Credo che i nonni siano un’inesauribile fonte di ogni cosa. Hanno la saggezza dell’età, dell’esperienza. Dietro ogni loro acciacco si nasconde una storia, dietro ogni loro sguardo un’esperienza passata. Noto nei loro movimenti, la stanchezza dell’età, della vita trascorsa, dei problemi, delle gioie che questa ha riservato per loro. Chissà com’è essere vecchi …
Il rapporto con i miei nonni è diventato più forte durante l’adolescenza. Ho solo il nonno materno e la nonna paterna. La nonna materna è morta quando io avevo solo due anni, ma stranamente, di lei ho un mezzo, offuscato ricordo.
Il nonno paterno, invece, non l’ho mai visto: è morto un anno prima che io nascessi. So però che era un tipo silenzioso, a cui piaceva, la sera, andare a letto stanco e soddisfatto dei lavori della giornata. Mii ha lasciato dei grandi doni: parte del suo carattere silenzioso ed introverso, il colore degli occhi (solo io, nella mia famiglia stretta, li ho di questo colore!), l’amore per la campagna e per i gatti. E gli sono grata.
Oggi sono stata a trovare la nonna paterna .
Vive in campagna da sempre, è capace di sentire freddo anche il quindici agosto e dimentica tutto. Parlare con lei è bello, ti chiede una cosa, fa un discorso e dopo dieci minuti ti richiede quanto detto prima. Poi vede che alla seconda identica domanda le rispondo sorridendo, lei tende la testa a destra, fa spallucce, sorride e dice: “Forse te l’ho già chiesto, ma sai, mi dimentico le cose”.
Ma nonostante questo, parlare con lei non è assolutamente noioso. La vedo poco a causa della lontananza, ma ogni volta che vado a trovarla, non vuole assolutamente che mi scolli dalla sedia neanche un attimo, mi vuole tutta per lei. Mi chiede dell’università, anche se non ha capito ancora cosa studio, quanto manca alla laurea (tanto, cara nonna!), mi dice di star attenta in città.
Anche se tra meno di un mese farà 90 anni, se ne intende di moda. Se mi vede le infradito ai piedi, mi dice tutta contenta che vanno di moda. Se vede che ho addosso il cappotto grigio, lo tocca per accertarsi che sia di lana e sufficientemente caldo. Storce il muso quando mi parla delle ragazze che vede nei giornali, con “la pancia di fuori”, le gambe in esposizione o i pantaloni troppo bassi. Mi chiede se ho il ragazzo e poi mi dice che prima è meglio diventare indipendenti. ù
Saggia donna ....
Eh si... i nonni sono davvero un bene prezioso!!
RispondiEliminaIo ho solo la nonna materna ed è come una mamma per me...sono cresciuta con lei, oltre che con i miei genitori, e le voglio un bene dell'anima...è una parte di me, della mia infanzia e del mio futuro. E' una dolce signora di 81 anni che vive la vita in una casetta in riva la mare non ama molto parlare ma basta il suo sguardo per capire cosa sta pensando...
RispondiEliminaSaggia donna! Ahah.. i nonni sono le persone che viziano di più (quanto mi hanno viziato i miei!). Per quanto mi riguarda, ogni mio nonno mi ha insegnato qualcosa o mi ha dato utili consigli per affrontare la vita. Quello che ho visto di meno, mio nonno materno, da parte sua mi ha lasciato un tesoro bellissimo: l'amore per la lettura.
RispondiEliminaQuel che ricordo benissimo di mio nonno è che odiava perdere quando giocava a carte, proprio non lo sopportava, anche quando si trattava dell'allora unico nipote :-)
RispondiEliminaA me purtroppo è rimasta solo la nonna materna, grandissima lavoratrice (non riusciamo a staccarla dal suo lavoro) e anche lei grandissima esperta di moda: se non le piace come mi vesto o come stanno i capelli o se sono ingrassata nemmeno mi dice ciao che me lo fa subito notare e mi compra sempre (ed ora anche a mio marito) cose nuove....anche io vivo lontano da lei....quasi quasi ora la chiamo!!
RispondiEliminaCon i miei nonni paterni non ho mai avuto un gran rapporto (soprattutto da quando la nonna è morta che io ero piccola, mi ricordo di lei che sciacquavamo l'insalata insieme) e me ne dispiace tantissimo...ma la colpa non è mia.
Ma chi proprio mi manca è il mio nonno materno, è ancora un dolore fortissimo non averlo più...fortuna che almeno io in famiglia riesco a sognarlo....proprio l'altra notte in sogno me lo sono abbracciato tanto!!
I miei genitori vono vissuti pieni di rimpianti per ciò che non hanno potuto fare a causa della presenza mia e di mio fratello, erano molto giovani, egoisti, egocentrici e superficiali; ancora a distanza di anni stiamo qui a leccarci le ferite. Mia nonna invece, è stata la colonna portante della mia vita, il faro più luminoso nella notte, la saggezza fatta persona,custode consapevole di tante paure e poche certezze. Umilmente, senza pretese, con dedizione e immenso amore è voluta essere sempre e solo nostra nonna, senza mai aver dato l'impressione che la sua vita sarebbe stata spesa meglio lontana da noi.
RispondiEliminaLa amo profondamente e ho tanta ma tanta paura di perderla.
io non ho più i nonni :(
RispondiEliminama di loro serbo dei ricordi bellissimi!
@princesse: pienamente d'accordo! :)
RispondiElimina@Martina: Che bella figura: una nonna silenziosa che vive in una casa in riva al mare! Non so, ma mi sembra la protagonista di un bel libro.
@the reader duck: E non poteva lasciarti dono migliore di questo!
@Ruz: Immagino le partitone a briscola! :)
@Letizia: Ti ho dato una bella idea allora, quella di chiamarla!
Beata te che sogni i nonni. A me capita raramente!
@Simona: Le tue parole hanno toccato il mio cuore, si nota tanto l'amore per la tua nonna!
Ti auguro di potertela godere per altri cent'anni!
@Angela: L'importante è avere almeno qualche ricordo! :)