"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

sabato 18 maggio 2013

I fuori sede non mangiano carne

La carne è un bene prezioso, è troppo costosa e si sa: un fuori sede su tre è squattrinato. Controlla quanto spende, fa la spesa in base alle offerte del supermercato e ha nel comodino un altarino appositamente fatto in onore dell’artefice di quella meravigliosa iniziativa del Conad per la quale - fino a fine giugno – tantissimi beni di prima necessità quali pane, pasta, sugo e così via sono scontatissimi. Salvo poi spendere quanto risparmiato in spese inutili.
L’unica carne che mangiano i fuori sede è quella del kebab. O al massimo si va di wurstel e hamburger.
Ci sono famiglie al corrente del fatto che i figli fuori sede lassùalnord carne non ne mangiano e quindi provvedono a far partire i propri pargoli con qualcosa come un chilo di vitello a fettine, sottovuoto, in valigia, dentro la borsa frigo. La prima cosa che ti chiedono, non appena sei arrivata a destinazione, dopo innumerevoli ore di viaggio e una voglia di conversare pari a zero, è se hai messo la carne nel congelatore. Poi, dopo qualche settimana, quando alla classica domanda del “cos’hai mangiato”, tu rispondi “carne”, loro ti chiedono – orgogliosissimi di sé- se la carne che stai mangiando è proprio quella che ti sei portata da casa, pur sapendo già la risposta.
Ecco: la mia famiglia rientra appieno in questa categoria.

Capita però che un giorno decidi di comprare della carne tua sponte, perché questo vitello ti ha un po’ scocciato. Vai al supermercato, afferri una vaschetta di maiale con tanto di osso, torni a casa, congeli tutto e poi te ne dimentichi, fino ad arrivare a tre settimane dopo, quando apri il congelatore e ti ricordi dell’acquisto.
E dunque fettona di carne sia, ben cotta, come piace a me. Col rosmarino sopra. Ci metto qualcosa come dieci minuti a finirla tutta. La fotografo, come farebbe un bravo bimbominchia e la mando alla sister. “Guarda qua cosa mangio stasera!”.

Fiera di me, piena come un uovo, lavo il piatto, sistemo casa e guardo il pc.
Il pensiero della tesi è diventato abbastanza padrone della mia testa. Dovrei iniziare a scriverla, adesso che il mio indice è stato approvato.
Ho rimandato questo momento a lungo, letto su libri e siti di vario genere i più disparati consigli a riguardo. Eppure non ho scritto neanche una parola, per la paura di sbagliare.
Mi siedo un attimo, fisso il pc, poi la pila di fotocopie e di libri e poi l’ora. Sono le nove, in tv non c’è niente. Stasera non esco, domani devo studiare.
Ma sì. Proviamo.

Imposto la pagina di Word con le istruzioni che trovo sul sito dell’università. Inizio ad aprire libri, a consultare i miei schemi, i miei appunti. Un sospiro profondo e via.
Le note, ca**o. Io ho paura delle note, delle citazioni, di tutto.
Ci provo lo stesso, seguo le indicazioni passo dopo passo.
A farmi compagnia c’è una zanzara che mi ronza intorno. Ogni tanto mi punge, ‘sta str****. Rimpiango di non essere con la mia amica, lei che le fa fuori tutte, a colpi di pesanti libri.

Dopo non so quanto, ho finito di scrivere la prima pagina. Fisso lo schermo, non mi pare vero. Non so se va bene, non so è giusto. Non lo so, non so niente. Però ho iniziato.
Finalmente ho iniziato.
Ho una certa ansia addosso, dovrei scaricarla in qualche modo. Per la prima volta, dopo un anno e mezzo di lontananza dalle sigarette, ho una voglia estrema di accenderne una e fumarla sul divano. Gustarmela, calmarmi così. In casa non ne ho, il che non può che essere un bene, col senno di poi.
Il giorno dopo lo racconto alla mia amica, lei ridendo mi dice “Ci manca solo che riprendi a fumare per la tesi!”. Devo trovare un altro modo per scaricare la tensione.

