Il “Book crossing” è una pratica particolare che consiste nel lasciare un libro in un luogo pubblico, in modo che questo venga letto da altri. È in poche parole la condivisione di un libro.
Negli anni novanta nasce in America il Born To Read (in Italia: nati per leggere), un’iniziativa attraverso la quale si dava la possibilità a tutti, anche a chi non poteva economicamente, di leggere un libro.
Tutto nacque nella sala d’attesa di un ospedale di Boston, dove i medici decisero di lasciare alcuni libri però che puntualmente sparivano (e in effetti chi poteva leggere un libro nell’attesa?).
I medici si accorsero che questi ladrocini avevano in un certo senso un fondo di utilità, così decisero di “istituzionalizzare” il furto. Nacquero quindi il Born to Read e il Reach out and read.
Oggi comunque, quando si parla di book crossing, si fa riferimento al sito nato nel 2001: www.bookcrossing.com, i cui autori sono Ron e Kaori Hornbaker.
I libri si possono trovare ovunque: in un locale pubblico, in una panchina, in una biblioteca, o comunque in apposite zone registrate, chiamate OCZ (Official Crossing Zone).
Ogni libro ha un codice BCID. Chi lo trova deve registrare il ritrovamento sul sito, dove il lettore potrà anche inserire i propri commenti su ciò che ha letto. In questo modo è possibile verificare anche il percorso che il libro stesso fa.
Chi non vuole limitarsi a trovare libri, ma vuole divulgarli, anzi “liberarli” come si usa dire in questo campo, può iscriversi al sito, richiedere un codice BCID e far circolare il proprio libro, lasciandolo in un qualsiasi luogo.
Una bella iniziativa direi!
Io non ho mai partecipato a questo genere di scambio, però mi piacerebbe farlo!
Chissà, magari troverò anche io un libro con un codice BCID …
Io lasciai un libro alla stazione di Firenze qualche anno fa...chissà chi ce l'ha ora...
RispondiEliminahei non sapevo di questa pratica...mi piacerebbe partecipare, grazie chiaretta!
RispondiEliminabella idea... però non riesco a separarmi dai libri che leggo... in particolar modo se mi sono piaciuti.
RispondiEliminaio la conoscevo ma non ho mai avuto la fortuna di trovarne uno e nemmeno la pazienza per mettermi li e capire cosa dovevo fare per avviare la catena... domani sul treno per Napoli vedrò di approfondire
RispondiEliminasi si conoscevo la notizia! secondo me molto interessante anche se faccio fatica come trinity a separarmi dai miei libri
RispondiEliminaSi, anche io conosco questa pratica, ma non mi sono mai attivata in questo senso perchè sono gelosa? Boh, forse, attaccata sentimentalmente ai libri che ho letto e a quelli da leggere, indi per cui, non riesco a separarmene.
RispondiEliminadel book-crossing me ne parlò per la prima volta mia sorella.... anche io mai partecipato... penso che in italia sia poco diffusa...però l'idea mi piace.....ma come altri blogger ho difficoltà a separarmi dai miei libri.... però potrei provare con quelli di Fab :-D
RispondiEliminaNon lo conoscevo... Bella idea!
RispondiEliminaUn abbraccio :)
Uh mamma... io sono gelosissima dei miei libri, se ne lasciassai uno su una panchina poi tornerei a prenderlo nel giro di trenta secondi... però potrei comprarne uno per privare... mi piace l'idea!!
RispondiEliminaChe iniziativa!!Mi piace..beh anch'io ho qualche problema a staccarmi dai miei libri, ma lo voglio fare e per fortuna(sfortuna)tempo fa ho acquistato on line due copie dello stesso libro ..così libererò "La città e la Metropoli" di Keoruac!!!Mi piace!!!!
RispondiEliminaNon ne ero a conoscenza ma è veramente una bella idea!!
RispondiEliminabellissima direi,un modo di diffondere gratuitamente un bene prezioso come quello della lettura!
RispondiEliminaNoto con piacere che questa iniziativa piace a molti! :)
RispondiEliminaIo ho partecipato qualche anno fa a Londra quando era uscito il film "Serendipity" e lasciare un libro in luoghi pubblici magari con una dedica per chi lo trovava era diventata una moda.Poi la persona che lo ha trovato mi ha cercato e ancora oggi ci sentiamo.
RispondiEliminaSerendipity... bello!!!
RispondiEliminaChe bella esperienza!