Pensate ad una sera di fine agosto, di quelle con il cielo pieno di stelle, illuminata da una Luna riflessa sul mare. Pensate a tre vecchie compagne di liceo, di quelle che si separano, che prendono strade diverse, vanno a vivere in città diverse, ma che nelle vacanze si ritrovano sempre, fosse anche solo per una serata.
Pensate ad una macchina verde, ad una ragazza che sa guidare ma che non conosce le strade, all’altra sprovvista di patente ma che ha il senso dell’orientamento di un tomtom; all’altra ancora, seduta dietro, che anima i trenta chilometri di percorso raccontando le sue avventure romane.
Pensate ad una località di mare, ad una festa di paese, alla musica popolare. Ai balli, di quelli che anche se sei timida, prima o poi finisci per buttarti in mezzo a quella gente saltellante, fosse anche solo con il pensiero.
Immaginatele davanti ad un gelato troppo buono, ad una macchina fotografica pronta a farti ricordare le belle serate durante l’ inverno, sotto il piumone, quando la stanchezza da fine giornata ti porterà a non muoverti da un divano comodo.
Pensatele tornare a casa, con il sorriso in faccia, il sapore della spensieratezza, l’allegria nel cuore.
Ecco: mi basta poco per essere felice e mi basta scrivere di certe emozioni vissute per ricordarmele meglio, per godermele ancora di più.
Capisco perfettamente queste emozioni, per me erano con le compagne delle elementari...siamo cresciute assieme, poi alle medie abbiamo preso strade diverse, ma d'estate ci siamo sempre viste alla festa di paese. Purtroppo quest'estate non l'hanno fatta e non sai quanto mi dispiace
RispondiEliminaA proposito di compagne delle elementari, mi fai pensare ad una persona in particolare che di quei tempi odiavo, una di quelle ragazzine noiose che ti stanno sempre attaccate come una cozza allo scoglio.
EliminaPer mia fortuna si è trasferita, verso gli 11 anni, in un'altra città.
Ieri sera mi ha scritto un mio amico, avvisandomi del fatto che è tornata (forse per vacanza) qui.
A quanto pare non la odiavo solo io!
Per fortuna tu hai esperienze diverse a riguardo!
Oh cacchio...attenzione alle rimpatriate allora! :D
EliminaSì, quelle delle elementari sono da evitare come la peste. Odiavo quella classe...
EliminaChe belle queste emozioni che hai condiviso con noi, cara Chiara. Se rileggo, vi vedo lì, tutte e tre, diverse ma unite nelle loro differenze, compagne del passato, ma anche del presente e sicuramente del futuro!:)
RispondiEliminaE' bello sentire di amicizie che resistono a tutto anche ai chilometri di distanza: complimenti davvero!
Ed è oltremodo stupendo sentirti così felice Chiara, ti auguro molto più che un semplice giorno così!
Un abbraccio
Grazie, sei dolcissima!
EliminaNon esistono nuvole e cattivi pensieri al mondo capaci di oscurare serate come questa. Sono l'essenza di quella felicità che finisci col portarti dietro per una vita intera e quando sei triste basta chiudere gli occhi e riviverle per ricondurre qualsasi problema ad una dimensione ragionevole. Penso che siano tra le poche cose in grado di rendere la vita qualcosa di simile ad un viaggio. Un bel viaggio.
RispondiEliminaD'accordissimo con tutto quello che dici!
EliminaSono speciali le serate tra le amiche, quando ci si diverte con poco.
RispondiEliminaUn abbraccio e buon venerdì!
E' proprio vero...Basta poco!!!
RispondiEliminaCredo che gli uomini non possano capire la meravigliosità delle amicizie femminili! Anch'io ieri ho fatto un post - seppur di tutt'altro genere - sulla mia migliore amica...
RispondiEliminaVado a leggerlo allora!
EliminaQuel poco che dici è una grande ricchezza, immagino la serata che hai descritto e ti assicuro che la vorrei imitare. Un bacio cara bimba.
RispondiEliminaè molto bello quando si scopre e si concretizza che per essere felici non servono chissà quali oggetti, quali soldi o quali luoghi da visitare. Basta il giusto mix di persone e la vita avanza a gonfie vele.
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