"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

giovedì 24 febbraio 2011

Il pacco

Ogni tanto mio padre mi manda un pacco. Dentro ci mette di tutto, in primis le verdure e la frutta dell’orto che ogni tanto cura. Se ne inizia a parlare circa un mese prima della data dell’effettivo arrivo. A giorni alterni dice “Stasera ti preparo un pacco” e il giorno dopo dice “Ieri ho avuto troppe cose da fare, non sono riuscito a preparartelo”. Oppure ci si mette di mezzo il tempo e quindi la variante è “Pioveva oggi, non ho potuto prenderti niente”. Però alla fine ce la fa e lo manda.
La sera prima chiama e puntualmente mi chiede “Oh Chiara, ho preparato il pacco! … Mi dai l’indirizzo che non me lo ricordo?”. E io lì a dettare.
La mattina dopo, appena lo manda, mi chiama tutto contento e orgoglioso. “Chiaaaara, ti ho mandato il pacco! Domani mattina ti arriva!”.
Festa! Alé!

La mattina dopo ancora, mi chiama presto, di solito verso le otto. Il tono leggermente alterato, dice “Ho controllato su internet il tracciato. Il tuo pacco risulta in consegna in un’altra città”. Poi sbraita contro le Poste Italiane, dice che non è possibile che ogni volta si debba ripetere sempre la stessa storia.
Ed in effetti ha ragione.
Non so se anche a voi è mai capitato, ma i miei pacchi partono dal sud per raggiungere il nord e puntualmente arrivano … troppo a nord! Raggiungono la più vicina città come centro di smistamento e poi, per puro errore, arrivano in città come Trento o Torino o addirittura in Liguria. Per poi, ovviamente, tornare qualche chilometro più indietro.
Insomma, il pacco celere finisce per essere tutt’altro che celere. È un pacco viaggiatore, ama ma scoprire sempre nuovi centro di smistamento. Ed è un grande ritardatario.

Alla fine, l’agognato pacco arriva sempre due giorni dopo il previsto. Ma quando arriva … è una festa!
La tipa delle consegne suona allegramente al citofono e si spreca sempre con la solita battutina “Occhio che pesa!”. Come se non vedessi le sue dimensioni. Oppure, molto gentilmente, lo abbandona in mezzo alla via e dopo la firma, mi dice “Il pacco …. È lì!”, indicando con il dito un punto indefinito in lontananza.
Mentre con le valigie sono più fortunata e trovo sempre qualcuno disposto ad aiutarmi per le scale delle stazioni, con i pacchi non godo di questo privilegio. Quindi mi tocca trascinarli fino a casa, evitando di caderci sopra.

Quando l’adorato pacchetto fa il suo ingresso nella casetta di Cip e Ciop, la festa si moltiplica. Prima di aprirlo chiamo papà e annuncio il suo arrivo come se avessi partorito due gemelli. Lui è contentissimo.
Non avete idea di quanto mi renda felice l’arrivo di un pacco. Sento dentro l’odore di casa, guardo le arance e i limoni e mi sembra di sognare. Il pacco è un piccolo pezzo di casa, un gesto d’affetto che arriva per darmi sollievo, per farmi sentire più vicina alla mia famiglia e alla mia terra.
E poi i pacchi spesso sono un collage. C’è la dolce mano di papà con i prodotti campagnoli e tutta la cerimonia preparatoria, nonché l’ansia dell’arrivo e le maledizioni alle Poste ; quella della mamma che ogni volta che trova in giro qualcosa che potrebbe piacermi, inevitabilmente me la prende e infine c’è la mano della compagna di papà con i suoi biscotti caserecci, le sciarpe fatte a mano e i cioccolatini al whiskey.
Dimenticavo la mano di mio fratello che, tanto per cambiare, fa da “mediatore di merci” tra mia madre e mio padre.


P.s: HO FINITO CON GLI ESAMI!!!!! E sono anche contenta!!

11 commenti:

  1. Uauuuuuuuuuuuuu!!!
    Che bello, ora sei libera di goderti un pò di meritato riposo.
    Brava!!!
    I pacchi sono una gran bella cosa... mettono allegria e portano un pò di aria di casa...hai ragione.
    E poi, una forma di coccola collettiva...tuo padre,tua madre e tuo fratello...che cari.
    Fra un pò pure io comincerò a mandare pacchi a mia figlia che fra qualche mese si trasferisce ad una nuova università.
    Un bacio

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  2. quando arriva la cassatina fammelo sapere...

