"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

sabato 12 giugno 2010

Sex and the city2 - Caramel

"... Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate , ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro "si", è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"..."
(Quello che le donne non dicono- Fiorella Mannoia)

La settimana scorsa ho visto Sex and the city 2 al cinema, mentre stasera ho riguardato Caramel. Sono due film diversi e uguali allo stesso tempo. Il primo ambientato nella parte occidentale del mondo, a New York, il secondo in Oriente, a Beirut, in Libano. Le protagoniste sono sempre quattro donne: Carrie, Charlotte, Samantha e Miranda nel primo, Layale, Nisrine, Rima e Jamale nel secondo.

Le prime quattro sono spontanee, estroverse, disinibite, passano le giornate tra un evento mondano e l’altro, tra un paio di scarpe Gucci e una borsa Chanel, vanno in vacanza dall’altra parte del mondo appena ne sentono l’esigenza, alloggiano nel miglior hotel della zona, hanno il loro “cameriere” personale. Le altre quattro invece sono più semplici, lavorano in un semplice negozio da parrucchiera, passano le giornate tra una piega e un taglio, non possono essere libere di star in macchina a chiacchierare con il loro uomo dopo una certa ora o non possono prenotare una camera doppia d’albergo senza mostrare un documento d’identità che attesti la loro condizione di donne sposate.

Due mondi diversi, storie diverse, occupazioni diverse, modi di pensare diversi. Eppure nonostante questo abisso che le divide, io ho trovato qualcosa che le accomuna: l’essere donna. Samantha e Jamale, ad esempio, sono donne sulla cinquantina, entrambe non vogliono invecchiare, non vogliono dimostrare la loro effettiva età. La prima nasconde tutto con qualche siringa di botox, qualche ritocchino qua e là, una ventina di pillole e pasticche naturali da ingurgitare ogni giorno, con la speranza che riescano a rallentare questo “processo biologico”. La seconda si presenta ai vari provini, attende il suo turno insieme a ragazze giovanissime e acide, cerca di trovare la pettinatura adatta, quella che mette in risalto più gli occhi che gli anni, cerca di “tirare su” la forma degli occhi stirando la pelle con dello scotch da nascondere sotto qualche ciocca di capelli.

Forse non c’entra la distanza, la differenza, le donne lo sono tutte allo stesso modo, tutte con le loro paure, con la loro fragilità e con la loro forza infinita.

6 commenti:

  1. per fortuna no
    non sono tutte allo stesso modo

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  2. non ho visto nè l'uno nè l'altro film ma dalla descrizione che hai fatto credo che li guarderò entrambi...poi ti saprò dire le mie impressioni.

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  3. Caramel l'ho visto e l'ho trovato intenso, emozionante e dolce. Sex and ... 2 non l'ho visto e non so se lo guarderò! Forse quando uscirà in dvd. :)

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  4. Caramel ha tutta l' aria di essere un gran film,sex and the city ha perso l' ironia e l'originalità della serie televisiva ed il secondo episodio mi attira poco,almeno da un punto di vista cinematografico.
    Ti ringrazio per il suggerimento,adoro il cinema e muoio dalla voglia di conoscere le avventure di Layale, Nisrine, Rima e Jamale .
    Baci
    Clau

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  5. @Angela: Che bello! Hai visto Caramel! Di solito non lo conosce nessuno! :) Questo film ci ha dato le stesse impressioni!

    @Clau: Guardalo! Ti piacerà! E se ti va, fammi sapere la tua! :)

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