine non lo trovassi proprio di tuo gusto, ti do già fin d'ora il permesso di regalarlo a chi ti sta antipatico...
    Più di così!
    Baci e segnalibri al profumo di Big Bubble

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  11. Anche io per puntiglio cerco di finirlo...Non mi piace l'idea d'averlo lasciato a metà...Ma poi finisce nella libreria dietro a tutti gli altri...

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  12. @Alice: Usi il metodo del salto della pagina :-)
    Comunque ho optato per un nuovo libro, consigliato da Vanity Fair. Si chiama "Il profumo del té e dell'amore" ... Sono alla fine, aspetto l'ultima pagina con tantissima curiosità!


    @Igor: Anche tu sei per il salto delle pagine! Io di Fabio Volo ho letto solo un libro quando ancora ero al liceo, si chiamava "Un posto nel mondo". Poi basta. Rimasi delusa dal fatto che quella storia mi ricordava molto "Due di due" (di Andrea De Carlo).


    @Clau: Concordo pienamente! :-)

    @Chiara: Eh mi sa proprio che dovevo veramente portare con me il tuo libro!! Ci penserò bene per ilprossimo viaggio

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  13. Uhh che peccato!!! Leggendo il retro della copertina mi ero già decisa a comprarlo!! E allora... che ci consigli? ;-)

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  14. @Ro': Ti ho fermata in tempo allora! :-)
    Scherzi a parte, è un libro che comunque potrebbe piacere, ovviamente la cosa è soggettiva!

    Vediamo un po' cosa ti posso consigliare...
    Un classico: La signora delle camelie
    Un libro sulle donne: Malamore di Concita De Gregorio;
    Un romanzo moderno: Venuto al mondo;
    Un libro divertente ambientato in Sicilia: La Mennulara

    Ho parlato anche qui nel blog di questi libri (li trovi nella sezione "libri").

    "Le luci nelle case degli altri", "Acciaio", "Il profumo delle foglie di limone" sono altri libri di cui sento parlare bene, ma che ancora non ho letto.

    A presto!

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