"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

lunedì 4 ottobre 2010

La giusta distanza



“La giusta distanza” è un altro bel film, consigliatomi sempre dalla sorella cinema-dipendente, visto mesi fa, rivisto la settimana scorsa, quando Rai Tre l’ha mandato finalmente in onda.

Il film è ambientato in un piccolo paese veneto, Concadalbero, un borgo spesso avvolto dalla nebbia, dove tutti si conoscono.
L’arrivo di una nuova persona smuove un po’ la vita monotona di paese: si tratta di Mara, la maestra delle elementari. Una giovane ragazza, bella, simpatica e soprattutto sorridente. Tutti cercano di accoglierla nel migliore dei modi: gli uomini la guardano ammirati, offrendole il proprio aiuto nelle faccende un po’ più “maschili”, tipo sistemare i vari impianti della casa appena affittata.

Tra questi c’è lo sguardo e l’aiuto di Giovanni, un diciottenne sveglio e attento ad ogni particolare, giornalista provetto, esperto d’informatica. C’è anche Hassan, il meccanico tunisino ben integrato nella comunità, misterioso, silenzioso, ma anche dolce. Da citare anche il tabaccaio stravagante e pieno di sé che cerca di flirtare con la maestra, ovviamente senza riuscirci.

Il tempo passa e Mara si ambienta bene nel paese. Compra la macchina, partecipa alle feste di paese, conosce quasi tutti: la moglie del tabaccaio, l’autista della corriera. Ha un bel rapporto con i bambini della sua scuola, si ritrova in una classe formata da alunni di ogni età. Si innamora anche: vive una passionale storia con Hassan.

Intanto Giovanni convince il direttore di un noto giornale a permettergli di scrivere qualche articolo, come una sorta di inviato nel suo stesso paese. Il direttore gli svela i segreti del mestiere: gli raccomanda di tenere la giusta distanza dai fatti, cioè di non sentirsi né troppo coinvolto, né troppo estraneo ai fatti. Solo osservando la regola della giusta distanza riuscirà a diventare un giornalista professionista.

Una mattina Mara non si presenta in classe. Viene chiamata più volte a casa dal direttore della scuola, ma nessuno risponde. Iniziano allora le ricerche che si concludono con il ritrovamento del corpo senza vita della ragazza sulle rive del fiume. Nasce un mistero.
Chi l’ha uccisa? E perché?
Iniziano le indagini, tutti i sospetti cadono su Hassan che, nonostante abbia sempre proclamato la sua innocenza, alla fine viene dichiarato assassino della donna. Quindi viene incarcerato, perdendo la stima e l’affetto che era riuscito a conquistarsi tra la gente del paese.

La situazione però non è così chiara come sembra, o meglio, come gli avvocati e i giudici vogliono fare sembrare. Giovanni se ne accorge e inizia ad indagare da solo, scoprendo la verità sulla morte della ragazza, smascherando quindi l’assassino, una persona del tutto insospettabile.

Si guadagnerà la stima e i complimenti del giornale per cui scriveva, ottenendo un importante posto presso la redazione di Milano. Gli abitanti del paese però dimostrano ostilità nei suoi confronti, indifferenza, freddezza; avrebbero preferito che la verità non venisse a galla, era più comodo pensare che il colpevole fosse stato Hassan, forse così le cose sarebbero state in un certo senso molto più semplici.

Mi è piaciuto questo film, mi ha tenuta col fiato sospeso fino alla fine. E poi gli attori sono stati bravi: Mara è stata interpretata da Valentina Lodovini (già vista in “Generazione mille euro” e nel film appena uscito “Benvenuti al sud”), Hassan da Ahmed Hafiene e Giovanni da Giovanni Capovilla, giovane attore alla prima esperienza.

Il prossimo film che devo assolutamente vedere è “Benvenuti al sud” con Claudio Bisio e appunto Valentina Lodovini. Il trailer mi ha stregata, deve essere divertente!

10 commenti:

  1. i film italiani iniziano a piacermi. Di questo ammetto non ne sapevo niente, ma rimedierò!

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  2. ho visto questo film qualche anno fa e mi ha molto colpita...una storia davvero toccante

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  3. @Angela: A me piacciono più gli italiani che gli stranieri! :-)

    @Clau: Oh che bello, è piaciuto anche a te! ;-)

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  4. Ho visto il film per la prima volta l'altra sera, e inaspettatamente mi è piaciuto!!!!
    Sono curiosa del film che proponi, "benvenuti al Sud",lo vedrò sicuramente.

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  5. Concordo con Angela...ma continuo a preferire i film d'oltreoceano...

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  6. Brava Chiara per la recensione di questo film. E' piaciuto molto anche a me. Ed infatti l'ho rivisto di recente non avendolo potuto seguire quando l'hanno trasmesso su Rai Tre (certo che dei capolavori di film il venerdi alle 20.30!! e poi durante la settimana magari ci son solo porcherie!!) Il regista dovrebbe essere Mazzacurati, lo stesso de La Passione, nei cinema in queto periodo. L'ho visto, e pur essendo un film abbastanza leggero, è molto godibile e carino!!!
    Ciao

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  7. La tua recensione mi piace molto, forse guarderò anche il film..
    Intanto non posso che appoggiare la tua scelta di vedere "Benvenuti al Sud" perchè è uno spasso! Preparati a ridere ;)

    Passate anche da me? http://nicotalksbright.blogspot.com

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  8. il film l'ho visto molto tempo fa...mi è piaciuto tantissimo per il sapore delicato e allo stesso tempo misterioso che mi ha lasciato!
    è davvero un bel film, ottima colonna sonora e bel cast!

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  9. Mi manca questo film...grazie Chiara, mi ispira tantissimo!!! Lo vedrò...

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  10. @L'inverno di June: Quanto a film andiamo d'accordo! :)

    @MArtina: De gustibus! :-)))

    @Girovaga: Graaazie!
    Hai ragione per quanto riguarda le programmazioni... La settimana scorsa mi sono persa Gomorra!

    @Nico: Benvenuto e grazie mille! passerò presto da te!
    Caspita... è da vedere questo film! :)

    @Sospesa: Concordo anche sulla colonna sonora!! :)

    @Allegra: Ooook! Sono curiosa di sapere il tuo giudizio! :)

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