Ho davanti l’albero di Natale di casa: è grande, altissimo e colorato. Era da anni ormai che ne facevamo uno piuttosto piccolo, un po’ freddo e bruttino a dire la verità. Poi l’anno scorso ho convinto mia madre a prenderne uno più grande e fu così che comprammo un albero di Natale alto quasi fino al soffitto, pieno di rami. Lo addobbiamo con tante luci colorate, palline e fiocchi; è imponente e al buio diventa magico.
Questo albero mi piace tanto forse perché mi ricorda quello che facevamo quando io ero piccola.
Andavo a comprarlo con papà, era un abete vero. Era grandissimo, come questo di adesso, ma forse, siccome ero piccola, quello mi sembrava ancora più gigantesco. Lo mettevamo nell’angolo del salone, tra la finestra e la parete. Riempiva tutta la stanza di odore di pino e per terra lasciava mille aghi. A quanto pare, dopo Natale papà lo portava in campagna per piantarlo, ma io questo non me lo ricordo. Mi ricordo solo che era magico, che quando c’era quell’albero era veramente Natale.
L’ultima volta che lo abbiamo fatto, io avevo sei anni. Credo che quello sia stato il Natale più bello della mia infanzia, o per lo meno lo ricordo così, forse perché ero ancora veramente piccola, forse perché era tutto colorato da quella magica e misteriosa attesa di mio fratello che, inaspettatamente, sarebbe nato qualche giorno dopo.
L’ultima volta che lo abbiamo fatto, io avevo sei anni. Credo che quello sia stato il Natale più bello della mia infanzia, o per lo meno lo ricordo così, forse perché ero ancora veramente piccola, forse perché era tutto colorato da quella magica e misteriosa attesa di mio fratello che, inaspettatamente, sarebbe nato qualche giorno dopo.
Quella sera di Natale a casa c’erano tutti i miei parenti, quelli più stretti. Si aspettava la mezzanotte per mettere il bambinello al suo posto e per cantare le canzoni di Natale. Si pregava, in particolare per chi stava male, per chi era solo. Ma a me sembrava impossibile che mentre io ero immersa in quella magia, qualcuno, da qualche parte, potesse stare male o potesse essere solo.
Poi, per rimanere in tema di magia, "qualcuno" suonava al citofono: era Babbo Natale. Io non potevo vederlo, Babbo Natale non deve essere mai visto dai bambini.
Scartavamo i regali sotto l’albero. Tutto ciò cosa che trovavo, desiderato o meno, mi stupiva tremendamente.
Bei tempi quelli: spensierati, leggeri.
Quello è stato l’ultimo Natale che ricordo come avvolto da una patina di incanto; era la notte della spensieratezza vera e propria.
E' proprio vero che la magia del Natale che si prova quando si è piccoli non torna mai più nella vita...
Bei tempi quelli: spensierati, leggeri.
Quello è stato l’ultimo Natale che ricordo come avvolto da una patina di incanto; era la notte della spensieratezza vera e propria.
E' proprio vero che la magia del Natale che si prova quando si è piccoli non torna mai più nella vita...
Già, cara Chiara, anche se c'è chi un Natale così meraviglioso non l'ha provato neanche da bambino...
RispondiEliminaGrazie per avermi fatto emozionare con questo post.
Buon Natale!
anche io ho dei ricordi bellissimi del mio natale da piccola. Un albero fino al soffitto deve essere meraviglioso!
RispondiEliminaIo da questo punto si vista mi sento fortunata...sarò che il mio lato "bambino" non se vuole proprio andaare via ma io il natale lo vivo esattamente come qundo avevo 6 anni.
RispondiEliminaSono emozionata, sono entusiasta, mi piace addobbare, fare l'albero...in casa mia è sempre grandissimo...negli anni anzi è diventato sempre più bello e grande.
Sento il Natale, sento l'aria di festa, adoro passarlo con la mia famiglia. a parte Babbo Natale, che vorrei tanto che esistesse...credo di viverlo esattamente come un pò di anni fà!:)
Hai proprio ragione cara... era troppo bello addormentarsi all'idea che nella notte sarebbe successo qualcosa di meraviglioso e inspiegabile...
RispondiEliminaSarebbe fantastico riuscire a ricreare anche ora quella magia...
Buon Natale!
bellissimo il tuo post e il fatto che tuo padre ripiantasse l'abete dopo averlo comprato è di grande insegnamento di rispetto per la natura.... anche noi lo facciamo cerchiamo di disturbarla il meno possibile
RispondiEliminababbo natale? non è vero, ma ci credo :)
RispondiEliminabuone feste
@Chiara: nonostante la chiusa un po' malinconica del tuo post, ti auguro di trascorrere delle ferie gioiose e serene con tutte le persone che ami. A presto!
RispondiEliminaUn post dolcissimo!Ti auguro un felice Natale ed un bellissimo 2011!
RispondiEliminaBaci!
Diciamo che il Natale evolve durante l'età, da festa dei bambini piano piano diventa l'occasione per fermare tutto, concedersi n giorno di pausa, pensare non al futuro ma al passato in serenità e magari insieme alle persone care. Tutti eventi che, frenetici come siamo, difficilmente faremmo se non avessimo il Natale.
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