Aprire gli occhi, annusare l’aria e percepire un certo freddo. Trovare il coraggio di uscire dal letto caldo, superare l’impatto dei piedi che toccano il parquet freddo e infilarsi velocemente una felpa di pile. Arrivare in cucina, fare colazione, rendersi conto che oltre a quella, lunedì mattina alle 7.30, tocca preparare anche qualcosa per la pausa pranzo che passerò in facoltà.
L’alimento più prezioso che il frigo propone è la classica cotoletta impanata con pollo e spinaci, il rifugium peccatorum di ogni fuori sede che si rispetti. Cinque minuti in forno ed è pronta.
La sistemo alla buona in un contenitore di plastica, afferro una forchetta e il mio pranzo è pronto.
Fuori piove, il cielo è grigio e la strada è tranquilla. Mi vesto in fretta, l’impatto con i jeans freddi è quasi paragonabile ad un atto di autolesionismo.
Chiavi in mano, cotoletta con annesso buon odore in borsa e sono pronta.
Il freddo sembra essere il problema esistenziale delle prime ore della mia giornata. Non pensavo potesse essere così, sembra che da un momento all’altro inizi a nevicare. Il che sarebbe anche assurdo, visto che ancora non è iniziato neanche il mese di novembre.
Ed è lì, tra il portone di casa e il bar dietro l’angolo che mi assale una strana voglia. Quella di andare in un negozio di fiori, perdermi lì dentro. Farmi stordire dai loro odori buoni. Uscire solo quando ne ho abbastanza, il che potrebbe non accadere mai.
Riempirmi gli occhi dell’arancione e del giallo dei girasoli, i miei fiori preferiti. Sempre che ce ne siano ancora. Gustarmi la forma delle rose rosse, basse, larghe e piene di petali. Guardare i tulipani, che mi hanno sempre fatto simpatia.
È un pensiero abbastanza contrastante con l’ambiente circostante fatto di nebbia, di aria che sa di freddo e di smog.
Prima di tornare qui, a settembre, la zia pittrice mi ha regalato uno dei suoi quadri. L’avevo visto l’anno scorso, mentre era in fase di preparazione. Mi era piaciuto e lei ha pensato di regalarmelo. Raffigura dei girasoli dentro un vaso. Mia zia dice di essere rimasta affascinata da quello che una sua amica le ha detto su questi fiori. Sostiene che i girasoli siano il fiore che potrebbe rappresentare molte persone.
Quelle che tengono i problemi dentro. Che li nascondono. Persone che però, all’esterno, hanno da offrire (e cercare) solo un po’ di luce.
Mi ha dedicato questa storia, questo pensiero, quel quadro. Mi ha augurato di essere sempre luminosa.
Avrei voluto portarlo con me, qui. Mi è sembrato però di sprecare la sua bellezza. Questi muri poco illuminati non gli avrebbero fatto giustizia. Lo avrebbero tenuto un po’ nell’ombra.
O forse mi sono sbagliata.
Al contrario, quel quadro, qui, sarebbe riuscito a riempire la stanza.
Chi lo sa …
Ma che bella questa storia dei girasoli, non la conoscevo e mi è subito piaciuta, perchè oltre a rispecchiarmi molto in questo fiore, tornano fuori i ricordi di me bambina, con una testa piena di ricci, in una foto che mi ritrae davanti a questi immensi girasoli che erano davanti a casa quando ero piccola, e quanto mi piaceva osservarli mentre giravano!
RispondiEliminaIl freddo ha colto impreparata anche me, forse perchè a differenza di altre stagioni, è arrivato con una forza inaspettata. A casa mia, domenica, è nevicato tutto il giorno. E' tutto bianco! A Bologna invece no, ci mancherebbe, però più di una volta mi sarei aspettato qualche fiocco bianco vorticare nell'aria...!
Il trainer motivante, credimi, ti farà credere di essere parecchio stupida le prime volte, poi mi sono abituata, è divertente. Un pò fa paura perchè, non vedendomi, io potrei fare quello che voglio, invece fa proprio ridere perchè dice "questo è il momento in cui o molli o vai avanti, e tu sei un campione giusto?!". Non ti dico che ci parlo, ma quasi...è troppo divertente!!!
Buona serata freddolosa Chiara!
Io ho già messo in funzione il riscaldamento, altrimenti non riuscirei a sopravvivere.
RispondiEliminaBacio
Quanto mi piace questo freddo!!!! E i colori dell'autunno sono meravigliosi.
