"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

sabato 26 febbraio 2011

La signora degli evidenziatori

Supermercato, ora di pranzo di una giornata grigia e piena di pioggia. Io sono alla ricerca dei sofficini al pomodoro, davanti al banco dei prodotti surgelati. Dietro di me una signora e intorno tanta gente con il carrello in mano.
La signora mi chiama, ha in mano una scatola. Me la fa vedere, mi chiede cosa sono quelle cose che ci sono dentro, a cosa servono. Erano sei mini evidenziatori colorati, di quelli con la confezione allegra e decorata. Mi sembra strano che lei non capisca cosa siano, c’è scritto chiaramente che sono degli evidenziatori.

Cerco di spiegarle cosa sono, lei non capisce. Mi guarda un po’ persa e imbarazzata e mi chiede di spiegarle ancora. Parla bene l’italiano, ma non è italiana. Non riesco ad inquadrare il suo accento, neanche a grandi linee.
Cerco di essere ancora più chiara, ma lei capisce poco e mi dà del tu. Un attimo dopo si scusa per quel tono confidenziale, dice che sono giovane e che per questo si è permessa di darmi del tu.
Le dico di non preoccuparsi, non mi dà fastidio. E le sorrido, così magari un po’ di quella tensione e quel senso di inadeguatezza che lascia intendere vanno via.

Mi chiede se potrebbero servire alla figlia piccola per giocarci. Io le dico che di solito si usano per sottolineare i libri, invece di usare la matita. Mimo il gesto, lei capisce e si illumina d’immenso.
Mi chiede quanto costano, guardo il cartello e glielo dico. Costano troppi per lei, dice che non può permetterseli, anche se le piacerebbe averli. Legge la Bibbia e usa sottolineare i passi che le piacciono.

Io rimango perplessa, sembrava una bambina. Non so che fare, credo che non accetterebbe mai dei soldi. Mi maledico per non avere con me l’astuccio con tutte le penne e gli evidenziatori che uso, poi però penso che sarebbe un gesto peggiore di quello di offrirle i soldi.
Le dico che lì vicino c’è un negozio che li vende ad un euro, che non sono gli stessi ma che comunque sono sempre evidenziatori. Lei sorride, è contenta. Ripete “evidenziatori” e sorride ancora.
Ripete di nuovo la storia della Bibbia, dice che le piace leggerla.
Io non so che dire, sono poco capace di intrattenere conversazioni.
Ancora sorridente mi ringrazia, si scusa per il tempo che mi ha fatto perdere. Le dico di non preoccuparsi, che non ho perso nessun tempo. Mi saluta e mi allontano.

Ho pensato tutto il giorno a quella donna, a chi poteva essere, cosa poteva fare nella sua vita. E’ stato uno di quegli incontri casuali e strani che ti lasciano un po’ perplessa e che ti mettono tanta curiosità.

9 commenti:

  1. talvonta si incontrano persone che ci incuriosiscono, quasi fossero porte di accesso ad altri mondi...

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  2. oltre alla curiosità mi ha fatto tanta tenerezza.
    come stai?

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  3. scrivi molto bene
    complimenti
    tiziana

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  4. @Luigi: Mi piacciono questi incontri, anche se lasciano un po' di punti interrogativi

    @Only me: Ciao! Bene, bene. Ho finito con gli esami, adesso ricomincio con le lezioni e tra un paio di giorni riparto. Tu come stai?

    @Tiziana: Grazie! :)

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  5. a me piacerebbe risolvere l'indovinello della sua provenienza :D

    Ucraina?

    Com'era il viso? :)

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  6. mi mettono sempre un po' di tristezza questi incontri... mi resta l'amaro di non aver potuto fare nulla per aiutare, di non sapere cosa succederà...

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  7. Cavoli quanto mi piacciono questi incontri casuali che poi secondo me tanto casuali non sono!!! ;) anche io ci sarei rimasta male per non averla aiutata ma in fondo lo hai fatto anche solo spiegandole per bene a cosa servissero quegli evidenziatori.... :) tante altre persone non si sarebbero fermate...

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  8. Cara Chiara,
    questi incontri sono come delle stelle cadenti...non fai in tempo a vederle che già son sparite nel nulla.
    Si, resta la curiosità ed anche la voglia di fare qualcosa per loro, ma è impossibile.
    Ti auguro una felice settimana

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  9. @Carlo DP: MMh, ucraina? Non penso...

    @Valepi: Posso solo ricordarla, sperando non so neanche io a cosa. Le auguro il bene, semplicemente.

    @Giulia G: Grazie, la situazione come la poni tu è diversa. E' un po' un sollievo.

    @Zicin: Stelle cadenti. Mi piace quest'associazione. Peccato per il desiderio! :-)
    Buona settimana anche a te!

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