"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

venerdì 21 settembre 2012

Per ricordarmele meglio...

Cassetti vuoti, baci dati, mani che salutano, sorrisi tristi.
Raccomandazioni, tante raccomandazioni. Di studiare, di "fare buone cose", di pensare a me, di divertirmi, di tenere gli occhi aperti.
Come se io li avessi mai chiusi...

Un saluto lungo un'ora al mare, col quel venticello fresco che ti regala qualche brivido di freddo sulla pelle. Un paio di persone incrociate per strada, un'amica che ti racconta con affanno la vita degli ultimi giorni, senza fermarsi un attimo, come se volesse sfruttare ogni secondo libero prima della lunga pausa.

La stanza in disordine, un biglietto sulla scrivania, un computer e le dita che corrono sulla tastiera. Negli ultimi giorni ho scritto un sacco, parola dopo parola, lettera dopo lettera. Come se non ci fosse un domani, come se tra qualche ora dovessi perdere la memoria e non ricordarmi più niente.

E quindi scrivo, per ricordare. Per caricarmi. Per mettere a fuoco le belle sensazioni che mi hanno regalato questi ultimi due mesi. Per concentrarmi solo su queste, per dimenticare tutto il resto.

Scrivo per ricordarmi dei sorrisi delle magnifiche persone che ho conosciuto, degli occhi limpidi di chi ha un'anima buona. Scrivo per ricordarmi dello sguardo triste di una donna che ha perso il marito, dopo aver passato un'intera vita con lui, e per rendermi conto della normalità del fatto che amare prima o poi sia anche un po' soffrire.

Scrivo per ricordarmi delle attese agli aeroporti, di quelle volte che ad aspettare ero io, e non viceversa. Di quell'ansia dolce che ti avvolge quando guardi la gente uscire dalla porta a vetri, dalla voglia di riconoscere tra la folla di sconosciuti i volti delle persone che stai per riabbracciare.

Scrivo per ricordarmi del sole forte di agosto che ti lascia la pelle calda per giornate intere; della leggerezza che serve per vivere bene una vita troppo pesante. Delle persone incontrate, di quelle che per strada mi hanno detto di essere diventata irriconoscibile. Dei caffè preparati dal barista stanco. Del buio della notte, delle albe e dei tramonti.

Scrivo per avere la valigia più leggera.
... 'Che portarsi troppi pensieri dietro fa sempre male.

Invece porterò con me il rumore dei miei passi, di stamattina, in giro per le piccole vie del paese. Il colore di quel mare incantato. Mi porterò dietro i ricordi che non pesano.

Andare e tornare, ancora una volta, si rivela essere qualcosa di difficile. Lo so, lo sapete: sta tutto nel riaddattarsi.
Non so cosa mi riserva questo inverno lassù.
Spero cose buone, cose belle. Cose di cui mi ritroverò a parlare qui.
Cose di cui dovrò scrivere. Per ricordarmele meglio.

30 commenti:

  1. Bellissimo post, commovente.
    E' sempre difficile andare via è vero e riadattarsi, ma vedrai che ce la farai e noi saremo qui ad aspettarti, ad aspettare i tuoi racconti e ti aiuteremo a non dimenticarli!

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  2. c'è chi dice che partire è un pò morire ... io credo che parti revuold ire guardare avanti con speranza piuttosto che guardare indietro con rimpianto.

    Poi gli affetti che lasciamo restano sempre dentro di noi, e magari lassù (ovunque quel lassù sia) se ne aggiungeranno di nuovi :-)

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  3. Scrivere aiuta sempre. Bel post :)

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  4. Beata tu, che riesci a mettere così bene per scritto la tua vita. Io non riesco quasi mai a fare del blog un vero e proprio diario, e in generale preferisco raccontare dei fatti o delle vicende un po' esterne. Mi riesce più facile...

