Notte di San Lorenzo, è festa in un paese vicino al mio.
Ci vado, insieme ai miei amici. Trovare parcheggio, come sempre, è un’impresa non di poco conto. Alla fine ce la facciamo, avvistiamo un posto libero al buio e ci incamminiamo verso le luci.
C’è troppa gente ed io la odio, la confusione.
Questa sera però sembra essere bella così com’è, anche con migliaia di gente di troppo attorno. Le stelle purtroppo non si vedono, il cielo è coperto da qualche nuvola e la luna è piena. Niente stelle cadenti stasera, anche se I. ne avvista una. Il suo desiderio sappiamo già qual è …
In piazza c’è musica e una folla di gente alticcia che balla quei canti popolari e antichi. Saltano di qua e di là, agitano mani e braccia al vento, urlano e ridono.
Le mie amiche esitano, una di loro ci spinge a buttarci nella folla. È la più intraprendente, al momento forse la più brilla di noi. Ci trascina in quella piazza, in mezzo a tutta quella gente.
Io odio ballare: sono troppo timida, lo sapete.
Ma loro iniziano a saltellare, a ridere. E io che faccio? Non posso stare ferma.
Ma sì, chi se ne frega.
Vattene via, timidezza maledetta.
Sono in un paese piccolo, ma strapieno di gente. Ci sono tantissimi miei coetanei attorno, gente che ho sempre visto per i corridoi della scuola o in giro per il corso, il sabato sera.
Mi butto anche io, prima timidamente. C’è una folla assurda, non si respira, non si vede niente. Vedo solo torsi nudi, persone sudate, chiome volanti. Qualche braccio che mi sfiora il naso, in alto. Qualche spintone che invece di darmi fastidio, mi dà più carica.
E saltello anche io, in mezzo ai miei amici. Cerchi, trenini, risate. Gente sconosciuta che mi prende il braccio e mi porta con sé ancora più in mezzo alla folla.
E ora questo chi è? Cosa vuole da me?
Ma chi se ne frega.
Sto bene così, finalmente. Tutta questa gente sudata intorno non mi dà più neanche fastidio.
Continuiamo così, con i miei amici, qualche pausa per riprendere fiato e poi di nuovo lì, finché la musica non finisce.
Poi andiamo via. Un giro in macchina, il cornetto caldo, il mare silenzioso, le stelle che non si vedono e poi a casa.
Giro la chiave nella toppa. Dentro quelle mura familiari c’è silenzio.
Dormono tutti, è tardi.
Poso la borsa sulla poltrona e sento qualcosa di liscio, caldo che mi sfiora la caviglia. È il mio Gatto, questa piccola pantera dagli occhi verdi che mi dà il benvenuto. Mi abbasso, lo prendo in braccio, mi riempie la maglia nera di peli.
Ma chi se ne frega.
Si prende un po’ di coccole e poi scivola giù. Spicca lui, sul pavimento bianco. Va di corsa a dormire ed io lo seguo.
Metto il pigiama, vado a letto con il mascara sulle ciglia. Domani avrò gli occhi di un panda.
Ma chi se ne frega.
Mi addormento, serena. Questa sera ho vinto io sulla timidezza.
che belle le serate dove la spensieratezza e la sfrontatezza vince su tutto!
RispondiEliminae ti giuro che un 'machisenefrega', a volte, ha il sapore più buono del mondo.
RispondiEliminaio vorrei, tanto, tantissimo, riuscire a dirlo e provarlo più spesso.
chissà, che dopo questo post... un po' di voglia di fregarmene non venga anche a me, per qualche istante.
Buona giornata...
@MichiVolo: Spensieratezza, sì. Sfrontata credo che non riuscirei mai ad esserlo! :-)
RispondiElimina@Madis: Io lo dico raramente perchè la mia è l'indole di chi non riesce a fregarsene molto facilmente. Certo, c'è situazione e situazione.