Poi riprendo, con un po’ più di calma.
Chiudo all’una, non ne ho più voglia. Quella che potrebbe essere definita ispirazione se n’è andata chissà dove. Siamo rimaste solo io, le zanzare e le mille bolle che mi hanno lasciato su gambe e braccia.
Al momento di salvare il documento, word mi chiede di dargli un nome.
Scrivo, senza pensarci su.
Si chiama “Capitolo 1, sul serio”.

(Un giorno dovrò togliere le ultime due parole. Spero vivamente di farlo prima di mandarlo alla mia relatrice).

25 commenti:

  1. rifletti sul fatto di diventare vegetariana :) potrebbe essere un'opportunità!

    per la tesi il mio in bocca al lupo!!!

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    1. Se diventassi vegetariana, probabilmente sverrei due volte al giorno!
      Crepi il lupo :)

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  2. Non era bistecca di maiale, ma di cavallo. Negli ultimi tempi, con la chiusura di alcuni ippodromi, per smaltirla la travasano in tutte le carni commestibili.
    Comunque, se ti è piaciuta e l'hai gustata, cavallo asino zanzara (questa al sangue, ovviamente), va tutto bene.
    Ciao, buona domenica.

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    1. Gustata, sì. Spero non ci sia stato davvero cavallo dentro: l'idea mi inquieta...

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  3. Pensa che a me spedivano interi pacchi pieni di generi di prima necessità. Roba che mia mamma cucinava un paio di arrosti (di vitello, of course) e me li spediva già affettati dentro appositi tupperware. A volte per far massa ci infilava interi pacchi di scottex, oppure un maglione nuovo, che rischiavo regolarmente di tranciare in due con le forbici ogni qual volta aprivo il pacco. Il record lo avevo registrato a pasqua di sei anni fa: 17Kg di pacco, con me che avevo rischiato l'infarto e la morte per schiacciamento tra scale e corridoio... Che tempi mi hai ricordato! Forza e coraggio per la tesi!

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    1. Uh si, i pacchi sono una storia a parte. A me però non ne mandano più da un bel po' ormai. Ai tempi d'oro ne arrivava uno al mese e dentro c'era di tutto. Quando li aprivo, ero contenta come una bambina la notte di Natale...

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  4. In questo momento sono in viaggio verso nord (da Napoli verso Modena) e, pur non essendo più uno studentello squattrinato, porto con me il polpettone fatto da mammà, la cena fatta da mammà, i dolcetti fatti da mammà.

    Non perchè glieli abbia chiesti, ne' perchè io ne abbia particolarmente bisogno: sto semplicemente assecondando l'esigenza della mamma di sentirsi utile verso il suo cucciolo di 28 anni. Vagamente imbarazzante XD

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    1. Mia madre di solito non mi fa partire con piatti pronti. Al massimo mi dà i liquori che fa, oppure il "caffè buono" che compra in un posto speciale.
      Anche se, ora che ci penso, ho un ricordo di me quindicenne su un aereo, destinazione città dove studiava mia sorella.
      In valigia avevo più vaschette di alluminio che vestiti. Aveva cucinato per un esercito di gente. Si andava dalle lasagne alla parmigiana.
      Eh, queste mamme...

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  5. io non amo la carne, ma avendo il ferro ai minimi storici almeno un paio di volte alla settimana la mangio, anche se ultimamente la sostituisco con i legumi: un bel piatto di pasta e fagioli o piselli oppure la zuppa di ceci, più gustose, secondo me, e anche meno costose!