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  3. Io non mai ricevuto grandi pacchi da casa quando ero una universitaria fuori sede,s emplicemente perchè ero abbastanza vicina da poter effettuare consegne a mano!!
    é veramente un bel rituale di famiglia!!

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  4. Ciao Chiara, quanto mi ritrovo! Il mio fidanzato e' originario di Catania, si e' trasferito al nord per mancanza di lavoro... e per amor mio :) Sua mamma ci manda periodicamente dei pacchi come il tuo, e la trafila e' piu' o meno la stessa, anche lei trepida perche' i pacchi celeri non arrivano quasi mai puntuali e ogni tanto se ne perdono addirittura le tracce! Ma poi arrivano sempre... a dire il vero ogni tanto mi mettono un po' di ansia perche' disfarli e mettere via le varie cose richiede un bel po' di lavoro visto che, per come li trattano durante il trasporto, tutto deve essere imballato alla perfezione altrimenti si guasta. Quindi chili e chili di carta con le bolle, salviette, scatole, scatoline, e addirittura i pacchetti di fazzolettini di carta per ammortizzare ;) Pero' poi penso a tutto l'amore che questa donna ha messo nell'incartare ogni singola arancia per il figlio lontano ( e anche un po' per me ;)), e mi vergogno un po' di essermi stressata. E poi quando mangio quei pomodori e apro quei barattoli di salsa fatti in casa e' come se il sole entrasse nella mia cucina, anche nella grigia Milano!

    Ora stiamo aspettando il prossimo, non so se capita anche a te, la cosa che aspettiamo con piu' ansia e che ci manca di piu' del sud e' il pane, un pane di casa fatto a ciambella, qui a milano il pane non ci piace per niente...

    Buona giornata

    Alice

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  5. Ah, scusa dimenticavo, complimenti per gli esami! E buone vacanze se ne fai!

    Alice

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  6. Ciao Chiara.... ho letto il tuo post dolcissimo....
    da studente fuorisede e da salentina ti capisco benissimo.... anche per me arrivavano pacchi da casa sia a Roma che a Milano... in genere non viaggiavano con le poste ma con amici o parenti che puta caso si trovavano a passare nei miei dintorni...
    quando lo aprivi... altro che babbo natale... lì c'era l'odore di casa

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  7. Che tenero questo post Chiaretta,ti meriti un bacio enorme!Non c'é cosa più dolce al mondo dell ' odore e dei sapori di casa!

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  8. evvivaaaa!! e io che mis tavo emozionando solo per il pacco!!! conosco bene la sensazione del pacco che arriva... i miei continuano a mandarmene ogni tanto anche ora che siamo in tre! e conosco anche la sensazione degli esami finiti, anche se... sai che non me la ricordo più??? sarà che poi sono successe altre cose! forza che le emozioni sono solo all'inizio! :D

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  9. @Zicin: Grazie!! Preparagliene tanti a tua figlia, sarà sempre una gioia riceverli! :)

    @Luigi: Eh, la cassatina non è compresa tra le specialità della mia terra! :-)

    @Princesse: Le mie amiche che hanno l'università tutto sommato vicino casa, ma che comunque hanno preso l'appartamento in quella città, provano la stessa cosa quando ripartono la domenica sera: le loro mamme preparano di tutto per la settimana! Su per giù è la stessa cosa! :-)

    @Alice: Grazie! :-) Concordo per il pane. All'inizio anche i miei me lo mandavano, solo che ho il congelatore troppo piccolo per conservarlo a lungo... E anche qui a me non piace proprio! :-/

    @Bussola: Esatto! Babbo Natale in confronto non è niente! :D

    @Clau: Grazie!! :)) Ricambio il bacio!

    @Valepi: Grazie mille! :-))))

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  10. Evviva i pacchi casalinghi pieni di tanta roba buona!!!! Anche io ho lavorato al nord per un anno e devo dire che ho ritrovato le mie emozioni nelle tue parole... L'odore di casa e anche la sensazione di sentirsi un po' accuditi con queste piccole attenzioni familiari.. Per me erano importanti! :) Ma a Milano come ti trovi??

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  11. Complimenti per gli studi, per le poste Italiane non farci tanto caso per i ritardi. Sai, io, la settimana scorsa, ho ricevuto una lettera prioritaria dopo "soli" 14 giorni dalla data spedizione. Un abbraccio. Domus

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