Però ti giuro che in questo caso il "Chi se ne frega" mi ha regalato veramente un bel senso di liberazione!
@LinO: Io stasera vado al mare. Spero di vederne tante! :-)
Che bello allentare i freni e lasciarsi andare in una occasione gioiosa come questa.
RispondiEliminaIo adoro cantare in gruppo in riva al mare seduta intorno ad un falò, sotto un cielo zeppo di stelle.
Felice ferragosto
La timidezza purtroppo ci accompagna per tutta la vita, solo che qualche volta riusciamo ad allontanarla per un po'. Hai fatto bene a lasciarti andare.
RispondiEliminaBuon week end e buon ferragosto!
brava, brava, brava!!!
RispondiElimina@Zicin: Io adoro la spiaggia di sera! Felice Ferragosto anche a te!
RispondiElimina@Kylie: Una volta mi hanno detto che la timidezza deve essere considerata una sorta di pregio. Non so come questa falsa perla di saggezza sia stata partorita... Io credo invece che sia solo un ostacolo alla vita relazionale.
Certo, non sono il tipo che non spiccica una parola di fronte agli altri, anzi: mi piace parlare, ma per farlo devo avere davanti persone che mi ispirano determinate impressioni positive.
Buon Ferragosto Kylie!
@Luigi: Grazie, grazie, grazie! :-)
Molto simpatico, pare di vederti. Ciao alla prima visita
RispondiEliminabeh, io sono un caso "peggiore": io odio ballare e non mi sarei lanciato e basta. La mia però non è una questione di timidezza, ma di cocciutagine :D
RispondiEliminaCi son cose che faccio volentieri, altre che sopportando le faccio malvolentieri, altre che proprio non mi si riesce a far fare, tipo giocare a calcio oppure ballare.
Se vivi come una mancanza la tua difficoltà nel "lasciarti andare" allora non si può far altro che esser contenti! Poi se la mattina ci son gli occhi di panda ... chissenefrega :P
beh dai hai fatto bene a lasciarti andare..si sente da come ne parli :) anche io sono un timido perciò ti capisco ;) un baciotto, e buon ferragosto ;)
RispondiElimina@Soffio: Grazie e benvenuto!
RispondiElimina@Carlo DP: Questa tripartizione tra cose che si fanno volentieri, cose che si fanno malvolentieri e cose che non si riescono proprio a fare mi piace! Finirò per classificare tutte le mie attività tenendo conto delle tre categorie!
@Igor: Ho fatto bene, sì... Ancora ieri sera i miei amici mi parlavano di quella serata!
Buon Ferragosto anche a te!
Ogni tanto mettere da parte la timidezza e fregarsene altamente di tutto è l'unico modo per vivere a pieno i momenti che ci capitano. Se ogni sera facessimo così forse alla fine le cose belle perderebbero il loro gusto inconfondibile... invece lasciarsi andare solo ogni tanto ci fa apprezzare serate come quella che hai vissuto tu... serata in cui sembriamo altre persone ma in realtà siamo sempre noi... solo un po' diverse... ;)
RispondiEliminaOh bene, Chiara. Non sai quanto ti capisco. Io sono timida e di solito me ne sto sempre ai bordi della pista senza scendere a ballare. Mi vergogno. Mi sento una cretina.
RispondiEliminaForse dovrei fare un corso di ballo. Chissà, magari sarebbe un bel modo per vincere ancora un po' la mia timidezza! Ciao
@Giulia: Hai ragione Giulia, non avevo mai visto la cosa sotto quest'ottica! Grazie!
RispondiElimina@Fru Fru: Più che di ballo, io il corso lo farei di recitazione. Molti miei conoscenti hanno fatto dei corsi di recitazione e si sono esibiti in pubblico. Erano più timidi di me e adesso lo sono molto meno. Forse funziona davvero! :-)
Bellissimo. :))
RispondiElimina@Biosbios: Thanks!
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