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    1. Anche io ho problemi di ferro, quindi la carne è praticamente un obbligo... Invece non amo molto i legumi :(

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  6. Kilate di carne solitamente no ma quando vado a trovare mia nonna e la mia mamma, anche se ho messo su famiglia, mi riempiono di cibo x tutti quanti e per tutti i gusti!!!
    Tranquilla x la tesi...io sono stata giorni e giorni con solo 2 righe scritte ed un mucchio di fogli sparsi per terra che guardavo e riguardavo. Un giorno qualsiasi poi le parole hanno cominciato ad uscire e nel giro di pochissimo l'avevo finita!!
    Un abbraccio

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    1. Se mi dici così, mi consoli. Spero di avere anche io questo lampo di genio. :-)

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  7. Giusto: carico di proteine x la tesi!!! X scaricare e sostituire il fumo potresti darti all'alta cucina ;))))))))) in bocca al lupo x il primo capitolo e x quelli che verranno!!!

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    1. Saranno state le proteine a farmi venire l'ispirazione. Ancora però non ho trovato un modo per scaricare la tensione che mi porto dietro.
      Crepi il lupo!

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  8. Torno indietro nel tempo, quando scrivevo la mia tesi di laurea.
    Ed anch'io, che viaggiavo tutti i giorni dalla mia casa in mezzo ai prati fino alla Statale di Milano, mi ricordo le bistecche, già cotte e messe nelpanino, che mi portavo da casa.

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    1. Il pranzo portato da casa ha tutto un altro sapore rispetto ai tristi panini dei bar

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  9. Una volta scritto il primo, gli altri vengono da sè..

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    1. in realtà a me han sempre detto che ogni buona tesi inizia con due tasti fondamentali: ctrl + C XD

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  10. AHahahah che ridere! Anche io mi cibo solo di hamburgher e wurstel, a volte mi concedo del pollo nell'insalta, o un petto di pollo tristissimo quando mi convinco di volermi mettere a dieta!! Magari potresti prenderlo anche tu e appiattirlo un pò con il batticarne per scaricare l'ansia da tesi! Per inciso quest'ansia sta prendendo anche me, appena torno la devo chiedere e sono un pò agitata. Credo che il mio primo acpitolo si intitolerà "Capitolo 1, ma che davvero?".

    Grazie per i complimenti che mi fai, non credo di essere più bella, semplicemente sono più felice. E forse si vede :)

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  11. Ciao, è da un po' che non passavo di qui...
    mi son ritrovata perfettamente nella fuori sede che parte con la carne per i prossimi mesi!!! Mia madre aggiunge anche "che questa è buona, mica le schifezze che vendono a Roma" bocciando a priori ogni macellaio romano!:))

    Forza che una volta saliti sulla giostra, non si può più scendere!!

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    1. Lo stesso ragionamento vale con le verdure. "Mica sono buone come qui". Non posso dare loro torto in questo caso...

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  12. Ma che bello che siamo state telepatiche con Guccini! :)

    Mangia mi raccomando eh, faccio come la tua famiglia. ;)
    E in bocca al lupo per la tesi Chiara, sul serio eh!
    Come procede?
    Per me insomma, questo mese non vedo l'ora che finisce. Mi sembra infinito davvero.

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  13. E finalmente arrivo dalla mia Chiara!
    L'altro giorno abbiamo fatto una lezione di economia a scuola, così per collegarla alla crisi del 2008, e mi sei venuta in mente!!
    Parliamo di cose serie. La tua sorellina era soddisfatta della cena? ;)
    Sai che mi rivedo un po' in ciò che dici in quanto a tesi? Io la mia della maturità l'avevo confezionata mesi fa, ma sembra non andare mai bene. E mi viene solo l'ansia a pensare di rimetterci le mani. Però dovrò farlo. Quindi devo armarmi di coraggio. E pazienza.

    Pensa che io le zanzare le faccio schiacciare a mio fratello o a mio papà. Se ne entra una in camera, o qualsiasi altro insetto, vado a dormire sul divano. Sono particolare sì! -.-

    Come stai?

    Ti abbraccio

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    1. Grazie per le belle parole che mi hai scritto per il compleanno del blog. Ne sono onorata, davvero.
      Ti riabbraccio!

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