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  5. Cara Chiara,
    la partenza e il viaggio oltre al loro fascino nascondono quella malinconia, quella sensazione di incertezza che mi sembra di cogliere qui in alcune sfumature. Scrivere aiuta ad avere i sentimenti davanti a noi, a capire ciò che siamo, a completarci, a tenerci compagnia. Poi tu lo fai così bene! Scrivi se ti aiuta, scrivi se ti completa, scrivi che noi passiamo a leggerti e ti terremo compagnia quando sarai immersa nello studio, quando fuori non vedrai il mare e quel venticello sarà più freddo di quello della tua Calabria.
    Un abbraccio

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    1. Quando ho letto il tuo commento mi sono commossa, sappilo. Un abbraccio anche a te! :-)

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  6. E' difficile andare via, lasciare un posto dove ci sono le proprie radici. Come hai scritto tu è tutta questione di riprendere l'abitudine! Non appena riprenderanno le lezioni e la frenesia della quotidianità la nostalgia, se così si può chiamare, si andrà attenuando!
    Forza e coraggio! Un abbraccio

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  7. Il tuo post è fantastico e mi sembra di rivivere le stesse emozioni quando saluto la mia adorata Sardegna in estate per rientrare qui al nord dove vivo tutt'ora...
    Scrivi cara Chiara,raccontaci perchè è bello leggerti...
    un abbraccio e buon rientro

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    1. Allora sei sarda! Pensavo fossi siciliana! :-)

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    2. nooooooo...sono una Sarda DOC, concepita in Sicilia...
      Più isolana di così!

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    3. C'era la Sicilia di mezzo, me lo sentivo! :-)

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  8. è il motivo per cui mi son infilata nel tunnel del blog: ricordare!

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  9. ... Siete meravigliosi. Grazie a tutti!

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  10. Scrivi quanto vuoi, a me piace leggerti davvero tanto.
    Ci saranno tante cose belle anche nella tua città universitaria, anche senza mare sicuramente troverai qualcosa da raccontarci. :)

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    1. Sicuramente troverò qualcosa da raccontarvi. Devo solo guardarmi bene intorno.
      Grazie frufru! :-)

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  11. Il tuo blog è sempre piacevole da leggere e pieno di emozioni, di pensieri, di vita vissuta: è pieno di te! Noi lettori non possiamo che augurarti di continuare sempre così con le tue scritture :D

    PS
    Mi sa che io mi son portato troppe cose leggere da indossare, qui al Nord XD

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    1. Questo "noi lettori" mi fa stranamente sentire importante. Mi gasa! :-)

      Con le roba leggere, qui al nord, al massimo puoi stare in casa!

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  12. scrivi scrivi e scrivi ancora. E noi ti leggiamo con interesse, curiosità e affetto!

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  13. scrivi scrivi e scrivi ancora. E noi ti leggiamo con interesse, curiosità e affetto!

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  14. scrivere per ricordare, lo9 faccio anch'io ed è il mio preferito, mi rende serena e libera delle emozioni che altrimenti neanche avrei ricordato.A quanto vedo ,però, anche a te fa quest'effetto e mandi le parole in ruota libera sulla tastiera ecco perchè passare da questo blog e leggere ciò che scrivi è sempre fantastico.Non smettere mai di scrivere!

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  15. Trovo una squisita delicatezza in questo post, che condensa in poche righe il senso più profondo della parola estate. È la storia di una storia, il placido epilogo di due mesi abbondanti vissuti col sapore della salsedine sulla pelle ed il sole del sud a lambire tutto il resto. Bello come solo certi tramonti di mezza estate sanno essere. Sarà per questo che mentre lo rileggevo, un raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole di questo nord piovoso e distante. Grazie.

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    1. Ero curiosa di sapere cosa pensavi di questo post scritto di getto. E il fatto che tu lo abbia addirittura riletto mi fa sentire ancora più apprezzata. Grazie a te!

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  16. La verità profonda per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità. E questo post mette in luce la bellezza della tua estate, semplice e sincera :)

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    1. Grazie Eva! Cerco sempre di essere semplice in tutte le cose che faccio.

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  17. Ti auguro di fare tutte le cose che desideri nella più completa serenità.

    Un abbraccio

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