RispondiEliminaMolto interessante la storia dei girasoli. Chissà se ce n'è una anche sulle peonie che sono i miei fiori preferiti?
Non so! Io di fiori capisco proprio poco :-)
EliminaIo non amo molto il freddo e men che meno la pioggia, ma apprezzo l'autunno e i suoi colori!
RispondiEliminaPiace molto anche a me la metafora dei girasoli, davvero interessante e in qualche modo mi ci rispecchio!
Un abbraccio
una mia conoscente scelse i girasoli per il battesimo del figlio....per augurarli che il suo volto fosse sempre diretto verso la luce del mondo....
RispondiEliminaè un bellissimo fiore
io adoro il freddo, e la cotoletta con gli spinaci... meno i girasoli, non che non siano belli, ma mi rappresentano 0!
RispondiEliminaBhé, freddo e cotoletta sono un bel connubio.. ;)
RispondiEliminaSai che domenica sera da me nevischiava davvero? È sembrato incredibile anche a me, considerando che fino a due giorni prima il termometro segnava una trentina di gradi. Che tempo matto.
RispondiEliminaI girasoli sono anche i fiori preferiti di mia cugina. Credo che un giorno le rivenderò la storia di tua zia, dopo averla delusa per il significato che avevo trovato sul libro "il linguaggio segreto dei fiori" secondo cui il girasole sarebbe sinonimo di false ricchezze.
Comunque è un bellissimo fiore! Quest'anno ho messo qualche semino vicino la mia amaca e, nonostante fossi del tutto pessimista, hanno anche fiorito! :D
Ricordi che vidi i miei primi girasoli durante una vacanza in Umbria. E' nato tutto da lì questo mio amore per i girasoli :-)
EliminaQuest'estate sono passata da lì in macchina, sono riuscita a gustarmeli bene anche questa volta. La tentazione di scendere e prenderne uno a caso è stata veramente tanta, ma ho resistito!
Bella la tua voglia di fiori!:)
RispondiEliminaMi hai ricordato la protagonista de "Il linguaggio segreto dei fiori", forse per questo tuo modo di comunicare attraverso i fiori, di aver voglia di cambiare qualcosa con essi.
Per ora ti abbraccio cara Chiara!
Buon ponte!
Un libro che devo assolutamente leggere!
Eliminalo sai che io lo faccio spesso? entro dal fioraio e mi lascio guidare dall'istinto... certi giorni avrebbero bisogno sempre di un fiore
RispondiEliminaI girasoli sono i miei fiori preferiti :-)
RispondiEliminal'impatto coi jeans freddi mette ansia pure a me al mattino che andrei a lavorare sempre in tuta.
RispondiEliminaNon mi è mai capitata la voglia di perdermi tra i fiori, davvero...non credo neanche di avere delle preferenze.I girasoli sono comunque stupendi, il mio istinto sarebbe stato quello di farmi inebriare dalla brioche calda e un cappuccino...
Il quadro avresti dovuto portarlo con te,soprattutto se ami questi fiori...
ciao chiaretta
Devo sistemarlo in qualche dove. Me ne occuperò durante le vacanze di Natale.
EliminaBuon weekend!
io nei miei pranzetti al sacco alterno insalata di riso a insalata di pasta... finchè non me ne scordo e inzia il lungo periodo pizza o focaccia! son un msotro di pigrizia
RispondiEliminaNon ci sentiamo da un pò! però ci tenevo a dirti che ho reso il blog privato quindi se ti va di leggermi ogni tanto mandami pure la tua mail a lagleeks@hotmail.it che ti aggiungo :)
RispondiEliminaBella l'interpretazione dei girasoli...è un ritratto che condivido.
RispondiEliminaQuesta pagina mi ha portato il sole dentro...sono felice di ritrovarti.
Sono tornata...non ci credevo neanche io...ma sono tornata!
Allegra, non avevo visto il tuo commento. Sono felicissima di poterti rileggere.
EliminaPotresti sempre tornare a prenderlo... il quadro. Bel pensiero ha avuto la tua zia e non di meno la dedica. Ciao Chiaretta come stai? Un saluto è da un po' che non passo di qui.
RispondiEliminaCi penserò su durante le vacanze di Natale.
EliminaSto bene, Tiziana, grazie. Piena di studio, ma ce la devo fare.
Tu come stai? E' sempre un piacere sentirti!