"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

mercoledì 15 agosto 2012

Buon Ferragosto

Un divano diviso con un Gatto nero che dorme ai miei piedi, nella stanza più fresca e silenziosa della casa,la pelle ancora calda del sole preso in mattinata, il colorito di una brasiliana, un imbarazzante vestitino con la angurie rosse a forma di cuore, la pancia tragicamente piena delle buone pietanze delle cuoche di casa, due maledetti chili in più rispetto ad un mese fa, un cellulare che non squilla da un po’ al mio fianco: ecco, questo è il mio Ferragosto. Per il resto della giornata è previsto, in ordine: un aperitivo in un posto possibilmente poco affollato, un cinema all’aperto e il seguito è un mistero. Sono nella mani dei miei amici, chi lo sa cosa hanno in mente di fare. Ho proposto loro un bagno di mezzanotte che si tramuterà magicamente in bagno delle tre di notte, visti i nostri orari soliti. Quest’anno non ho ancora provato il brivido dell’immergersi in acqua a notte fonda e del godersi il mare nero.

Di solito passavo il Ferragosto nella casa in campagna, con papà. Preparava la griglia sulla quale arrostiva la carne, da mangiare rigorosamente con il chimichurri di sopra, all’argentina. Tutto ciò fino a due anni fa, dopo di che il nulla.

Oggi la spiaggia era fin troppo affollata di turisti, il mare calmo al punto giusto. Ero intenta a prendere il sole, sdraiata sul mio telo, immersa in quei pensieri di troppo, quando ho sentito una bambina urlare e piangere come se chissà cosa le avessero fatto. A quanto pare era stata vittima di una medusa, la poveretta. Urla a non finire, pianti isterici, forse più per lo spavento che per il dolore, tutto ciò per almeno tre quarti d’ora. Segue dunque la caccia alla medusa assassina, avvenuta per opera di un tizio che, armatosi di materassino rosa, paletta e secchiello di Hello Kitty, ha iniziato la sua impresa.
Caccia durata un quarto d’ora circa, conclusasi con il suddetto eroe che sbarca a riva orgoglioso di se stesso e  depone il cadavere della medusa in spiaggia, intorno al quale, in un tempo pari a neanche due minuti, si riunisce un capannello di gente in costume da bagno che si abbandona a commenti idioti e qualunquisti di ogni tipo.
Infine i genitori della bambina vittima della medusa (che intanto non ha smesso di urlare) decidono di far vedere alla loro pargola l’autore del misfatto. Si avvicinano al corpo e le dicono “Vedi, Gaia, è lei che ti ha fatto la bua!”. E fu così che magicamente Gaia smise di piangere, con sommo gaudio della sottoscritta.

Ecco, questo è il resoconto del mio Ferragosto vissuto fino alle cinque del pomeriggio. Avvincente come non so cosa.
Il Gatto si è svegliato, si è stiracchiato, mi ha guardata ed è tornato a dormire. Il caffè è pronto. Col vostro permesso,io vado a berlo e ve ne offro virtualmente una tazzina.
Buon Ferragosto!

PS: il mio vicino di casa continua a far festa. Ve lo dico, così, per cronaca. 

10 commenti:

  1. Il mio Ferragosto è molto simile al tuo, tranne che per il mare e per i progetti per la serata. I miei amici sono tutti in vacanza, quindi mi sa tanto che me ne resterò a casa.
    Accetto volentieri il caffè, ne ho bisogno :)

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  2. Pensare che da piccolino ci sguazzavo tra le meduse e nin mi lagnavo per qualche piccola irritazione cutanea... Mah, che schiappe queste nuove generazioni! Fa un bagno anche per me che di ritorno al quotidiano ho dovuto ripiegare su un pomeriggio in piscina!

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    1. Tristezza immensa la piscina, ma a mali estremi, estremi rimedi!

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  3. Ah, ah, ormai abbiam capito che il tuo vicino è una garanzia!
    Mi piace molto la piega estiva che ha preso il tuo blog :-)

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  4. Non male il tuo programma del ferragosto, anche se sono curiosa di come si è svolto il seguito! :)

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  5. Scusa se rispondo ora al tuo ferragosto, ma sono stata in baita con amici per qualche giorno. Una gita fuori porta, con poche ore di sonno. Il tuo 15 agosto è stato all'insegna del relax, mi piace! E spero che stia continuando, naturalmente.
    Quanta pazienza per questo vicino sempre in attività!
    Un abbraccio!

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    1. Io non ho mai passato un ferragosto in baita, chissà che esperienza sarebbe...

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  6. Per me ferragosto è sempre sinonimo di mare e vacanze!

    Un abbraccio

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  7. ...Come è andato a finire il bagno delle 3 di notte?! :)
    Ho letto anche lo scorso post, quello del vicino, troppo divertente! Mi piace questo risvolto perfettamente estivo dei tuoi racconti!
    Buon weekend!

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    1. Alla fine abbiamo saltato. Ci siamo sedute in un locale e non ci siamo più mosse. Inutile dire che io avrei preferito il bagno...

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