"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

domenica 16 maggio 2010

weekend

Week end all’insegna dell’incessante pioggia, fatta eccezione per questo pomeriggio, quando al contrario, avrebbe dovuto buttare acqua a non finire, in modo da evitare tutto questo casino post partita. Dalle cinque alle sette ho sentito solo rumori macchine, clacson, urla di gioia. Non riuscivo a sentire cosa si diceva in casa! Però mi sono lasciata coinvolgere da quest’aria di festa e non ho aperto libro.

Ieri mattina, appena mi sono svegliata, ho guardato fuori dalla finestra, scoprendo un tempo grigio-novembre veramente poco allegro. Ok, io odio il caldo, per cui dovrebbe farmi piacere un po’ di fresco, soprattutto ora che devo solo studiare e non fare altro tipo andare al mare, ma il tempo così mi fa venire una malinconia assurda. Ieri pomeriggio mi ha sfiorato l’idea di prendere una cioccolata calda, tanto era autunnale il tempo. Poi vabbè, ho optato per il solito caffè.

Poi sono dovuta uscire di casa, causa dispensa vuota. Ho fatto un po’ di strada a piedi, con l’ombrello. L’ombrello sì, in mano però. Rotto, esanime. È un classico: l’ombrello si rompe proprio quando ne hai più bisogno. E dire che prima di comprarlo l’ho esaminato per bene, talmente tanto accuratamente che la commessa del negozio pensava fossi pazza. Eh ma lei non conosce mica le piogge a cui vado incontro io. E della sfiga che mi ritrovo. Soprattutto quella.

C’era in progetto di mangiare oggi a pranzo pollo con patate. A me non piace tantissimo il pollo, ma mi sono fatta convincere e ho aggiunto la voce “pollo” alla lista della spesa. Solitamente compra il pollo B., ma, come dicevo, la spesa ieri l’ho fatta io. Allora mi sono ritrovata davanti questo banco frigo pieno di vaschette con carne di ogni tipo. Reparto a me sconosciuto, dato che il massimo della carne che si mangia qua in casa è quella del ripieno del kebab. Mi ricordavo comunque del fatto che B. prendeva sempre un pollo dalle piccole dimensioni, quindi ho afferrato il più piccolo. Un galletto.

Quando sono tornata a casa (fradicia, mi si poteva strizzare la giacca e dissetare un villaggio intero) si è messa a posare la spesa. Ha visto il pollo e mi ha guardata come se avessi comprato chissà quale cosa orrenda. A quanto pare era decisamente troppo piccolo, e andava a 6,20 euro al chilo, a differenza di quello che prende lei solitamente, molto più economico e grande. Ha scherzato e riso di questa cosa fino a dieci minuti fa. Non che ci fosse tanto da ridere. Alla fine sto galletto della discordia è stato cucinato e mangiato normalmente.

Il film del fine settimana è stato “Pane e tulipani”. Mi è piaciuto anche questo. Personaggio preferito: Fernando. Uomo d’altri tempi, di un’eleganza e una finezza indescrivibili. Ha un linguaggio gentilissimo e aulico. Riesce a dire qualsiasi cosa senza mai essere volgare. L’uomo perfetto.

Fox mi ha piazzato al settimo posto, cinque posti in meno rispetto la scorsa settimana. Vedremo che ne sarà di me. Verificherò, of course! Mi aspetta una bella settimana.

3 commenti:

  1. Secondo me è solo perchè il tempo non è dei migliori e allora ne risente anche l'umore & C.
    :)

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  2. alla coinquilina potevi dire che il pollo si era ristretto per l'umidità

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  3. @Angela: Hai ragione! Oggi c'era il sole ed è andata meglio! :)

    @Steal: Prendo appunti sulla scusa, la userò la prossima volta!

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