Ci sono delle mattine di sabato in cui mi sveglio con l’umore indefinito ed esco di casa senza rifare il letto, senza fare colazione, senza neanche truccarmi. Per strada incontro una ragazza che non vedevo da anni. Mi ferma, scambiamo due chiacchiere e poi torniamo a dedicarci alle nostre vie.
Vie che mi portano al mercatino dell’usato, così, senza un sufficiente valido motivo.
In realtà ogni tanto mi piace andarci e farmi intossicare dalla polvere di quel capannone. Mi piace uscirci solo quando sento sulle dite una patina fastidiosa che mi porta a lavarmi le mani appena varcata la soglia di casa.
Lì dentro si trova roba di ogni tipo: vestiario, biancheria, oggetti per la casa, elettrodomestici, mobili …
C’è un bell’angolo invaso da libri di ogni genere. Una libreria che vanta innumerevoli copie di Moccia e Volo, in primis. Per il resto, si trovano anche titoli interessanti, a prezzi bassissimi.
Mi piace curiosare soprattutto tra la roba per la casa. Ci sono servizi di piatti e bicchieri, porcellane, oggetti strani che probabilmente un tempo appartenevano alla categoria di quelle oscene bomboniere che si rifilano agli invitati dopo i matrimoni. Ecco, il mercatino dell’usato forse è il loro posto adatto.
Guardare quegli oggetti mi mette in testa un paio di interrogativi. Mi porta a scavare nelle vite degli altri, dei vecchi proprietari, di cosa li ha spinti a disfarsi delle proprie cose.
Se quel posto fosse il mio, passerei le giornate a chiedere ai clienti la storia di ogni cianfrusaglia che portano. Magari proprio per questo, andrei in fallimento.
Anche io ho venduto lì qualcosa, in occasione di un trasloco: regali non fatti col cuore, provenienti da persone che senza ombra di dubbio mi odiano. Ho portato anche dei libri che non mi sono piaciuti, dei vestiti e delle borse che non mettevo mai. Anche se volevo disfarmene, quelle cose avevano dietro un racconto, un aneddoto più o meno simpatico su una storia passata.
Il volermi intrufolare nelle vite degli altri è un mio difetto. La regola è la discrezione, è il passare sempre inosservati, cercare di nascondere agli occhi della gente di fretta la mia curiosità. Una regola che rispetto sempre in modo eccellente, per fortuna.
Ci sono dei sabati in cui torno a casa con l’umore un po’ più definito rispetto al momento precedente in cui sono uscita. Sabati che … la prima cosa che faccio appena varco la soglia di casa è fiondarmi in bagno a lavarmi le dita piene di quella patina fastidiosa.
E poi mi ritrovo seduta alla scrivania della mia camera profumata ed appena lavata da cima a fondo, con le finestre spalancate ed il sole caldo che batte proprio lì dove sono, a scrivere di questa mattinata.
Che di particolare non ha niente.
O forse tutto.
Non ci sono mercatini dell'usato "fissi" dalle mie parti, giusto qualcuno l'estate, ma davvero cose minuscole. L'anno scorso lo aveva organizzato uno la parrocchia, era davvero pieno di cose orribili, ho dovuto comprare due libri mooooolto classici giusto per non uscire a mani vuote, mi sembrava brutto e poi insomma, anche se quei due libri non li leggerò mai, avrò speso sempre solo 2 euro.
RispondiEliminaSpero che la tua prima cena dell'8 marzo sia stata carina quanto la mia, che era ugualmente la prima! :) Un abbraccio.
Secondo me si tratta di un vizio questo dei mercatini dell'usato e della voglia di sapere la storia di ogni singolo e osceno piatto da servizio di un matrimonio del 1950. Ognuno ha un vizio. Io per esempio adoro le foto di famiglia, ti sembro meno pazza? Qualunque persona mi metta davanti una foto, magari in bianco e nero, di qualche parente io comincio a fare domande. Adoro fare alberi genealogici, sapere perchè lo zio Nino si iscrisse ad ingegneria e perchè sua figlia fece la fuitina, insomma cose così. I nostri vizi in fondo si somigliano, a te resta una patina e a me resta la voglia di creare una storia mia. Cerchiamo un senso che va oltre noi stesse e in questo modo rendiamo più interessante ogni attimo. Così andiamo avanti.
RispondiEliminaUn abbraccio
Ogni attimo della nostra vita è particolare..
RispondiEliminaDipende tutto da come lo si guarda.. ;)
Io invece non amo particolarmente i mercatini dell'usato...Buona settimana...
RispondiEliminaI libri usati mi fanno impazzire... anche se raramente trovo quello che cercavo
RispondiEliminaE' stata proprio una delle più belle giornate della mia vita! Grazie mille per il tuo sostegno :)
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